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| |  | | I ragazzi visti da uno...stagionato. Commenta Vedi tutti gli argomenti
I miei complimenti sinceri al giovane Bertocco per la sua accurata analisi.
Sono ringiovanito di un trentennio leggendo il suo scritto, perché le sue
tesi combaciano col pensiero di molti “giovani” della mia generazione.
Solo un paio di considerazioni:
• Le azioni e la filosofia di vita a cui ci si riferisce, purtroppo non sono
esclusiva del mondo giovanile, ma anche di molti della “cosiddetta” società
adulta, alla quale va ricondotta in parte la responsabilità dei
comportamenti dei giovani.
• Fortunatamente non tutti i giovani sono come descritto, molti coltivano
ancora buoni ideali e impegno in ambito sociale.
Nei primi anni settanta, un giorno di primavera, rimasi bloccato nel
traffico davanti all’istituto tecnico Giorgi di Milano, chieste spiegazioni,
alcuni studenti mi dissero che erano in sciopero perché il preside non
voleva concedere il “sei” politico. Per me, lavoratore e studente serale
fino all’età di circa trent’anni, la cosa suonò come un abominio.
L’anno scorso, in una sera di primavera, passando ancora casualmente davanti
al Giorgi, vidi molti giovani entrare per seguire i corsi serali. Rimasi
piacevolmente stupito e quasi mi commossi, perché, stupidamente, pensavo che
le scuole serali fossero pressoché estinte.
I giovani di oggi non sono tutti uguali, molti sono ancora disposti a fare
fatica e sacrifici, non per “avere” cose, ma per “essere” qualcuno o
qualcosa e, fortunatamente, senza pretendere il sei politico.
Cordialità
Gianfranco Salvemini
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