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| |  | | La Binasca che vergogna ..... e che multe!!! Commenta Vedi tutti gli argomenti
Ho visto l'appello di Enrico da Milano;
quando ho letto il titolo mi sono detto: "guarda guarda che ci scandalizziamo per le presenze di gruppetti femminili, diurni e notturni con tanto di fuochi" invece si tratta di problemi relativi alla viabilità e sicurezza stradale.
Il problema dei fuochi e dei capannelli lasciamolo ad altro momento, dirò solo che mi dispiace vederle in quelle condizioni e, davvero senza giudicare proprio niente, penso che le nostre debolezze, spesso, creano mercati squallidi ma ... quello è , dicono, il mestiere più vecchio del mondo impossibile ed impensabile eliminarlo ...., sarà ma se di colpe si vuol parlare, quella "loro" non è certamente la più grossa, magari se riuscissimo, prendendo spunto dalle "ginnastiche mentali" orientali ad imparare a controllare e dominare noi stessi comprenderemmo che non vale la pena, o no?
fine primo tempo
Certamente la "BINASCA" è una strada ad intenso traffico, pericolosa e mancante dello sparti traffico che potrebbe renderla più sicura, dopo un opportuno allargamento che possa consentire la doppia corsia.
Bella la nuova "rotonda" all'altezza di Pieve, spero che tengano tagliata almeno l'erba perché questa estate si faceva fatica a vedere i mezzi in arrivo.
Anche i limiti di velocità, in certi tratti, sembrano messi più per far soldi con gli autovelox che per una prevenzione vera e propria; vi scrive uno che si è "beccato" sul tratto Zibido / Trezzano, all'altezza di S. Pietro Cusico, una multa salatissima di ben Lit. 623.000 con la pena accessoria della sospensione della patente.
Bel fesso sono stato, qualcuno osserverà, ... è vero , potrei almeno stare zitto ma, sotto i portici, mi sfogo anche con il rischio di essere preso in giro, siamo in famiglia o no?
Per carità ho sbagliato, nel tratto lungo circa 200 metri esiste il limite di 50 Km/ora ed io non ho rallentato proseguendo a 100 Km orari e sono stato fotografato e, dopo due mesi, ho ricevuto la bella sorpresa.
In quella giornata di ottobre 2000 altri miei amici hanno subito la stessa sorte.
Non posso contestare niente perché il torto è mio, ma però non posso fare a meno di notare che il tratto è al di fuori del centro abitato e il limite di 50 Km/orari sembra essere messo apposta perché, non essendo rispettato da nessuno, diventa fonte di introiti.
Adesso, nei tratti dove ci sono limiti, a mio avviso assurdi perché intralciano il traffico, io procedo ligio al codice e mi sento "strombazzare" perché rallento e creo coda, anche sulla BINASCA!
Io seicentomila lire non posso permettermi di pagarle ancora.
Mario Manzolini: autista osservante dei limiti
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