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| |  | | Mai dire mai, ma a chi giova? Commenta Vedi solo questo argomento
Gent. Gianfranco, condivido molte delle cose che scrive ma alcune le trovo piuttosto bizzarre, come ad esempio la sua affermazione secondo cui gli esperimenti britannici su cellule staminali e procreazione avrebbero lo scopo di eliminare la famiglia. Piuttosto fantasiosa come tesi, non c'è che dire.
Credo che anche in questo caso la decisione finale stia nelle mani del singolo individuo; siamo realisti, se tale metodo si rendesse disponibile quante saranno le donne che veramente vi faranno ricorso? non certo in numero tale da minare l'istituzione "famiglia", suvvia!
Ritengo comunque giusto che chi lo desiderasse possa farne ricorso, se verrà appurato che quel metodo non reca danno alla madre e alla nascitura; credo che si debba considerare questo argomento alla stessa stregua di aborto e divorzio: il solo fatto che sono legalmente riconosciuti non significa che tutti vi debbano ricorrere per forza. Ma è giusto che chi si trovi nella condizione idonea abbia questa opportunità. Il resto delle donne continuino pure a farsi ingravidare nel metodo classico (che come ho già espresso è anche assai più piacevole).
Avere un ventaglio il più ampio possibile di opportunità in cui poter scegliere è segno di democrazia e civiltà; solo l'oscurantismo (e troppi anni di paternalismo maschilista) vuol dettare regole sulla pelle delle donne, indipendentemente dalle loro opinioni.
Sarà un caso che (quasi) tutti i messaggi presenti qui, su questo tema, sono firmati da ometti, che come al solito si scandalizzano quando vedono in pericolo il loro ruolo di maschio dominante?.....mmmmm.......
Prima si dia libertà di scelta alle persone (anche se si tratta di donne, neh!) poi potremo discutere del resto. Anche della fantascienza genetica.
Saluti gioviali
Dolores Panza
| |  |  | | | |  | | In ritardo di un giorno Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Ricky,
è proprio vero, non avevo letto il giornale di ieri e ho perso un “progresso” della scienza.
Aspetto quello di domani per vedere se anche gli uomini potranno generare.
O è scritto in quello di oggi? Ma!
Hai spiegato al tuo maschietto che la sua “quota Azionaria” di genitore è crollata in borsa miseramente?
Speriamo nella ripresa.
Adesso il ministro inglese può impartire l’ordine di sostituire la parola “mamma” con la parola “provetta”.
E’ comunque sempre di genere femminile.
Aldo Oliveri
| |  |  | | | |  | | Dormi pure sonni tranquilli Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Walter, almeno per quanto mi riguarda lo sai benissimo che di "certi argomenti" come dici tu, da anni faccio una frequentazione quasi quotidiana su queste pagine tirandomi addosso a volte le ire dei "benpensanti". Lo dimostra il fatto quando smetto di scriverne io raramente altri ne scrivono. A volte però mi piace parlare d'altro magari usando l'ironia, che penso aiuti a riflettere anche meglio. Questo non significa eludere i problemi politici o evitare scomodi interessi locali, al contrario.
Comunque ringrazio la signora o signorina Dolores Panza, che ultimamente si è unita alle discussioni sui portici, per il suo qualificato apporto e per la conoscenza dei fatti, anche quelli locali. Pur essendo cittadino di questo paese da sessant' anni penso di non conoscerla, e non so nemmeno se abita qui, colgo perciò l'occasione per invitarla a prendere un caffè sotto i portici veri e per scambiare quattro chiacchiere dal vivo senza la fatale limitazione di internet. Avrei veramente piacere di fare la sua conoscenza.
Per sgomberare il campo da equivoci, faccio presente che sono felicemente sposato da trentadue anni, rigorosamente monogamo, padre di due figli, fisicamente na schifezza e assolutamente immune da istinti mandrilleschi.
Alla prossima
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Non ci dormo più Commenta Vedi solo questo argomento
Dopo questi ultimi commenti,non ci dormo più di notte.
