Binasco 2000  |   Informazioni  |   Album

Portici è un servizio di community offerto da Binasco2000:
* Per le caratteristiche del servizio, Binasco2000 non può essere considerata responsabile del contenuto delle conversazioni: gli utenti sono gli unici responsabili del loro comportamento nei confronti del servizio stesso, degli altri partecipanti e di terzi.
* Gli amministratori e gli operatori di Binasco2000 possono (ma non ne sono obbligati) intervenire per impedire l'accesso a utenti che hanno un comportamento scorretto.
* E' buona norma che i minorenni non siano "abbandonati" dai genitori durante la navigazione in Rete.


Regole e modalità di inserimento 'voce' -  CLICCA QUI

Utilizzo dei link colorati:
Commenta - per scrivere un post sullo stesso argomento
Vedi solo questo argomento - per visualizzare SOLO i post con lo stesso titolo
Vedi tutti gli argomenti - per visualizzare TUTTI i post
Per introdurre un nuovo argomento cliccare su SCRIVI



Elenco degli ultimi interventi, clicca sul titolo per visualizzare quello che ti interessa
Segnalazione Problema Parcheggi
Paura d´Amare
8 GENNAIO 2026 BINASCO CINEMA SAN LUIGI
America, non invoco il tuo nome invano
sono di Prassi
Sculture Imperfette
sintesi
Preferisco il rumore del mare
25/11/2025 BINASCO CINEMA SAN LUIGI
Problemi scottanti
Antistrofe prima
L´etaa pussee bella
Tutti si girano a guardarmi
Vivere in Arrocco
4/11/2025 BINASCO CINEMA SAN LUIGI
9
7
28/8/2025 BINASCO POSTEGGIO AUTOSTAZIONE AUTO
BINASCO VIA ROMA CHIUSA AL TRAFFICO
L´uomo di alluminio
Inutile ambizione
La Beata Veronica e Papa Leone XIV
Distanze
10/4/2025 BINASCO VIA ROMA CHIUSA AL TRAFFICO
9 APRILE 2025 BINASCO OSSERVATORI CIVICI
Parole
Memoria
Camminando ....
Non lo conoscevo
Stelle d´Amore - Liebessterne -
Imperfetti
Lezzo
Sera
Il vento
Natale
Quelli come noi
Si fa notte
La risposta
quattro birre
In epitaphium eius
Vai a Portici Anno 2000

Voci più recentiVoci più vecchie
23 Ottobre 2001
Cerchiamo di ponderare....
Commenta   Vedi tutti gli argomenti


Cerchiamo di ponderare....

