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Credo che chi scrive ai portici, lo faccia semplicemente con lo spirito di fare quattro chiacchiere sulla vita del paese, sugli avvenimenti di ogni giorno e anche, perché no, criticare o “lodare” chi ci amministra, senza pretese di “forum di discussione”. Corretto rilevare che “i portici di Binasco 2000” non sono il sito del comune e che le “lagnanze” vanno comunque comunicate a chi di dovere (lentezza di collegamento al sito a parte). Per quanto mi riguarda non ho problemi di sorta, anzi, preferisco “rompere le balle in diretta” e ho anche invitato i lettori dei portici a farlo (vedi mail) però, è mia convinzione, che le amministrazioni non possono più limitarsi ad avere relazioni per così dire “di prassi”, ma che debbano trovare anche forme meno ortodosse di dialogo con i cittadini, se si vuole che essi siano partecipi e coscienti dei problemi e della realtà del paese, in buona sostanza se si “vogliono” effettuare politiche del consenso o più semplicemente sane e doverose “pubbliche relazioni”.
Credo che “Binasco 2000” possa essere un opportunità per chi Amministra di offrire “ascolto” e perché no, magari per avere anche qualche “consiglio” sulle cose da fare. Lo disse anche Einstein “il giorno in cui si penserà di aver inventato tutto, l’ultimo scemo del villaggio dimostrerà che c’era ancora una cosa da inventare” per cui non è certo lavoro inutile, a meno che non si pensi di essere onniscienti.
Apprezzo la mail dell’assessore Frigerio (sarebbe meglio “il Paolo” ma...rispettiamo i ruoli) che tra l’altro dimostra che anche gli amministratori frequentano i portici e quindi sono al corrente del “pubblico lamento”. È già un piccolo passo, speriamo che abbia un seguito nel senso sopraddetto.
Al punto 3 della sua mail leggo....”Per le antenne come sanno tutti l'amministrazione si è mossa per verificare il più possibile la non nocività delle installazioni (tanto che una di quelle richieste non è ancora stata realizzata”). Quel “sanno tutti”, mi pare abbondantemente ottimista (credo che un sondaggio gli riserverebbe grosse sorprese), inoltre, sarebbe veramente preoccupante se l’amministrazione si fosse attivata “solo” per verificare il più possibile “la non nocività delle installazioni” perché, lui lo sa per essere stato con me a Radio Hinterland (circa due anni fa?), allo stato attuale, il reale grado di nocività (insorgenze leucemiche e tumorali) non è scientificamente dimostrabile e stabilito!!! Attualmente ci sono solo “fondati sospetti di nocività”, da confermare o smentire con approfondite ricerche che possono durare anche anni. Proprio per questo, lo ripeto perché forse non sono stato chiaro, gli scienziati (il dato viene dal CNR Centro Nazionale delle Ricerche) consigliano di installare le antenne a distanze che variano dai centocinquanta ai trecento metri (a secondo delle frequenze) dagli edifici, ed in particolare da scuole, asili, ospedali ed edifici per lungodegenti. Il TAR del Lazio, inoltre, ha stabilito che la medesima distanza vada mantenuta anche dalle fonti di approvvigionamento idrico (le nostre sono sull’acquedotto).
Mi auguro che, “la brevità del tempo a disposizione”, sia la causa della "dimenticanza" dell’assessore di relazionare sullo stato di avanzamento del “trasloco” delle antenne, dall’acquedotto ad altra zona del territorio con caratteristiche più consone (come mi era stato assicurato durante una delle mie “rotture di balle in diretta”) perché, l’idea che io debba fare da “cavia” per contribuire al progresso scientifico, “in attesa” di certezze di nocività o di remote azioni cautelative comunali (trecento metri), non mi fa certo passare notti serene.
Non vorrei, un domani (faccio le corna), passare a miglior vita a causa di tutto ciò, sarei costretto a “rompere le balle” ai nostri amministratori ogni notte. Chi mi conosce sa che sono già un bel rompiballe da vivo, figuriamoci da morto!
Sempre con simpatia
Gianfranco Salvemini | |  |  | | 
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