Ho una piccola impressione.
Mi sembra che quando si trattano certi argomenti,subito dopo ne saltano fuori altri che non centrano nulla.
Ripeto è solo una mia impressione.
Saluti.
Walter Pellegrin
| |  |  | | | |  | | Caro Aldo mai dire mai... Commenta Vedi solo questo argomento
"...le ricerche potrebbero consentire a una donna di aver un bambino «tutta da sola»" Pare però riescano a riprodurre solo altre donne....."
INVIDIA?
O STRISCIANTE SENSO DI INUTILITA' E LATENTE COMPLESSO DI INFERORITA'?
é risaputo che noi donne abbiamo qualcosa in più dei maschietti (non tanto dal punto di vista anatomico).
Comunque dopo che quel matacchione di Freud ci ha sconvolto la vita per un secolo con la storiella dell'invidia del pene potete sopportare anche voi un secolo di "invidia delle staminali", no?
Saluti autoriproduttivi
Dolores Panza
P.S. che nessuno se ne abbia a male, era solo una battuta. I bambini è assai più divertente farli in due! I problemi vengono dopo, nel crescerli.
| |  |  | | | |  | | Mai dire mai, ma a chi giova? Commenta Vedi solo questo argomento
Ho letto anch'io quanto riportato (guarda caso) dal solito New Scientist. La notizia è sconvolgente, non tanto per gli scenari di un possibile mondo formato da sole femmine (se per caso dovessi rinascere maschio....Urka che sollucchero!!!) quanto per l'imbecillità di profondere risorse ed energie tendenti a sostituire il sistema riproduttivo più efficiente che l'evoluzione, (o Dio per i credenti) ha saputo generare per la perpetuazione della specie, senza che ve ne siano le esigenze. In natura gli organismi più complessi, basano la loro riproduzione sull'unione di sessi differenti, conseguenza della riproduzione sono le cure parentali per la crescita e la salvaguardia della prole, cure parentali per le quali i due membri dei sessi opposti si sono rivelati (per l'evoluzione o nel progetto divino) gli elementi più adatti ed efficienti. Questo schema, per la specie umana, è all'origine del primigenio nucleo sociale. La famiglia. Da milioni di anni è così, il modello ha funzionato in modo eccellente a dimostrazione del fatto che siamo qui.
Allora viene da chiedersi come mai si profondono enormi risorse ed energie per trovare sistemi che escludano i processi naturali? Io penso che sotto sotto si nasconda un subdolo disegno: eliminare la famiglia per minare alla base i pilastri delle società così come oggi le intendiamo, in favore di scenari dove morale, etica, credo religioso e politico potrebbero non avere più un senso e lasciare spazio a scenari apocalittici. Faccio un solo esempio. Venuta meno la necessità di disporre di uno dei due sessi, la riproduzione potrebbe diventare appannaggio di una casta di scienziati, unici padroni delle tecnologie necessarie, che saranno in grado di controllare e disporre nascite a piacimento, generare tipi destinati alla produzione materiale, tipi destinati al lavoro intellettuale, tipi destinati al comando ecc. Ne consegue che una capacità di controllo del genere renderà le popolazioni totalmente soggiogate, in quanto private della possibilità di decidere autonomamente come e quando riprodursi. Per farlo dovranno sottostare alle regole e al volere della casta dominante.
Sembra fantascienza? Mica tanto.
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Caro Aldo mai dire mai Commenta Vedi solo questo argomento
....a proposito di Unisex: dal corriere di oggi
"LONDRA - Scienziati inglesi dell’università di Newcastle Upon Tyne, avrebbero trovato un modo per trasformare le cellule staminali del midollo osseo femminile in spermatozoi. Alla scoperta dedica spazio il settimanale britannico New Scientist...........Ma gli scenari aperti da questa scoperta, anche a livello etico, possono diventare inquietanti: le ricerche potrebbero consentire a una donna di aver un bambino «tutta da sola»"
Pare però riescano a riprodurre solo altre donne.....
