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| |  | | I ragazzi raccontati dai ragazzi Commenta Vedi tutti gli argomenti
Queste riflessioni sono rivolte genericamente ai giovani perché non voglio entrare nello specifico della mia realtà locale, ma prendere in considerazione l'universo giovanile nella sua totalità. Chi scrive è un giovane non ancora ventenne con alle spalle una breve esperienza di vita. Quel poco di esperienza mi sembra sufficiente per trarre alcune considerazioni sul comportamento dei miei coetanei.
Colpisce nelle azioni dei ragazzi odierni la banalità la superficialità con cui affrontano la vita. Molte delle scelte ruotano attorno al "dio denaro": la ricchezza facile ed immediata è la loro aspirazione più grande a discapito di qualsiasi avvenimento anche grave che avviene intorno alla loro vita. Il desiderio di denaro "facile" rende molti adolescenti privi della volontà di maturare come individui arricchendo la propria cultura di mille nozioni. Finiscono, con grande mio rammarico, ad imparare dalla vita lo stretto necessario per potere soddisfarne solamente sogni di carattere materiale, "oggetti" che rendono la vita degli individui ancor più insignificante dì quanto sia già. A parte questa smania di arricchirsi subito, e senza "sudore", gran parte di essi è priva di qualsiasi ideale sia politico, sia sociale sia culturale, per cui diventano "esseri senza individualità", intercambiabili come tanti soldatini irregimentati.
La mancanza di individualità non è un problema esclusivo dei nostri giorni, diversi intellettuali del passato affrontavano questo argomento polemicamente, come Pasolini, o in chiave altamente ironica come Eugene Ionesco, drammaturgo degli anni ‘50 e "iniziatore" del teatro dell’assurdo. Nella "Cantatrice calva" le due famiglie protagoniste che vivono nel vuoto culturale e morale più assoluto. Alla fine della rappresentazione si scambiano le parti riniziando con i ruoli invertiti. La gioventù è condannata a vivere questo "limbo" di ignoranza e incapacità di reagire davanti a questi problemi? Impossibile credere che non ci sia via d'uscita. Esiste, dunque uno spiraglio per poter giungere ad una soluzione?
Queste domande sono rivolte in particolare ai giovani, sperando che trovino una risposta, aprendo un dibattito che smuova questa situazione di stallo.
Bertocco Francesco
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