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| |  | | Grazie dalla Fondazione Commenta Vedi tutti gli argomenti
Grazie Lucia, dalla Fondazione Alessi.
Cara Lucia,
grazie di cuore per averci ricordati !
Colgo l'occasione per allargare l'apprezzamento e la gratitudine per il grosso impegno, costante e quasi quotidiano, dei molti volontari che ormai da qualche anno frequentano la nostra sede, ... e sono davvero tanti:
Dina e Carla che si occupano della gestione amministrativa delle adozioni, collaborando con Sabrina la nostra segretaria; Silvia che offre le sue capacità per la corrispondenza in inglese e mi aiuta nelle relazioni pubbliche; Giulia, Domenico, Pinuccia, Giancarlo (marito di Silvia), Lorenza, Lauretta, Fabien, Karim, Lucilla, Franco che con Frencesco e Fulvio sono la "squadra di pronto intervento" sempre pronti a sfacchinare, i nostri "postini" Francesco, Ivano, Agostino, poi dalla valtellina, Vladimira e Alberto, l'amica Mirella che da Treviso corre dove abbiamo bisogno d'aiuto durante le Mostre Estive per non parlare dei molti volontari che attivamente sono presenti durante la MOSTRA MISSIONARIA DELL'IMMACOLATA.... Insomma ci siamo "moltiplicati"e mi scuso con tutti coloro che non ho nominato ma ... siete davvero tanti.
Se la Fondazione riesce a produrre fatti concreti è certamente dovuto alla sensibilità di tutti coloro che, con fiducia, ci affidano i loro gesti di solidarietà, uniti alla BUONA VOLONTA' e DISPONIBILITA' di tutti coloro che collaborano all'interno dell'organizzazione, volontari e dipendenti.
Giancarlo è certamente una figura "importante" per la sua caparbietà e semplicità nel perseguire i fini istituzionali, per la sua indiscussa "vocazione" nel mettersi al servizio dei più poveri tra i poveri ... fortunatamente Giancarlo non è solo e questo è un segno importante per la continuità delle nostre attività.
Il progetto che ci vedrà impegnati per tutto il 2002 e il 2003 riguarda la ricostruzione e l'ampliamento di un vecchio complesso scolastico a Jokbahla nel nord ovest dell'India, la vecchia scuola che nel 1992 avevo visto abbastanza "conciata" oggi sono più i buchi che le tegole e quindi dobbiamo impegnarci nella ricostruzione e l'ampliamento per è proprio dall'istruzione che inizia il processo di evoluzione dei popoli del terzo mondo per la conquista della dignità.
Mario Manzolini | |  |  | | 
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