Caro Aldo, mai dire mai.
Riccardo Benvegnù
| |  |  | | | |  | | Addio Mamma e Papà Commenta Vedi solo questo argomento
Nel pieno rispetto della libertà di tutti credo che ognuno possa dire e proporre quello che vuole (anche se è un ministro).
Diabolico è se qualcuno gli da retta.
Purtroppo a Hitler ha dato retta una intera nazione.
Pregevole l’osservazione di Roberto Gerli.
In Inghilterra fra qualche tempo non si useranno più HE e HER ma solo IT.
Unisex.
Credo che l’imbecillità sia come i numeri: non finiscono mai !
Genitore non vuol dire “coloro che generano” ?
Non mi pare che con Unisex si possa generare.
Aldo Oliveri
| |  |  | | | |  | | Genetica Commenta Vedi solo questo argomento
Da un trafiletto di Repubblica di Venerdì 1 febbraio 2008
Colpa dei geni. Progressisti o conservatori si nasce e non si diventa. Lo sostiene il settimanale britannico New Scientist. Alla base della teoria ci sono, fra le altre cose, test condotti su gemelli omozigoti: i primi, infatti, di fronte a domande a sfondo politico rispondono allo stesso modo l'80% delle volte. Percentuale che scende al 33% nel caso dei gemelli eterozigoti - che hanno in comune solo metà del corredo genetico. Fatto che proverebbe l'importanza dei geni in materia di orientamenti politici.
La questione, comunque è complessa e spinosa. Molti studiosi, consigliano infatti di prendere questi risultati con le molle: il quadro che emerge, infatti, descriverebbe l'uomo-conservatore come "ottuso" e "amante della routine" mentre il suo corrispettivo "aperto" e dallo "spirito libero".
Riflessione personale:
E chi è di centro? E tutti quelli come me, che pur non essendo mai stati ne di centro ne di destra, quando anno votato a sinistra gli è sempre venuta l'orticaria?
Aiuto!!!!! vuoi vedere che abbiamo tutti i geni froci e non lo sapevamo.
A New Scientist......ma vaffa!!!!
Saluti
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Allarghiamo gli orizzonti: Vernate Commenta Vedi solo questo argomento
A proposito di soldi pubblici e di come vengono spesi.
Tempo fa chiacchierando con alcuni conoscenti mi dissero delle multe in cui diversi automobilisti di passaggio (quelli che quotidianamente fanno la fila anche sulle circonvallazioni binaschine) sono incappati in Coazzano, pizzicati dall'Autovelox dei solerti e integerrimi Vigili Urbani di quel comune.
La dislocazione dell'apparecchio pare essere delle più studiate per fare soldi: nell'unico brevissimo tratto con limite a 50km/h, fra la rotonda e il cimitero.
Ma della questione tecnica possiamo discutere in altro momento.
La curiosità che mi preme segnalare ora è la risposta, sempre la stessa, che i Vigili del paesello agreste darebbero agli automobilisti che, recandosi a pagare la multa, osano sollevare obiezioni sul fatto che dislocando l'Autovelox appena dopo il cartello di 50km/h, su una strada a grande scorrimento fuori dal centro abitato e pure a notte fonda, sia poco onesto, ovvero un metodo del Comune di Vernate per "fare cassa".
La risposta pare essere:" Ma cosa crede, che noi abbiamo bisogno dei suoi soldi? Ma lo sa lei che il comune di Vernate è uno deipiù ricchi d'Italia? noi abbiamo qui la Granarolo che ci lascia ogni anno un'infinità di soldi in tasse. Mica abbiamo bisogno delle multe, noi!". Chissà perchè le fanno allora, invece di starsene a casa a dormire la notte!!!
Mi sorgono spontanee alcune domande e riflessioni:
A) ma sarà vero quanto sostengono i Vigili Urbani che Vernate è uno dei comuni più ricchi d'Italia, grazie alle tasse pagate da Granarolo - ex Yomo? non è che quei dipendenti comunali dicono più bugie di Pinocchio?
