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Ho vuotato la casella della posta: tanti volantini preelettorali.
Uno mi ha angosciato: quello di un candidato consigliere della Casa delle Libertà.
Premetto che non ho avuto modo di seguire direttamente il dibattito politico partecipando agli incontri organizzati dalle varie liste e quindi, per questo, non dovrei neanche intervenire, ma il dubbio che ho è forte. Ho visto un elenco di personaggi illustri che interverranno venerdì sera per la chiusura della campagna elettorale di questa lista: perché scomodare tanta gente (avranno sicuramente altri impegni più importanti che presentarsi TUTTI INSIEME in un paesino di 6500 persone)?! E tanto per aumentare "l’indice di ascolto" per nostra fortuna arriverà anche l’Estrada dal suo castello di Tolcinasco.
Qual è il dubbio? Che dietro l’appoggio dato ad una compagine paesana, ci sia in realtà la volontà di controllare qualcosa di più grosso ed importante che non riesco neanche ad immaginare. Penso (ho paura!) che si voglia mutare radicalmente ed irrimediabilmente la natura del nostro territorio; qualche segno l’avevo già notato quando, all’incontro "Dalla pianificazione al governo del territorio" organizzato qualche mese fa ed a cui hanno partecipato Formigoni, Di Tolle, Moneta ed altri, si era parlato del Parco Agricolo Sud Milano come di un qualcosa che pone solo dei limiti allo "sviluppo" della nostra zona e dell’esigenza, per i comuni del Sud Milano, di trovare una loro "vocazione" per non rimanere al palo rispetto a quelli del Nord Milano.
Penso che la "vocazione" di un territorio non si decida a tavolino, ma dipenda principalmente dalla sua collocazione, dalla sua morfologia, dalle tradizioni della gente che lo abita: ve lo immaginereste il nostro trasformato radicalmente in nome di un maggiore sviluppo economico? Non possiamo perdere l’occasione di trovare invece fonti di ricchezza in quello che ci offre QUI la natura, la storia, l’archeologia ed il lavoro sapiente che ha svolto su queste terre chi ci ha preceduto. Serve inventarsi un "…Istituto Tecnico con indirizzo elettronico-telematico-informatico con distaccamento universitario…" per creare "sviluppo culturale e lavorativo"? (altri utenti della strada che dovranno raggiungere la nostra zona?).
Si vuole a tutti i costi attribuire a Binasco un ruolo di centralità; ma a quale prezzo? Io, personalmente, vi rinuncio volentieri.
Ci sono amici e persone che stimo tra i candidati della Casa delle Libertà (così come nelle altre liste) e mi spiace pensare che ci sia anche la più piccola possibilità che, inconsapevolmente, in nome di una genuina voglia di mettersi al servizio della comunità, possano in qualche modo trovarsi invece al servizio di qualche …"grande fratello".
Con timore
Aldo Busca
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