Binasco 2000  |   Informazioni  |   Album

Portici è un servizio di community offerto da Binasco2000:
* Per le caratteristiche del servizio, Binasco2000 non può essere considerata responsabile del contenuto delle conversazioni: gli utenti sono gli unici responsabili del loro comportamento nei confronti del servizio stesso, degli altri partecipanti e di terzi.
* Gli amministratori e gli operatori di Binasco2000 possono (ma non ne sono obbligati) intervenire per impedire l'accesso a utenti che hanno un comportamento scorretto.
* E' buona norma che i minorenni non siano "abbandonati" dai genitori durante la navigazione in Rete.


Regole e modalità di inserimento 'voce' -  CLICCA QUI

Utilizzo dei link colorati:
Commenta - per scrivere un post sullo stesso argomento
Vedi solo questo argomento - per visualizzare SOLO i post con lo stesso titolo
Vedi tutti gli argomenti - per visualizzare TUTTI i post
Per introdurre un nuovo argomento cliccare su SCRIVI



Elenco degli ultimi interventi, clicca sul titolo per visualizzare quello che ti interessa
Segnalazione Problema Parcheggi
Paura d´Amare
8 GENNAIO 2026 BINASCO CINEMA SAN LUIGI
America, non invoco il tuo nome invano
sono di Prassi
Sculture Imperfette
sintesi
Preferisco il rumore del mare
25/11/2025 BINASCO CINEMA SAN LUIGI
Problemi scottanti
Antistrofe prima
L´etaa pussee bella
Tutti si girano a guardarmi
Vivere in Arrocco
4/11/2025 BINASCO CINEMA SAN LUIGI
9
7
28/8/2025 BINASCO POSTEGGIO AUTOSTAZIONE AUTO
BINASCO VIA ROMA CHIUSA AL TRAFFICO
L´uomo di alluminio
Inutile ambizione
La Beata Veronica e Papa Leone XIV
Distanze
10/4/2025 BINASCO VIA ROMA CHIUSA AL TRAFFICO
9 APRILE 2025 BINASCO OSSERVATORI CIVICI
Parole
Memoria
Camminando ....
Non lo conoscevo
Stelle d´Amore - Liebessterne -
Imperfetti
Lezzo
Sera
Il vento
Natale
Quelli come noi
Si fa notte
La risposta
quattro birre
In epitaphium eius
Vai a Portici Anno 2000

Voci più recentiVoci più vecchie
28 Marzo 2002
Felice di chiaccherare...
Commenta   Vedi tutti gli argomenti


Gentile Sig.ra Rognoni,
anch’io sono convinto che i portici (virtuali o reali) abbiano un’importante
funzione per la comunità, si può ridere, scherzare, disquisire su problemi
seri della comunità locale o globale e prenderne coscienza. In buona
sostanza è possibile “socializzare”.
Pretendere di gerarchizzare gli argomenti forse non è giusto, anche se
ridere e scherzare è facile e non fà male a nessuno e parlare di argomenti
che riguardano l’operato di chi amministra, o legati ad interessi locali,
può essere molto scomodo.
Come lei dice, nonostante il deserto dei tartari, per fortuna all’interno
delle associazioni ancora si chiacchiera (e non solo). È sicuramente una
delle poche cose positive rimaste, anche se qualcuno lo fa con secondi fini.
A proposito del rapporto genitori figli (che spero possa essere oggetto di
molti scambi di vedute) vorrei fare alcune considerazioni.
Spesso ai nostri figli regaliamo cose solo perché sono degli status symbol
omologanti, senza domandarci se è giusto e se possono contribuire alla loro
crescita psicologica ed allo sviluppo della capacità critica. Il continuo
imbottirli di “cose” tende a coprire carenze di attenzione e di tempo e non
contribuisce allo sviluppo della creatività, tutto è a portata di mano, il
genitore o il supermercato si trasformano in una sorta di cornucopia nella
quale basta attingere per soddisfare ogni desiderio. Non esiste più il
rapporto cose/utilità/merito/fatica per averle. Mi piace una cosa? (se mi
serve veramente non importa) - papà me la dà - la uso senza riguardi -
domani è già vecchia - dopodomani mamma supermarket me ne da un’altra.
Credo che prima ancora di entrare nel merito del "che cosa" regaliamo ai
nostri figli, (che pure è importante) è importante fargli capire che dietro
ogni oggetto c’è il lavoro e la fatica di tante persone che tutti i giorni
si fanno il mazzo, a volte c'è anche lo sfruttamento di risorse e popoli che
muoiono di fame. Per questo le cose che usiamo meritano un rispetto e una
cura enorme, altrimenti si insulta la “fatica” e la “fame”.
Credo altrettanto importante, far capire ai propri figli che se è giusto
sognare di diventare campioni (non solo sportivi), è indispensabile capire
che per diventarlo bisogna fare fatica e sacrifici, come fatica e sacrifici
bisogna fare nello studio e che studiare è un dovere perché ognuno quando
viene al mondo ha un debito verso l’umanità e studiare per se stessi e per
il proprio futuro contribuisce a saldare questo debito.
Non si studia per soddisfare mamma o papà o per avere telefonino e motorino.
Per quanto riguarda i luoghi deputati ad accogliere i giovani che invece li
respingono, mi permetto di dire che non si può demandare tutto alle persone
che li dirigono. Forse ognuno di noi dovrebbe contribuire in qualche modo.

Saluti a tutti

Gianfranco Salvemini

Voci più recentiVoci più vecchie