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| |  | | Immagine....statale Commenta Vedi tutti gli argomenti
Le disavventure postali di Roberto e Mario, mi hanno ricordato un’esperienza
simile capitatami con l’INA, all’epoca azienda statale. Nel 1989, un abile
venditore di polizze, mi convinse a stipulare un'assicurazione pensionistica
integrativa, sulla base delle facilitazioni fiscali introdotte dal governo.
Il contratto prevedeva la trattenuta del rateo direttamente sul conto
corrente. Alla scadenza della prima rata cominciarono i problemi, mi veniva
segnalato dall’agenzia che ero “moroso” per non aver provveduto al
pagamento. La mia banca, della quale ho sempre avuto la massima fiducia, mi
assicurava che nessun avviso di pagamento era pervenuto, l’INA si scusava
per il disguido. Fin qui niente di particolare, senonché, l’episodio si è
ripetuto per ben tre anni!!! Inoltre per ben cinque anni, a scadenza almeno
quindicinale, mi hanno telefonato solerti agenti INA proponendomi la stipula
della medesima polizza. In un primo tempo mi sono limitato a manifestare
meraviglia per la mancanza di collegamento fra i vari agenti e di un
database generale mediante il quale verificare le polizze in essere, al fine
di contattare il potenziale utente per altri servizi, che sò, una polizza
contro i danni della pantegana delle Dolomiti, però niente da fare. Il
problema si è risolto solamente mediante insulti telefonici a tonalità da
stadio calcistico.
Giorgio Gaber, in un passaggio del pezzo “Qualcuno era comunista” presente
nel suo ultimo CD dice....
Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto....
Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali,
parastatali e affini......
Alla prossima
Gianfranco Salvemini
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Le disavventure postali di Roberto e Mario, mi hanno ricordato un’esperienza
simile capitatami con l’INA, all’epoca azienda statale. Nel 1989, un abile
venditore di polizze, mi convinse a stipulare un'assicurazione pensionistica
integrativa, sulla base delle facilitazioni fiscali introdotte dal governo.
Il contratto prevedeva la trattenuta del rateo direttamente sul conto
corrente. Alla scadenza della prima rata cominciarono i problemi, mi veniva
segnalato dall’agenzia che ero “moroso” per non aver provveduto al
pagamento. La mia banca, della quale ho sempre avuto la massima fiducia, mi
assicurava che nessun avviso di pagamento era pervenuto, l’INA si scusava
per il disguido. Fin qui niente di particolare, senonché, l’episodio si è
ripetuto per ben tre anni!!! Inoltre per ben cinque anni, a scadenza almeno
quindicinale, mi hanno telefonato solerti agenti INA proponendomi la stipula
della medesima polizza. In un primo tempo mi sono limitato a manifestare
meraviglia per la mancanza di collegamento fra i vari agenti e di un
database generale mediante il quale verificare le polizze in essere, al fine
di contattare il potenziale utente per altri servizi, che sò, una polizza
contro i danni della pantegana delle Dolomiti, però niente da fare. Il
problema si è risolto solamente mediante insulti telefonici a tonalità da
stadio calcistico.
Giorgio Gaber, in un passaggio del pezzo “Qualcuno era comunista” presente
nel suo ultimo CD dice....
Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto....
Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali,
parastatali e affini......
Alla prossima
Gianfranco Salvemini
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