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3 Dicembre 2008
Lega... e...Ambiente
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Tra le varie novità, più o meno condivisibili, inserite nel decreto governativo anticrisi 185/2008, spicca l’art. 29, rapidamente ribattezzato ”ammazza-detrazione 55%”, che pretenderebbe di “regolare”
le richieste di detrazione per ristrutturazioni a risparmio energetico.
A parte l’evidente assurdità di eliminare una delle poche normative che andavano nella direzione dell’abbattimento delle emissioni inquinanti, sono evidenti nell’articolo forti contraddizioni tra gli effetti che questo provvedimento causerà e gli obiettivi che il decreto si era prefisso, vale a dire l’attenuazione degli effetti della crisi economica in atto.
In primo luogo la retroattività del provvedimento mette in crisi chi, privati e imprese, ha già investito in ristrutturazioni a risparmio energetico; non credo che un provvedimento simile, emanato sotto Natale oltretutto, aiuterà molto a rafforzare la fiducia dei consumatori che si vedranno costretti a programmare per il prossimo anno un notevole esborso fiscale che avevano pensato di poter evitare; non resta molto per i regali se devo mettere via i soldi per una gran botta di tasse che pensavo di non dover pagare… Immagino che il volano economico messo in moto alla precedente normativa per le piccole e medie imprese, che producono e installano serramenti, caldaie e sistemi fotovoltaici, sarà inesorabilmente destinato a fermarsi; se prima ristrutturare casa poteva essere un buon investimento, ora diventa soprattutto una spesa… Decade in gran parte la ricaduta della legge precedente sulla lotta all’evasione fiscale; se il governo mi propone un 36% di detrazione in 10 anni e un eventuale imprenditore “creativo” uno sconto del 20% subito, facendo i lavori in nero, la proposta diventa allettante per molte persone...

Quindi: riduzione della fiducia, contrazione dei consumi, abbattimento del mercato delle ristrutturazioni e incremento dell’
evasione fiscale… a fronte di un immediato risparmio di cassa, che in realtà resta l’unico, malcelato, obiettivo dell’articolo 29; un ottimo risultato, niente da dire!
Facendo un ragionamento di carattere “geografico”, viene facile supporre (mi posso sbagliare), che la maggior parte delle ristrutturazioni a risparmio energetico riguardino il Nord Italia sia per motivazioni di carattere climatico, che per la concentrazione delle piccole e medie aziende interessate alle ristrutturazioni. Se il mio ragionamento è giusto, la ricaduta negativa dell’articolo 29 verrà a colpire in maggioranza la gente del Nord con l’avallo della Lega Nord, strenuo baluardo di difesa del sedicente “Popolo Padano”. A quanto pare questa volta il governo romano metterà davvero le mani nelle tasche della gente del Nord e se la Lega sarà connivente col governo, questa volta non credo basterà qualche proclama di Bossi per far dimenticare il boccone amaro alle “Genti Padane”.

Cordialmente

Marco Cattalini



3 Dicembre 2008
Ciao Suor Roberta
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Ho appreso pochi minuti fa la notizia, ovviamente porgo le mie condoglianze a tutta la congregazione delle Suore di Maria Bambina, dove sono cresciuto. Per me tante cose sono cambiate, è una vita che non vado più in Chiesa, che non frequento più l'Oratorio, tante figure a me care non le vedo più in giro, e mi dispiacerà non vedere più in giro Suor Roberta.

Ciao.

Ivan Montani

1 Dicembre 2008
Bestia...
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Bestia,quanto sono pratici gli anfibi americani.
La migliore calzatura in assoluto.
Gli anfibi Magnum sono incredibili sulla neve,con l'acqua,piedi sempre asciutti.
Da diversi anni ne posseggo due paia e devo dire che sono un ottimo investimento.
10 anni fa costavano 90.000 lire originali USA.
In questi giorni hanno fatto ancora il loro dovere.

