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| |  | | Il ritorno del cannone Commenta Vedi tutti gli argomenti
Questa Pasqua 2002 non ha portato la resurrezione solo per i credenti. Un
altro evento, sicuramente di minor importanza, ha coinvolto l'intera
comunità binaschina.
E' tornato dopo un lungo oblio l'infame cannone.
Non più posizionato come originariamente nel parco del castello. A suggello
di un'ex-arma che ci vorrebbe imporre questo strumento, triste ricordo degli
orrori e degli errori umani. Posto con macabro senso da una virile mentalità
che vede nelle armi uno strumento di cui vantarsi. Incosciente del fatto che
i caduti che con esso si vorrebbe memorare, altro non sono che le innocenti
vittime del suo operato.
Ora lo troviamo defilato, quasi nascosto tra gli alberi in fronte al
Castelletto, li posto a come a volerci difendere dall'avanzata lenta ma
inesorabile del vicino Comune.
Casarile cresce, lì si costruiscono ponti, si tracciano nuove strade, la sua
influenza avanza, le sue case oramai si trovano a pochi metri dalle nostre.
Bisogna difenderci.
E allora eccolo, tornato dal nulla dove a furor di popolo era stato
segregato. Con la sua bocca di fuoco a difendere il confine tra il buon
senso ed il cattivo gusto.
Gianfranco Iannuzzi
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