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I pacifisti manifestano per la pace manifestando la loro violenza, poi se la pace la invoca chi si definisce disobbediente, siamo o non siamo in un paese democratico?? I disobbedienti sono disobbedienti a cosa? Attendo commenti per uno scambio di opinioni.
Buona serata.
Luciano Tosi
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Molto emozionante l’altra sera, eravamo in tanti, credenti e non credenti uniti in difesa di un ideale comune che va al di la delle personali visioni del mondo, dell’ideale politico o morale. Una delle cose che più mi ha fatto piacere è stato notare la presenza in chiesa di due bambini con il berrettino ebraico (non so come si chiama) e la loro mamma che hanno partecipato alle preghiere di tutte le religioni.
Un segno importante per un piccolo paese, che fa sperare in una rinnovata cultura della tolleranza. Sembravano veramente lontani i tempi delle battaglie per togliere i crocifissi dalle aule consiliari, delle feste di Natale “laiche” e degli sfratti dei presepi dagli asili e dalle scuole pubbliche.
Mi piacerebbe farlo sapere a presidi, direttori, provveditori, governatori e genitori, con la speranza che non restino....parole al vento.
Un grazie a Don Gianni e ai promotori.
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | Marcia della Pace Commenta Vedi tutti gli argomenti
W LA PACE.
Ecco quello che mi viene da dire, anzi, da gridare.
Si, perchè non si può aver paura di gridare le cose giuste, e Binasco ha dimostrato di "non aver paura".
Un amico fiero di essere binaschino.
Fabien Riccardi | |  |  | | | |  | | Marcia della Pace Commenta Vedi tutti gli argomenti
Condivido in pieno quanto scritto da Andrea sia sulla Marcia della Pace che sul boicottaggio.
Mi piacerebbe sentire un pensiero anche da chi alla "vigilia" della marcia aveva dei dubbi...
E sarebbe bellissimo anche sapere cosa ne pensa il signor Maddaloni...
Sono orgoglioso di vivere in un paese che ha saputo mobilitarsi così bene per questa Marcia della Pace. Penso sia stata una risposta a chi sostiene "...che i binaschini forse sono per la guerra..."
W la Pace, io in cuor mio continuo a sperare e pregare che questa guerra si possa ancora evitare.
ciao
Karim Riccardi | |  |  | | | |  | | Marcia della pace Commenta Vedi tutti gli argomenti
Ieri sera eravamo in tanti! Considerando il numero degli abitanti di Binaschi e chi non è venuto per motivi personali, ma c'era con lo spirito, posso dire tranquillamente che
C'ERAVAMO! Eravamo lì per dire a noi stessi e a chi ci guardava che siamo per la pace. Poi siamo entrati in chiesa: cattolici e non, insieme per testimonare che le differenze uniscono quando la voglia di giustizia sta al di sopra di tutto. Si, perchè NON PUO' ESSERCI PACE SENZA GIUSTIZIA.
Durante il momento in chiesa fatto di ascolto (una semplice, chiara e bella testimonianza di un sacerdote della Casa del Giovane) e di preghiera abbiamo vissuto il "sogno di Dio": che tutti gli uomini di buona volontà si ritrovino insieme per chiedere aiuto e sostegno, per poi continuare ad essere uniti anche nelle opere.
La pace deve partire dal cuore, certo, ma non basta: come Gesù (ed altri dopo di lui, cattolici, induisti, non credenti) ha agito dopo aver parlato, così chi sente il profondo desideri di pace ha il dovere e il DIRITTO DI FAR SENTIRE IL SUO GRIDO. La pace deve essere cantata, scritta, pensata, comunicata, anche urlata se occorre....e purtroppo occorre, perchè se bastasse avere il cuore pacifico per produrre pace non saremmo in queste condizioni. La verità è che la guerra ci sarà, salvo miracoli, perchè c'è un uomo che può decidere ciò che vuole, permettendosi anche di dire che non si lascerà condizionare nemmeno dalle parole del papà, (la mia interpretazione è che l'ha messa sul personale).
Nonostante tutto ieri sera la pace l'abbiamo voluta, l'abbiamo invocata e certamente l'abbiamo trovata in noi. Binasco ha dato dimostrazione delle sue enormi possibilità, del suo cuore e del suo spirito: ciò che ci spinge è il senso di appartenenza ad una comunità che và oltre e che è capace, quando vuole, di ascoltare il mondo. Da sempre il nostro è un paese che "si fa in quattro" per aiutare concretamente chi ha bisogno; qualche volta si può pensare che sia solo per lavarsi la coscienza, ma ieri sera non c'era niente di tutto ciò: sfilare nel corteo per la pace può essere "rischioso" di questi tempi; lo dico senza problemi: LA PACE ha bisogno anche di gesti coraggiosi e di persone che si mettano in gioco per farli. Credo che una marcia come quella di ieri sera sia uno di questi gesti. Finisco con un pensiero: dovremmo non fermarci qui, non sentirci appagati ma ancora più chiamati in causa perchè la pace nasce da noi e, se guerrà sarà, noi cammineremo ancora per dire no, per dire che questa guerra non ci appartiene, non la vogliamo, non appartiene al nostro modo di pensare la civiltà. Dopodichè....tutto è possibile.
Ciao a tutti,
Andrea Zurla | |  |  | | 
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