Saluti.
Walter pellegrin


30 Novembre 2008
Neve e dovere
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il bello della vita è che non si finisce mai di imparare: oggi si scopre che le persone non lavorano per guadagnarsi da vivere ma per senso del dovere;
non studiano per imparare cose nuove e accrescere il loro livello culturale ma per senso del dovere.
in effetti questa chiave di lettura spiega molte cose: se alcuni avessero studiato per passione anzichè per dovere forse il livello culturale sarebbe un po' diverso.
i precari sono tali per senso del dovere? i pensionati smettono di lavorare per senso del dovere? i disoccupati.... no quelli non hanno senso del dovere ma sono solo sfaticati perchè secondo la logica nordista "il-lavoro-c'è-per-tutti-e-chi-non-lo-trova-è-solo-perchè-non-ha-voglia-di-lavorare!".

che fortuna hanno i binaschini, forse invidiati da tutti i pasi confinanti, per avere tale comandante sprezzante del pericolo e mosso solo da grandissimo senso di responsabilità, presente in ogni situazione d'emergenza binaschina: dalle valanghe del cavalcavia per pasturago agli tsunami della bareggia. oddio, se poi si chiede in giro per binasco cosa ne pensa la gente... magari qualche critica salta fuori, ma certo si trattarà dei soliti disfattisti senza senso del dovere né di responsabilità.

beato popolo nordista chi non si ferma davanti a nulla e come chi cammina sempre a testa alta rischia di cadere nel baratro che gli sta davanti: forse ogni tanto fermarsi e riflettere se la direzione di marcia sia quella giusta non sarebbe male.

luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 30.11.2008


29 Novembre 2008
Neve
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Vorrei fare una precisazione.
Per paese intendevo l'Italia non Binasco.

Binasco penso abbia fatto quello che poteva con i mezzi a disposizione.
Comunque si è visto un gran lavoro e grandissimo senso di responsabilità da parte del comandante della Polizia Municipale,presente in ogni situazione d'emergenza.

Se poi due mezzi articolati bloccano di traverso la rotonda non è colpa di nessuno.
Forse la colpa è della provincia la quale non è intervenuta in tempo,anzi diciamo la verità non si è vista.
Mi piace evidenziare come il popolo del nord non si fermi davanti a nulla.Tutti a lavorare tutti a studiare costi quel che costi.
Abbiamo due maroni così.

Saluti.
walter Pellegrin

28 Novembre 2008
Neve
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Infatti stamani ho tentato di andare a lavorare ad Assago, ma arrivata sulla Pavese
tutto bloccato. Dopo un'attesa di 40 minuti x immettermi ho fatto dietrofront e
passando dentro il paese (tutto uno schifo)sono tornata a casa.
Il primo spalaneve l'ho visto alle 12 in Via Turati.
Ma dov'e quel bel paese che ho trovato 11 anni fa quando sono arrivata a Binasco???(x motivi di lavoro)
Mi sembrava di aver trovato il paese delle meraviglie.Invece col passare degli anni tutto
e' cambiato.. in peggio.

Simonetta Ortolani


28 Novembre 2008
L'ottimismo
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....il nostro Capo di governo, ostentando il caratteristico sorriso a
42 denti, invita tutti ad essere ottimisti. "Per salvare l'economia l'importante è che gli italiani non cambino abitudini e continuino a spendere come prima"....

Ecco la chiave di svolta!!!! Poco importa se mezza Italia è in bolletta cronica e la visuale sul futuro non va oltre il dopodomani, la parola d'ordine è una, sacra e irrevocabile. SPENDERE!!!
Un dubbio però mi assale. Forse il nostro primo ministro ha studiato male "I promessi Sposi" al quale si è sicuramente ispirato per la sua esortazione. Nell'episodio della peste a Milano, il Manzoni fa dire al
Ferrante:
"La peste non è un problema, basta continuare con le stesse abitudini di prima e comportarsi come se il problema non esiste" Salvo poi.....morire anch'esso di peste.
Un noto spot pubblicitario, mostrava Tonino Guerra che al telefonino esortava un'amico a comperare in un grande magazzino, dicendogli:
"L'ottimismo è il sale della Vita!!!"
Su You Tube compariva una scena non andata in onda, nella quale, appena terminato di recitare lo slogan con gli occhi rivolti al cielo, un uccellino depositava una pregevole cacchetta proprio al centro della pupilla di Tonino, con conseguente moccolo del nostro.