B) ammesso e non concesso (come diceva Totò) che sia vera la storia dei milioni ricevuti sotto forma di tasse, dove finoscono tutti quei soldi? la domanda mi pare legittima perchè guardando le frazioni che compongono il territorio vernatese non sembra proprio di essere né in Svizzera né in Danimarca: le strade sono piccole, strette e dalla manutenzione discutibile. L'urbanizzazione delle frazioni pare essere disordinata non meno di quella vesuviana; a sentire gli abitanti di queste frazioni non pare che il comune brilli per munifica elargizione di particolari servizi alla popolazione, certo non più dei Comuni che NON hanno la Granarolo perlomeno.
Insomma, qulcuno la conta (o la fa?) sporca: sono i Vigili che dicono le bugie (sarà per questo che ad alcuni cadono i capelli e ad altri spuntano tante stelle in petto come un albero di Natale?) e il Comune di Vernate è assai più povero di come lo vogliono dipingere al punto che gli stessi poveri agenti debbono lavorare 24 ore su 24 a fare multe a tutti spiano per foraggiare le casse comunali; la mancanza di fondi spiegherebbe perchè -vernate non è più attraenete degli altri comuni della zona.
Oppure vengono effettivamente incamerati tutti quei milioni di euro dalla Granarolo, ma in questo caso dove finiscono tutti quei soldi??? dato che le condizioi del paesello sembrano le stesse di 30 anni fa?
Chissà chi potrà rispondere a questo dilemma.
Per intanto meditiamo.
Un saluto
Dolores Panza
| |  |  | | | |  | | Ma che bel giro di soldi Commenta Vedi solo questo argomento
l mio plauso alla sig. Dolores per la approfondita ricostruzione della vicenda Mastella. Non sempre editata in modo così chiaro dai media ufficiali.
La scandalosa vicenda di "comune interesse di bottega" non meraviglierebbe più di tanto se non fosse che è sintomatica di un sistema, il quale, più o meno, ha interessato e interessa la politica a tutti i livelli, da destra a sinistra. È storia conosciuta. Pensare che i nostri politici hanno pure il coraggio di dire che l'Italia va male per il sommerso e il lavoro nero. Ma viva la faccia! Ovviamente vorrei capire dove stanno le responsabilità dei comuni cittadini in tutto ciò, se non quelle da addebitare alle categorie interessate alla sopravvivenza del malcostume. E allora che fare? accettare passivamente un sistema nel quale il più onesto si è fregata solo l'argenteria, o darsi da fare per assicurare i "mariuoli" alla giustizia? Bhe.... con i Mastella e company qualche magistrato ci ha provato, ma l'applauso di solidarietà al ministro da parte di tutto il parlamento la dice lunga. Allora tocca sperare che cambino le regole, ma giustamente mi faceva osservare un amico: se le regole le deve fare il "mariuolo" è come incaricare la volpe di studiare sistemi di sicurezza per il pollaio, oppure eleggere il topo a custode del magazzino del formaggio.
Vuoi vedere che ci rimane solo di impugnare la clava?
Nel mio giardino ci sono degli alberi ad alto fusto, da un po' di tempo, quando mi affaccio alla finestra sono colto da insani desideri.
Cordialità
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Gare Automobilistiche Commenta Vedi solo questo argomento
Dolores Panza(anche se magari non è il tuo vero nome)cominci ad essermi simpatica.
1)licenze edilizie in modo scellerato
2)Come si può concedere ad ogni comune di costruire case indiscriminatamente,richiamando così numerosi nuovi abitanti gia sapendo......ecc.ecc..
Dopo tutto uno al mattino a quell'ora sta andando al lavoro quel lavoro che viene citato nell'articolo della costituzione.L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro.
Rabbrividire
Dico solo una frase non mia(azz.peccato)
Davanti agli Imbecilli gli Dei deposero le armi.
Saluti.
