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| |  | | Cirami parte terza Commenta Vedi tutti gli argomenti
l mio è il pensiero di un cattolico non duro, men che meno puro, finalmente
libero da stereotipi come “destra-centro-sinistra”
Solo un “perfetto cretino” o fortemente interessato può trovare la Cirami
una buona legge, banale rischia di essere il ribadirne l’ovvia negatività.
Ciò che Riccardo non fa, o omette di fare, è un minimo di analisi
storico/critica sulle “cause” che hanno prodotto questa legge. Non si può
prescindere dal considerare che dopo Tangentopoli vi è stato sovente un uso
strumentale della giustizia dal quale, un solo grande partito è uscito
indenne (e non è un caso). Quando il Cavaliere, fruitore di copiosi benefici
e regalie da parte del centrosinistra della prima repubblica, conquistò per
la prima volta quel potere che la sinistra del tempo (ex P.C.I.) era sicura
di avere ormai a portata di mano, iniziò nei suoi confronti un inseguimento
giudiziario ad orologeria (per misfatti guarda caso avvenuti durante i
governi di centrosinistra) col chiaro intento di riprendersi quel potere che
elettoralmente era stato negato.
Seguì il ribaltone con anni di lotte di potere all'interno del nuovo
centrosinistra e tentativi di delegittimazione dell'avversario, sicuramente
motivati, ma condotti in modo talmente maldestro da ottenere l’effetto
contrario, ovvero, all’inquisito venne data credibilità.
Chiaro il perché, riconquistato il potere, la cosa prioritaria per l'uomo di
Arcore sia stata il crearsi uno scudo (la Cirami) per proteggere “affaracci
e cortigiani” da una prevedibile giustizia programmata.
Gli effetti li stiamo vedendo e sicuramente il peggio deve ancora venire.
Oggettività impone di “riconoscere” che il Cavaliere non si è generato per
partogenesi ma ha radici ed è circondato da transfughi provenienti dai
partiti del malcostume della prima repubblica, e di quel malcostume vengono
ora usate e amplificate le espressioni peggiori.
Morale: Se qualcuno tira di spada altri gli han fatto da maestro e gli hanno
armato la mano.
Indignarsi è il minimo, almeno per me, che dalle ceneri del vecchio sistema
politico speravo nascesse una nuova generazione di “giusti ed onesti” che
sapessero ricreare un sistema dal quale ripartire. Opporsi è d’obbligo, ma
solamente ricomponendo il puzzle con tutti i tasselli al posto giusto ed
avendo ben presenti le responsabilità storiche sarà possibile evitare gli
errori commessi. Concentrarsi solo sugli “orrori” attuali rischia veramente
di generare retorica e non dare risultati “concreti”. Se sapremo fare questo
forse qualche spiraglio per uscire dal tunnel sarà possibile, altrimenti,
ingollarsi damigiane di Pio Cesare e fare girotondi non risolverà i
problemi, ci renderà tutti più “incazzosi” e non rimarrà che recitare i
nostri “mea culpa”.
Buon vino a tutti.
Gianfranco Salvemini
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