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| |  | | Fumo al Centro Civico Commenta Vedi tutti gli argomenti
Desidero esprimere tutto il mio apprezzamento a Giacomo Gatti ed al Suo gruppetto di giovani impegnati in qualche cosa di propositivo e credo, non conoscendo bene l'iniziativa, "alternativo".
Detto questo, mi dichiaro un ex fumatore da oltre 25 anni, (reduce da più di un pacchetto al giorno), quindi non posso che condividere quanto viene detto a difesa della salute e sostengo quanto si è scritto contro il fumo, la tutela della salute, ecc., ma tutto questo, non vuole dire di mettere in atto restrizioni drastiche o utilizzare dei buttafuori per i trasgressori.
Aggregare giovani e trovare motivi per stare insieme cominciando anche un "cammino" di socializzazione e, perché no, di formazione,significa MEDIARE, nella mediazione non credo sia possibile essere inflessibili sulla "famigerata sigaretta" che sappiamo porta inesorabilmente ad aumentare notevolmente il rischio di morte per cancro.
Oltre tutto agli organizzatori che cercano di mediare in questa situazione, puntando a ridurre il fumo nel locale dove si svolgono le attività, non viene dato molto aiuto dalle Istituzioni perché è troppo semplice dire VIETATO FUMARE e scrivere sui pacchetti "il fumo nuoce alla salute" ma continuare tranquillamente a "fabbricare sigarette"; Lo Stato si è sollevato la coscienza avvisando che quanto lo stesso Stato mette in commercio è nocivo alla salute però, sempre lo Stato, ha immediatamente vietato di commercializzare (tanto non è Lui a farlo) le bistecche con l'osso che si PRESUME possano essere nocive e portare alla tanto temuta sindrome della "mucca pazza" .... ecco due pesi e una misura.
Ritornando alla "sala da fumo algerina" che è diventato il Centro Civico io ho apprezzato la "denuncia" fatta contro il fumo e su questo credo che anche gli organizzatori coordinati da Giacomo, siano in perfetta armonia e faranno ancora di più per diminuire questo ineducato malvezzo, ma: "meglio una sigaretta in più se dietro a quella sigaretta c'è un giovane in più che "partecipa" ... poi, a tempo debito si potrà lavorare anche su altre proposte per come stare insieme.
Mi sono permesso di esprimere un parere anche se non conosco effettivamente la situazione presumendola soltanto dai due scritti... ma sotto i portici dobbiamo sentirci liberi di "parlare" senza troppe paure.
Mario Manzolini
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