Walter Pellegrin
| |  |  | | | |  | | Gare Automobilistiche Commenta Vedi solo questo argomento
Negli ultimi anni il problema del traffico che dalla periferia si sposta verso Milano sta degenerando in modo preoccupante, ma ancor più inquietante è la completata latitanza di concretezza degli Amministratori provinciali e regionali su questo tema e l'altrettanto concretezza dei Comuni nel concedere licenze edilizie in modo scellerato e senza alcun raziocinio.
Da profana di urbanistica credo lo sviluppo dei paesi dovrebbe essere discusso nell'ambito di una pianificazione complessiva di zona e non lasciata al solo ambito comunale.
Mi spiego: la congestione di traffico che affligge Binasco (ma che è identica ad altre zone, come Trezzano S/N, Cusago, S.Donato, Peschiera Borromeo, ecc.) è una sciagura annuciata; come si può concedere ad ogni singolo Comune di costruire case indiscriminatamente, richiamando così numerosi nuovi abitanti, già sapendo che questi concittadini avranno le esigenze di spostameti, di approvigionamenti, e non provvedere a potenziare i trasporti pubblici ed eventualmente le strade?
Non sarebbe il caso che la Regione (o lo Stato) concedesse la possibilità per ogni Comune di rilasciare nuove licenze edilizie SOLO DOPO aver predisposto il potenziamento (o la creazione ex-novo) di trasporti pubblici magari su rotaia, con capacità sufficiente di spostare il previsto numero di utenti?
Già ad oggi se si volesse costruire una ferrovia o una metropolitana leggera verso Milano si avrebbero seri problemi di spazio, non si saprebbe dove mettere i binari.... e si continua ad edificare.
Già oltre 30 anni fa sentivo parlare di metropolitane che dovevano raggiungere Binasco, coi progetti più fantasiosi come quello di usare il tracciato del naviglio pavese (peccato che poi non si sapesse dove convogliare l'acqua).
Noviglio, per fare un esempio, sta videndo un'espansione delirante coi cittadini che vorrebbero usare i mezzi pubblici (si pensi agli studenti delle scuole superiori) ma hanno solo alcune corse al mattino e alla sera, gli amministratori comunali non sanno che pesci pigliare e scaricano le colpe sulle aziende di autobus che trovano poco remunerativo mettere altri bus; non ci si poteva pensare prima e costruire le case solo dopo aver stilato tali accordi per i trasporti?
Un vecchio sindaco mi disse che bisognava costruire perchè ciò rappresentava il progresso di un paese: a vedere i nostri paesi sempre più quartieri dormitori e a fare le code mattutine mi chiedo se non sarebbe stato meglio rinunciare a QUESTO progresso.
Per evitare le code a Binasco ogni mattina un fiume di macchine percorre la stretta stradina di campagna da Mairano a San Giacomo, la quale non ha più nemmeno la necessaria manutenzione della Provincia, col pericolo che potete immaginare e le liti per la precedenza.
Uno degli ultimi provvedimenti dell'ex ministro Di Pietro dovrebbe riguardare l'aprovazione del 2° anello della tangenziale est di Milano, che si raccorda con le strade del bergamasco.
Ma quanti di voi conoscono il già esistente progetto del 2° anello ad ovest della città, che dovrebbe passare a Binasco o comnque vicinissmio a qui? non ho ancora sentito i nostri amministratori straccirsi le vesti per evitare quest'altro scempio ambientale: forse si aspetta come al solito di protestare a cose fatte.
Un saluto
Dolores Panza
P.S. 1 - Il progetto del secondo anello della tangenziale ovest esiste già da anni e pare sia stato approvato dalla Regione, anche se non ancora attuato per mancanza si soldi. Dovrebbe raccordarsi al tracciato che scende dall'aeroporto di Malpensa (attualmente si collega all'Autostrada MI-TO a Boffalora Ticino), passare tra Abbiategrasso e Vermezzo, quindi raccordarsi alla A7più o meno dalle nostre parti e scendere verso la A1 a Melegnano.
