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7
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9 Gennaio 2004
Buone notizie
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Con piacere leggo sui nostri "Portici" che "S. Maria in Campo" non è stata dimenticata dalle Amministrazioni Comunali di Binasco e Casarile.
Un doveroso e spontaneo grazie al Comitato che in tutti questi anni ha, con tenacia, continuato a "battere il chiodo" per valorizzare e rendere fruibile un luogo altrimenti sconosciuto e dimenticato.
Ottima l'idea del percorso ciclabile con proposte storico culturali.
Spero che si possa dare seguito ai buoni propositi scaturiti e che le condizioni economiche consentano di poter pensare anche a questo aspetto di rilevante importanza storica e culturale.

Vivissimi apprezzamenti.

Mario Manzolini

8 Gennaio 2004
Buone notizie
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Sintesi dell'articolo del 6 Gennaio 2004 della provincia Pavese

Un altro piccolo passo in avanti è stato fatto tra le amministrazioni
comunali di Casarile e Binasco per il recupero del sito archeologico di
S.Maria in campo. Dopo un primo incontro del novembre del 2002, un'
incontro informale si è tenuto sabato scorso tra il Sindaco Severino
Persali e l'assessore alla Cultutra Angelo Trementozzi del conune di
Casarile, e l'assessore all'Urbanistica Paolo Frigerio del Comune di
Binasco, insieme con i membri del Comitato per il recupero del sito
archeologico, Alberto Cuomo e Gianfranco Salvemini.
Il sindaco di Casarile ha espresso l'intenzione di attivarsi, dopo
l'approvazione del bilancio di previsione, per acquisire l'area scavata
che si trova sul territorio del suo comune, per consentire in futuro il
recupero dei pavimenti e delle strutture murarie dell'antica chiesa del
convento, riportate alla luce durante le campagne di scavo degli anni
novanta.
I membri del Comitato, vista la prossima realizzazione della pista
ciclopedonale Casarile/Binasco, hanno suggerito agli amministratori di
valutare l'opportunità di realizzare una zona di sosta che comprenda
l'area scavata e la cappella della madonnina, con opportune
piantumazioni, panchine, e adeguata cartellonistica, che ne
consentirebbe l'inserimento nel percorso
turistico/culturale/paesaggistico del basso milanese previsto per gli
anni futuri.
Per il Comune di Binasco l'assessore Frigerio ha espresso la volontà di
condividere le spese di gestione e manutenzione dell'area e non ha
nascosto l'intenzione di poter allestire presso il centro civico di
Binasco, un museo con i reperti rinvenuti durante le campagne di scavo.

Si è intrapresa la strada giusta e il giudizio è positivo, naturalmente
se poi le cose andranno veramente così. Dopo dodici anni, in fondo, un
po' di prudenza è d'obbligo.

Saluti e buon anno

Gianfranco Salvemini


11 Novembre 2002
Buone notizie
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Ai frequentatori dei porticii interessati, trasmetto per conoscenza
l’articolo comparso sulla Provincia Pavese del 8/11/2002 a firma di
Alessandro Zaino

Un piano per salvare S. Maria in Campo

BINASCO. Si aprono finalmente degli spiragli di luce sul futuro del sito
archeologico di S.Maria in Campo, rinvenuto a Binasco all'inizio degli anni
'90. Dopo dodici lunghi anni di buio, per il completo disinteresse e
l'apatia dei politici locali, si intravedono delle schiarite all'orizzonte.
E a far notizia è il fatto che proprio gli stessi politici di Binasco e
Casarile, per la prima volta, si sono trovati faccia a faccia intorno ad un
tavolo per parlarne. L'incontro si è svolto mercoledì scorso presso la sede
del Comune di Binasco. Erano presenti l'assessore all'urbanistica di
Binasco, Paolo Frigerio, e il sindaco di Casarile, Severino Persali con
l'assessore all'edilizia privata Primo Trapelli.
Presenti anche Alberto Cuomo, Gianfranco Salvemini, Fulvio Giardini in
rappresentanza del Comitato per il recupero archeologico di S.Maria in
Campo. A muovere le acque una lettera inviata nel mese di luglio dal
Comitato. Nella lettera si raccomandava di evitare azioni disarticolate e di
concordare invece gli interventi e stabilire una scaletta con le priorità:
recupero e conservazione delle strutture murarie rinvenute dell' antico
convento del XIV secolo, realizzazione di un museo locale, istituzione di un
parco archeologico-naturalistico e prosecuzione delle campagne di scavo. Tra
i mezzi indicati dal comitato, in primis, la definizione di un accordo di
programma concordato tra le amministrazioni di Binasco e Casarile (accordo
per la perimetrazione dell'area, definizione nei rispettivi piani regolatori
e acquisizione dell'area) e il conseguente reperimento di fondi, attraverso
finanziamenti pubblici e privati. Un primo piccolo ma significativo passo in
questo senso è stato fatto mercoledì. Dall'incontro è emerso che c'è una
volontà comune tra i due paesi per perimetrare l'area e procedere alla sua
acquisizione. L'idea di un parco archeologico-naturalistico intercomunale,
che si estende su un'area di parecchie migliaia di metri quadrati (solo
l'area degli scavi è di 33.000 metri quadri) non è più solo un sogno e i
reperti sepolti sotto terra (dal Neolitico all'Alto Medioevo) potranno
tornare a vedere la luce. Al termine dell'incontro, l'assessore del comune
di Binasco Paolo Frigerio ha detto: «Nella riproposizione delle destinazioni
delle aree del piano regolatore, riproporremo la destinazione della zona che
si trova sul territorio di Binasco a sito di interesse archeologico e
costituiremo con Casarile una forma di collaborazione per ottenere
l'acquisizione dell'area e i possibili finanziamenti». Sulle stesse corde
anche il Comune di Casarile. «Ribadisco anch'io - ha sottolineato Persali -
la volontà di creare con Binasco un tavolo per proseguire in questo impegno
ed avviare iniziative ed interventi». I membri del comitato per la
salvaguardia del sito archeologico non nascondono la loro soddisfazione.
«Dopo dodici anni l'incontro di mercoledì con gli amministratori dei due
Comuni è stato il più produttivo» ha sintetizzato Alberto Cuomo. Dopo le
parole si spera nei fatti.

Cordialità

Gianfranco Salvemini


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