Morale 2008

Ad essere ottimisti si fa bene, ma ad essere troppo ottimisti si può finire nella m........

Saluti

Gianfranco Salvemini


28 Novembre 2008
Neve
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Mi sono svegliato
e riluceva la mia stanza
del bianco
santuario.

Azzurro era il giorno.
La betulla fuori,
ramoscelli brinati sul
vetro del cielo.

La pernice soltanto
poteva calcare
la bianca
pura neve!

Olav H. HAUGE

Pietro Gandini

28 Novembre 2008
Venerdi 28 Novembre Nevica
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Nonostante i meteo che da giorni dicevano che sarebbe nevicato Venerdì,ancora una volta assisto al GRANDISSIMO senso del DOVERE da parte dei lavoratori e studenti.
Peccato che le istituzioni non sentano questo senso del dovere.
Infatti anche questa mattina code interminabili sulla statale,Binasco bloccata,studenti e lavoratori sotto le tre pensiline ad aspettare il pulman(chissà quando arriva?) per andare a scuola.
E poi io dovrei amare il mio paese?
Ma se è lui non ama mè.
Yes we can't.

Ma andate a quel paese.
Saluti
Walter Pellegrin


27 Novembre 2008
Notizie da Mumbai
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Attentati a Mumbai
da questa mattina sono in contatto telefonico con gli amici di Mumbai del Quartiere "Colaba" e adesso ricevo questa Mail che subito vi mando.
Colaba è il quartiere dove noi quotidianamente soggiorniamo durante i nostri viaggi; personalmente frequento spesso i luoghi del disastro: "Leopold" il ristorante di fronte al negozio di Mahesh, amico e fornitore di materiale etnico per le mostre missionarie, da Leopold mi sono sempre fermato a fare colazione o cena e proprio in quel luogo è scoppiata la prima bomba seguita da raffiche, pensate che proprio l'anno passato, alla sera del 26 novembre 2007 mi trovavo all'interno di uno degli Hotel assaltati e cenavo tranquillamente con un gruppo di persone ... tutti luoghi normalmente frequentati da soli turisti e dalla mail allegata sembra che il disastro sia ben più ampio di quanto ci è dato sapere.
appena avrò notizie aggiornate vi informerò; tutte le nostre Suore, i bambini sono sani e salvi.
Mario Manzolini

-------Messaggio originale-------

Da: Sostegno a Distanza Fratelli Dimenticati onlus
Data: 27/11/2008 16.08.35
A: Sostegno a Distanza Fratelli Dimenticati onlus
Oggetto: Mumbai news!

Ciao a tutti, vi inoltro le notizie pervenute da Mumbai. Samuel


Cari Amici,
l'incubo a Mumbai continua in varie parti della città. Come saprete ci sono stati degli attacchi terroristici in 10 luoghi della città il che è scioccante e molto triste. Oltre 100 persone sono morte e più di mille sono state ferite. E' iniziato ieri notte verso le 09.30 e in tre zone non è ancora finita. I terroristi sono ancora all'interno degli hotel Taj Mahal e Oberoi e alla Niraman House e con loro ci sono anche delle persone. Nonostante l'impiego dell'esercito, gli attacchi continuano. Alle 14.30 si sono sentite delle nuove esplosioni nei pressi degli hotel Taj Mahal e Oberoi. Ci sono molti clienti all'interno degli alberghi.
E' straziante vedere il Taj che brucia, uno dei più belli e antichi monumenti della città di Mumbai. La città ha perso molti polizziotti coraggiosi, personale alberghiero e persone la notte scorsa. I terroristi sono entrati a Mumbai via mare con le barche. L'intera Colaba è sotto coprifuoco. La città è atterrita e tutti sono terribilmente scioccati. Le scuole, le università, gli uffici, tutto è chiuso. I treni hanno cominciato a muoversi ma non in maniera regolare.
Le nostre consorelle e i nostri bambini sono sani e salvi in tutti i centri, compreso Andheri. Grazie per il vostro affetto e le vostre preghiere. Speriamo e preghiamo perché tutto ritorni alla normalità e alla pace. Preghiamo anche per la conversione di questi malfattori