Meditate gente, meditate.
P.S. 2 - Dato che su questa bacheca scrivono, mi pare, anche amministratori e politici locali, mi si spiega una cosa, per cortesia?
Ma perchè i comuni, quasi tutti, sono pervasi dalla frenesia di costruire su ogni metro quadro di terra? a Binasco non c'è più lo spazio per una cuccia: che giovamento ne ha avuto la popolazione e il paese da questa cementificazione? non sarebbe stato meglio richiamare meno persone da Milano e da altri comuni (con le esigenze di cui sopra) ed avere magari un bel parco? certo sono ingenua, ma credo avremmo avuto un po' di aria in più e molti problemi in meno.
Ops! è vero, qualcuno avrebbe avuto anche molti soldi in meno in banca...!!!!
| |  |  | | | |  | | Rabbrividire Commenta Vedi solo questo argomento
Non fa una grinza! Per salvaguardare i "diritti" e per "non" alimentare i pregiudizi anti qualcuno o qualche cosa si ledono bellamente i diritti dei più.
Guai ai bimbi che hanno avuto la disgrazia di nascere da padri banalmente attratti dalle grazie di Venere e madri dal desueto gusto per le genuine caratteristiche mascoline!!! Se si permetteranno di distinguere tra papà e mamma chiamandoli come si deve, subito saranno sbattuti dietro la lavagna con le orecchie d'asino e cinque in condotta.
Che dire? Forse si potrebbe dire....Dio stramaledica gli Inglesi, ma non è carino e le disgrazie non si augurano a nessuno. Meglio limitarsi a un gigantesco, stratosferico e megagalattico...VAFFA......!!!!!!!
In questo caso è consiglio più appropriato.
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Ma che bel giro di soldi Commenta Vedi solo questo argomento
Due note (e due conti) sull'ex Ministro della Giustizia Clemente Mastella
Il Sen. Clemente Mastella è nato il 5 febbraio 1947 a San Giovanni di Ceppaloni, un piccolo centro del Beneventano, di cui attualmente è Sindaco, dopo aver già ricoperto questo incarico dal 1986 al 1992.
Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno tre figli: Elio, Pellegrino e Sasha, una ragazza della Bielorussia adottata quando la bambina aveva 8 anni.
Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri.
Due figli sono consulenti in alcuni ministeri
La moglie di Mastella, Sandra Lonardo, è Presidente del Consiglio Regionale della Campania, con un cospicuo stipendio (ora indagata, come sappiamo, proprio come il consuocero Camilleri). La signora è stata eletta con l’attuale sistema elettorale che dà al partito la facoltà di scegliere i candidati (altro che l’hanno votata e viva la democrazia!!!).
Una bella famiglia come tante altre, ma forse con qualcosa in più.
Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur.
L'Udeur, in quanto partito votato dall'1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico.
Il giornale si chiama "Il Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34.
Il giornale tira circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate.
Lo testimoniano il gionalista Marco Lillo dell'Espresso, che ha fatto un'inchiesta specifica, ma anche un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal Parlamento, ed un'altro nei pressi di Largo Arenula.
Dice ad esempio il primo: "Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!".
A che serve allora -direte voi- un giornale come quello?
Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa.
Ogni anno Il Campanile incassa 1,33 milioni di euro.
E che ne faranno di tutti quei soldi (che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro??
Già, insisterete ancora voi: che ne faranno?
Anzitutto l'editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma.
E così ha fatto.
Un contratto da 40.000 euro all'anno.
Sapete con chi?
Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei Giornalisti,
opinionista e anche segretario del partito.
Ma è sempre lui, penserete!
Che c'entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche.
Da notare: Clemente Mastella, ha iniziato l'attività giornalistica come Capo Ufficio Stampa della vecchia Democrazia Cristiana, è un giornalista in pensione ma che può legalmente ancora continuare la sua attività.
Sapete dopo quanto tempo Mastella è andato in pensione come giornalista? dopo 397 giorni di lavoro, sufficienti per lui a maturare la sua pensione da giornalista (che è una pensione coi fiocchi) .