Bravo Roberto! la tua analisi sulla “cultura delle pedate nel culo” mi è
molto piaciuta, francamente trovo pericoloso che vi sia chi si ostini ad
avere una visione della realtà col paraocchi.
Non ho mai amato popoli e culture che pensano di avere modelli sociali che
“debbono funzionare per tutti”, men che meno chi, in ragione di una fede,
considera tutti gli altri “infedeli” nel senso più deleterio del termine
(Molti mussulmani sono di questa specie) e pretende, attraverso l’uso del
terrore o l’ intolleranza più becera, di modellare la realtà in esclusiva
funzione del proprio credo anche quando si trova in casa d’altri; si veda ad
esempio la difficoltà di realizzare presepi e feste di Natale “vere” negli
asili e nelle scuole (è successo anche a Binasco). Anch’io non sono così
sicuro che, pur con tutte le ragioni possibili, bombardare quattro poveri
straccioni (perché tale è la tragica situazione del popolo Afgano provato da
anni di guerre e dittature a raffica) sia la “panacea” per eliminare il
terrorismo e tutti mali dell’umanità. La cruda realtà dimostra che le
conseguenze più pesanti delle guerre le subiscono sempre i poveri e gli
emarginati; coloro che tirano le fila del terrore, i capi, i signori della
guerra, in genere se ne stanno ben protetti al sicuro e in non pochi casi
continuano a fare miliardi anche con chi sgancia le bombe sulle loro teste.
“Chi di spada ferisce di spada perisce” dice la saggezza popolare e anche il
Papa continua inascoltato ad invitarci a riflettere in tal senso.
Non ho una ricetta sicura per combattere gli integralismi e il terrorismo,
penso tuttavia che tutti noi dovremmo sforzarci di trovare modalità che
tendano a favorire il dialogo, l’integrazione fra le culture e il rispetto
delle differenze. Le “pedate nel culo”, nei termini in cui sono proposte,
checché se ne pensi sono violenza che fatalmente genera altra violenza, in
un pericoloso crescendo fino alle estreme conseguenze.
Trovo assurdo pretendere di dare libero accesso nel nostro paese solo a chi
è simile a noi o funzionale ai nostri puri interessi economici, tuttavia,
credo giusto che l’occidente, ed il nostro paese in particolare, la smettano
di essere il “colabrodo del mondo” ed esigano che chi viene a vivere da noi
debba in primo luogo rispettare la nostra cultura, la nostra religione, i
nostri usi e costumi, se vuole a sua volta essere rispettato. In caso
contrario “a casa!”.
Caro Giovanni Ordanini (per i lettori dei portici che non lo conoscono è mio
cuginetto) più che di sentirmi “immerso in un mare di ipocrisia pseudo
culturale”, leggendo certe mail ho la sensazione di essere immerso in un
mare di qualunquismo stile “trattoria dei cacciatori...annesso giardino e
balera” dopo abbondanti libagioni. Solo così mi spiego il fare di tutta
l’erba un fascio e lo sprezzante atteggiamento mentale rispetto a poveri
cristi emarginati (lavavetri, mercanti abusivi ecc.) che se non fossero
stati spinti a venire da noi per sfuggire alla “fame”, della quale è in
parte responsabile anche la “storia” e la politica dell’occidente, se ne
sarebbero stati volentieri a casa loro.
Quanto al “retaggio sessantottino”, ti ricordo, che all’epoca probabilmente
non frequentavi ancora l’asilo, probabilmente quello che sai è basato sul
sentito dire, dubito quindi razionalmente che tu abbia avuto modo di capirne
a sufficenza, e non c’e cosa peggiore di sparare giudizi tanto al chilo su
persone che non si conoscono e avvenimenti che non si sono vissuti. Inoltre,
so che a scuola eri in gamba e quindi la storia non dovresti avere bisogno
di studiarla, men che meno quella che insegnano al “circolo dei giovani
comunisti italiani” o al “fronte della gioventù”, però, visti i contenuti
dei tuoi ultimi scritti, credo proprio che almeno un grande ripasso ti
farebbe un sacco di bene.


Senza pretesa di intelligenza

Gianfranco Salvemini


22 Ottobre 2001
Cerchiamo di ponderare....
Commenta   Vedi tutti gli argomenti


Accolgo l'invito dell'amico Gino/Walter ad intervenire sotto i portici che ultimamente sono poco frequentati.
Siamo in una situazione difficile.
Dici di prendere a pedate nel sedere chi manifesta a favore del terrorismo. In prima battuta mi trovi a lucidare i puntali metallici degli scarponi ma intanto che lo faccio mi sorgono dei dubbi.
1) Sono contro il terrorismo ma sinceramente non riesco comunque ad appoggiare chi pensa di combattere il terrorismo bombardando le città (leggi americani). Non mi meraviglia perchè gli americani, per quanto se ne dica, hanno sempre perso i confronti armati non convenzionali. Dal Vietnam alle miriadi di "piccole" guerre civili terzomondiste nelle quali appoggiavano l'una o l'altra fazione. Non sono certo degli esperti in questo campo ma hanno la brutta abitudine di decidere (più o meno per tutti) cosa fare in ogni situazione.
Allora che faccio? Prendo a pedate anche gli americani?
2) Quando qualcuno manifesta pubblicamente, esercita il suo diritto alla libertà di parola. Le pedate si danno se le manifestazioni superano questo diritto e ledono materialmente qualcuno. Si deve fare attenzione nel rispondere alle parole con le pedate perchè potremmo cadere nel totalitarismo o, peggio, abboccare all'amo della provocazione.
3) E' vero. Ogni giorno di più i giornalisti si rivelano una brutta razza. Quantomeno densamente popolata da individui che antepongono ragioni di marketing del loro prodotto "notizia" all'informazione vera e propria. Però non dare voce a chi non ci và ci fa ricadere nel totalitarismo di cui sopra.

Mi rendo conto che il mio intervento è moderato e non dà un grande contributo per "vivacizzare" l'ambiente ma forse il messaggio è proprio questo: Cerchiamo di ponderare con calma tutti gli aspetti prima di lasciarci guidare dall'istinto.

ciao al caro amico Gino e a tutti gli altri

Roberto Gerli

PS
con riferimento al messaggio di Andrea sulla viabilità degli ultimi giorni devo dedurre che l'amministrazione comunale non gli ha risposto?


Voci più recentiVoci più vecchie