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| |  | | Azioni per la Pace... Commenta Vedi tutti gli argomenti
Sono sostanzialmente d'accordo con Luciano (Tosi).
Un pacifista è un non violento (senza voler dire che debba essere uno che sempre e solo "porge l'altra guancia").
Però se intraprendi azioni che in qualche modo danneggiano "a tappeto" senza guardare in faccia a nessuno, stai esercitando una forma di violenza.
Non è che il treno per Camp Darby ha un binario privato. Se blocco un binario, creo un disagio a tutta la circolazione e a tutti i cittadini.
Ti aspetti che nessuno dica o faccia niente? non credo. Se si scelgono certe forme di protesta, lo scontro non è casuale.
Il "merchandising della pace".
Ho pagato 5 euro per la bandiera. Non che sia andato in rovina ma:
- se servono solo a pagare la bandiera allora molto meglio un'altro segno simbolico che non si debba comprare (ad esempio, come suggerito, il drappo bianco).
- se servono anche per qualcos'altro, non sono stato informato sulla destinazione dei fondi (e magari di euro gliene davo 10).
Sulla marcia invece non trovo aspetti negativi se, come è nelle intenzioni di chi la organizza, è la manifestazione esteriore di un pensiero fatta in modo discreto e rispettoso per gli altri.
In agguato però c'è sempre il tentantivo di strumentalizzazione (magari non solo politica) da parte di qualcuno (e anche di questo ci ha parlato domenica don Gianni).
saluti
Roberto Gerli
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