Ma andiamo avanti.
Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente.
Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi.
Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98.000 euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell'ordine.
Tra l'altro, Elio Mastella è appassionato di voli.
Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di F1 di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli.
Ed Elio Mastella, che ci faceva sull'aereo di Stato?
L'esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva!
Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni.
Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile?
Gli ultimi biglietti d'aereo (con allegato soggiorno) l'editore Clemente Mastella li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri in Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell'Udeur. Siamo nell'aprile del 2006.
Da allora -assicura l'editore Mastella- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile.
Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l'inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui!
Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine.
Infatti Il Campanile ha speso 141.000 euro per rappresentanza e 22.000 euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti.
Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati dell'ex ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta (diploma di maturità non meglio specificato, ex presidente dell’Autorità territoriale ottimale Benevento-Avellino, presto rimosso dal Tar per incompatibilità, oggi in parlamento).
Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000 euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico.
Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l'angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto?
Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell'ubiquità.
Magari la prossima volta parliamo della favola della compravendita della sede del giornale, a quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l'Inail, e a quanto è stata affittata all'editore, Clemente Mastella.
Chi l'ha comprata, chiedete?
Due giovani immobiliaristi d'assalto: Pellegrino ed Elio Mastella!
Saluti
Dolores Panza
| |  |  | | | |  | | Rabbrividire Commenta Vedi solo questo argomento
Spesso il politically correct scade nel ridicolo, come credo avvenga in questo caso.
Mi viene alla mente un vecchio monologo di Enrico Montesano dove raccontava:" Mio nonno lo chiamavano monnezzaro, mio padre spazzino, a me per essere politicamente corretti me chiamano operatore ecologico.... ma raccogliamo sempre la stessa roba, da terra".
Ho amiche e e amici omosessuali e non mi sono mai accorta che si offendessero sentendo parole come "mamma" e "papà".
Altra cosa è il tema dell'essere genitori, più o meno gay.
Credo che come al solito sarà il buonsenso a risolvere tutto.
Un saluto
Dolores Panza
| |  |  | | | |  | | Gare Automobilistiche Commenta Vedi solo questo argomento
Autentiche gare automobilistiche si scatenano al mattino in via Neruda, tra le 7.15 e le 8.30
Anzi per la precisione dal semaforo della Frazione Santa Corinna sottopassaggio autostradale,svolta a sinistra via Neruda con doppia curva da prendere sui 70/80 all'ora,
ingresso al casello saltando direttamente la provinciale nel tratto transennato.
Garantito che è uno spettacolo.
Noi di Binasco subiamo la calata di questi nuovi " barbari" che per recarsi a Milano devono per forza passare per Binasco creando grandi problemi.
Tutti i paesi limitrofi stanno crescendo come polozione,lo si vede dalle numerose costruzioni di questi ultimi anni.
Binasco a livello di traffico ne subisce le conseguenze.
Allora la domanda è la seguente: perchè non si cerca di risolvere questo grande problema?
Avere le auto che dalle 7 alle 9 circondano Binasco a passo d'uomo comporta una grande emissione di polveri sottili.
Mi sembra che stiamo peggio di Milano.
Comunque,speriamo bene.
Perchè chi vive sperando.............
With Respect.
Walter Pellegrin
| |  |  | | | |  | | Rabbrividire Commenta Vedi solo questo argomento
Sono andato a leggere l'articolo citato dal sig.Sacchi perchè non avevo capito a cosa si riferisse.
