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16 Giugno 2003
Carabinieri
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Carissimi Cristina e Carlo,

Non sono Carabiniere ma sono contento lo stesso perché qualcuno si è ricordato di loro ...

quando ero bambino ... ed anche il nostro Comandante Duilio Boschi era un bambino come il sottoscritto (siamo coscritti), i Carabinieri giravano in bicicletta con , a tracolla, il "91/38" (il tipico moschetto con la baionetta incernierata) tutti noi ragazzini li vedevamo passare e si parlava sottovoce, il più bravo descriveva l'uniforme: la bandoliera con lo scatolotto misterioso del quale non sapevamo il contenuto e per questo si facevano mille congetture ..loro tutti sempre in ordine ... ma ci facevano un pochino paura, forse per la loro maestosità, se poi arrivavano in Paese con la Guzzi che sul sellino posteriore aveva un grande manubrio e loro non avevano il moschetto ma un enorme mitra, noi, si rimaneva senza parole cercando di seguirli ... entravano dal tabaccaio che fungeva anche da centralino telefonico ... allora il telefono con il disco dei numeri non c'era , una manovella che girata velocemente, chiamava il tabaccaio che lo si vedeva poi "smanettare" con un sacco di spinotti per mettere in comunicazione quei quattro gatti di utenti del mio paese della Valle Brembana, il panettiere mio zio, il medico condotto, il Signor Sindaco e la levatrice e il gran da fare dei Carabinieri era quello di mettere in pace famiglie di vicini perché la gallina aveva sconfinato oppure riportare "all'ovile" (di domenica notte) quelli che per aver alzato troppo il gomito faticavano a stabilizzarsi sul proprio baricentro ... questo è quello che noi ragazzini potevamo osservare senza renderci conto del gravoso compito ad essi affidato.

Questi i ricordi di un tempo ... tutto è rapidamente cambiato, dalla manovella del telefono ad internet in un lampo .....

Una cosa è rimasta uguale: la "paterna" presenza del Carabiniere; io ho avuto molte occasioni di "lavorare" a fianco dei Carabinieri, per la mia professione (fotografo) e per aver fatto parte dell'Associazione CROCE BIANCA ... con loro ti senti davvero tutelato ... loro, pur applicando la legge, riescono ad essere al tempo stesso parte delle nostre famiglie .... quante situazioni risolte con il buon senso e con la politica della prevenzione primaria manifestata attraverso gli incontri, i colloqui e i mille consigli.

Grazie con tutto il cuore AMICI CARABINIERI !

Mario Manzolini

11 Giugno 2003
Carabinieri
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Devo ringraziare di cuore per il vostro contributo Signor Conti.
Sono felice di leggere che c'è qualcuno come me sensibilizzato sull' argomento Carabinieri.
Sono certa che in tempi come i nostri, dove si sentono notizie sempre più spaventose, siamo orgogliosi di tutto il lavoro che giorno dopo giorno, giovani e meno giovani carabinieri svolgono con estrema serietà.
Purtroppo, non tutti sanno come sia difficile i loro compiti.
Spesso ci aspettiamo che uno enorme con una divisa sia il superuomo della situazione, forse perchè siamo troppo condizionati dai cartoni animati...
Ma penso che ognuno di noi dovrebbe fare qualcosa.
Dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 a New York e a Washington il pubblico mostrò straordinaria solidarietà alle vittime della tragedia. Scosse dall' immane tragedia, persone di ogni luogo volevano rendersi utili.
Che dire di noi? Forse siamo rimasti sconvolti davanti a tanta tragedia...ma abbiamo assistito a tutto quel dolore seduti scomodamente sulla poltrona di casa nostra.
Questo non vuol dire che non possiamo anche noi fare qualcosa.
Come possiamo dare il nostro contributo, al fianco dei cari Carabinieri, nel nostro quotidiano?
Naturalmente la maggioranza di noi ha intorno dei vicini. La luce tremolante del televisore, le ombre che passano davanti alla finestra, le luci che si accendono e si spengono, il rumore delle auto che vanno e vengono, i passi nei corridoi, le porte che si aprono e si chiudono: tutto indica che i vicini ci sono. La sensazione di non essere soli però svanisce dal momento che le persone, pur vivendo le une accanto alle altre, sono nascoste dal muro dell’anonimato o si ignorano travolte dal ritmo frenetico della vita. Forse pensano che non ci sia bisogno di avere contatti con i vicini o di sentirsi in obbligo verso di loro in qualche modo.
Tutto questo non sorprende. In un mondo in cui gli uomini sono amanti di se stessi, nei quartieri si stanno raccogliendo i frutti di questo egocentrico modo di vivere.
Di conseguenza abbondano solitudine e isolamento. L’isolamento genera diffidenza, specie quando nel quartiere ci sono violenza e criminalità. La diffidenza a sua volta soffoca la compassione.
Comunque stiano le cose nel vostro quartiere, converrete senz’altro che i buoni vicini sono un bene prezioso per la comunità. Si hanno ottimi risultati quando si collabora per raggiungere un obiettivo comune. I buoni vicini possono essere anche una benedizione.
Ma per prima cosa dovremmo chiederci: ‘Che tipo di vicino sono? Nel determinare chi è il mio prossimo mi lasciò influenzare dalla mia razza o dalla mia nazionalità? Fattori di questo tipo mi impediscono di aiutare chiunque io veda in difficoltà? Faccio tutto quello che posso per essere un buon vicino?’
Se ci rendiamo conto di dover migliorare sotto questo aspetto, dobbiamo iniziare dal nostro atteggiamento mentale. Dovremmo preoccuparci soprattutto di essere buoni vicini. Questo può anche contribuire a farci avere dei buoni vicini.
Trattando gli altri con rispetto, dignità e gentilezza li incoraggiamo a trattarci allo stesso modo.
Forse iniziando da questi piccoli passi, potremo non solo rendere la nostra vita più significativa, ma potremmo contribuire alla buona riuscita (almeno noi facciamo la nostra) del lavoro di Ordine e tranquillità.
Grazie

Cristina Vinci


6 Giugno 2003
Carabinieri
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Volevo spendere due parole riguardo a cio che è stato detto da Cristina sui Carabineri. Credo che questi ragazzi che in ogni angolo del mondo, e non solo in Italia, fanno il loro mestiere sono davvero da ammirare. Pericoloso o no, ogni giorno mettono a rischio la loro vita per noi! Cristina ha pienamente ragione in ciò che dice sui Carabinieri. Essi sono degli eroi che sin dalla loro nascita hanno sempre aiutato chi era in difficoltà. Spesso vengono criticati e presi di mira. A mio modo di vedere, chi fa ciò deve provare solo vergogna perchè il loro sacrificio è la nostra libertà!

ciao a tutti!!!!


Carlo Conti

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