|
|
 
| |  | | ...Chi tace... Commenta Vedi tutti gli argomenti
Ho letto con interesse la mail di Luciano sulle manifestazioni pacifiste, nazionali e locali e vista la situazione mondiale, trovo quantomeno sconcertante il disquisire su opportunità, modalità, intenzioni, appartenenza o giustezza esternazione sentimenti di pace. È innegabile che dal dopoguerra in poi il pacifismo si sia mosso prevalentemente in chiave anti americana (si vedano i dolosi letarghi sul recente conflitto ceceno e altro) tuttavia trovo importante, data la delicatezza del momento, la presa di posizione del mondo cattolico, perché la pace è patrimonio di tutti e tutti debbono sentirsi impegnati a mantenerla. Giusto, come dice Maddaloni, ritenere che la pace bisogna innanzitutto sentirla fortemente nei cuori ma non basta, bisogna anche concretamente “manifestare la volontà di pace” (nel rispetto dei diritti di tutti) per far sentire la propria voce ai governanti che troppo spesso dimenticano che il cittadino è il vero “Sovrano” e deve essere fatta la sua volontà.
Perdersi nei “distinguo” e preferire il silenzio può essere molto pericoloso perchè “chi tace acconsente”.
Tutte le grandi dittature sono iniziate così.
Saluti
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | 
|
|