In effetti c'è da restare basiti davanti alla proposta di abolire nelle scuole i termini "mamma" e "papà" a favore del termine "genitori" motivandola, tra l'altro, perchè tali parole ledono i diritti delle coppie omosessuali e favoriscono pregiudizi anti-gay (!!!!!!!!!!) Allora i termini "sorella" e "fratello" ledono i diritti dei figli unici?
saluti
Roberto Gerli
| |  |  | | | |  | | Rabbrividire Commenta Vedi solo questo argomento
Certe cose fanno rabbrividire più della politica....
cito dal Corriere della Sera online oggi 30 Gennaio 2008:
Gran Bretagna: «Meglio genitori».La proposta del ministro per la Scuola e l'infanzia Ed Balls per abituare i bambini delle elementari all'idea che ci potrebbero essere genitori dello stesso sesso
avete qualche bel commento da fare? perchè io non ce l'ho !
Luigi Sacchi
| |  |  | | | |  | | Ingenuità Commenta Vedi solo questo argomento
Innanzitutto ringrazio la sig. Dolores per il contributo all'intenso e interessante dibattito. Dico subito che alcuni dei concetti da lei espressi sono, almeno da parte mia, molto condivisibili. Però trovo che i suoi scritti non tengano conto della realtà. Lei dice:
...Ribadisco la mia convinzione: chi decide di scendere in Politica attiva in genere lo fa (se in buona fede) per contribuire al progresso del proprio Paese: perchè deve avere tutti questi tornaconti e privilegi personali? perchè dopo eletto palrlamentare può accumulare numerose cariche in Consigli di Amministrazione con ricavi mliardari?
Non sarebbe moralmente meglio stabilire che per la durata del mandato percepisce solo uno stipendo medio (UNO solo) e il resto della gratificazione viene dal fare bene ai suoi concittadini?
Poi, una volta finito il mandato torni pure ai suoi affari.
E perchè non applicare anche ai parlamentari la regola dei sindaci che dopo due mandati non possono essere rieletti? non potrebbe essere un modo per rinnovare la classe politica?....
Ma il punto sta proprio qui. I fatti hanno dimostrato che da troppo tempo, troppi di coloro che scendono in politica, lo fanno per interessi che con il bene del paese non hanno niente a che vedere. Da qui l'originarsi della Casta con tutte le conseguenze che conosciamo. Le esigenze che lei esprime sono espresse a parole da tutta la classe politica, la quale però si guarda bene dal realizzarle. E poi chi dovrebbe stabilire nuova etica e regole parlamentari? Giusto chi fa di tutto per enunciarle solo a livello di principi. Perché nessuno si sogna di indire un referendum al proposito. È giusto dire che vi sono anche responsabilità del cittadino, ma queste sono molto remote in un sistema politico che praticamente non lo mette in condizione di essere protagonista. Il sistema Comunale che lei cita come il migliore è esemplare. I cittadini possono partecipare ai consigli comunali, ma non hanno diritto di parola ma possono chiedere la parola solo nei consigli comunali aperti. Lo sa quanti consigli comunali aperti sono stati fatti a Binasco negli ultimi venti anni? arriviamo si e no a riempire le dita di una mano e tutti per questioni marginali e mai di sostanza. Sono previsti anche i referendum comunali. Le risulta che a Binasco ne sia stato indetto qualcuno? Eppure di questioni rilevanti, a partire dall'urbanistica, ve ne sono state molte nelle quali si sarebbero potuti rendere i cittadini parte attiva. Si deve alla disaffezione verso la politica se i cittadini non partecipano e preferiscono starsene a casa a rimbecillirsi con Cogne e il Grande fratello ? (con la viva soddisfazione degli sponsor ovviamente) o piuttosto al fatto che la Casta ha negli anni trascorsi creato un sistema politico ed elettorale blindato,
Ma quali scelte è possibile fare con sistemi del genere. E quali responsabilità si vogliono addossare agli italiani?
Anche se molto teorico, è vero che le scelte al consumo possono premiare o penalizzare le aziende produttrici, perché il cittadino/consumatore nonostante i condizionamenti comunicativi, mantiene un effettivo margine di potere. Il problema è che rispetto alla nostra politica un significativo potere il cittadino non ce l'ha.
Io perlomeno la penso così. Ovviamente il futuro, come sempre, sarà tutto da scoprire.
Cordialità
Gianfranco Salvemini | |  |  | | 
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