Saluti da Andheri.
con affetto
Sr. Leela Sequeira
Superiora Generale



27 Novembre 2008
per risollevare l'economia
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dal sito di "pesacaraincomune.it" un consiglio su come risollevare il pase dalla crisi economica.

luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 26.11.08

--------
Ho comprato due lavatrici, tre frigoriferi e uno schermo al plasma. Ingombrano un po’, ma non potevo ignorare l’appello di Testa d’Asfalto dall'Abruzzo. La colpa della recessione è di chi non consuma. Dei finti disoccupati. Le aziende non producono e la Fiat ha i piazzali pieni di auto. E’ una legge di natura. Se non compri, azienda chiude.
Italiani, tirate fuori i soldi dal materasso, siete peggio di un genovese. Pensate a quell’uomo. A ciò che ha dovuto patire per il nostro Paese divenuto di sua proprietà. Alle sue ville in Sardegna. Ai suoi mille e mille miliardi. I danèe li ha meritati. Lo sapete, è ricco sfondato grazie a voi. Con il meccanismo dei soldi comunicanti. La pubblicità è il pizzo che pagate su ogni acquisto. Quando comprate una merendina o una scatola di pomodori finanziate Mediaset. La pubblicità fa parte del prezzo del prodotto e la pagate tutti i giorni. Quando voi consumate, lui incassa. Se l’Italia è più povera e lui ricchissimo una ragione ci sarà. Chiamala, se vuoi, P2.
Se non consumate, lui diventa triste e non ascolteremo più le sue famose barzellette su Obama abbronzato come Naomi Campbell e su Mangano eroe di Forza Italia. Se la raccolta pubblicitaria di Publitalia crolla, il titolo di Mediaset soffre peggio di Veltroni quando fa opposizione. Se va sotto l’euro chi lo racconta a Confalonieri?
Ci sono voluti vent’anni per consumare l’Italia, ma lui ci è riuscito. Ha avuto l’appoggio dei collaborazionisti Bossi, D’Alema e Violante, è vero. Centinaia di giornalisti si sono venduti, è vero. Ma lo sfascio, diciamocelo, è soprattutto merito suo. I 400.000 precari che perderanno il lavoro entro Natale non deludano lo psiconano. Si rechino con le famiglie alla sede più vicina della Mediolanum, la banca intorno a loro. Chiedano del signor Ennio Doris. Dicano che li manda Berlusconi, il coproprietario della banca, e che devono consumare. Un prestito, un mutuo a tasso agevolato e via verso il più vicino centro commerciale per una sveltina tra gli scaffali.
La cura per il rilancio dei consumi comunque c’è. Tremonti è al lavoro per una manovra di 80 miliardi di euro che saranno investiti in opere pubbliche. Gli 80 miliardi verranno prelevati dalle tasse degli italiani. Ci arricchiamo e ci indebitiamo da soli. Un giro conto sul conto degli altri. Togliere ai contribuenti per dare alla Confindustria.
Lasciate la luce accesa anche di giorno, l’acqua del rubinetto aperta, i caloriferi a tutta manetta. Usate tre preservativi alla volta, uno sull’altro, e due scatole di Viagra per sera. Consumate, consumatevi. L’ottimismo del coglione genera mostri.



27 Novembre 2008
Danza della morte
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(....) Ormai i cobra fischieranno sugli ultimi piani.
Ormai le ortiche faranno tremare cortili e terrazzi.
Ormai la Borsa sarà una piramide di muschio.
Ormai verranno liane dopo i fucili
e molto presto, molto presto, molto presto.
Ahi, Wall Street! (...)

Federico Garcìa LORCA

Pietro Gandini

24 Novembre 2008
Sera di neve
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Getta via la tua oscurità e sarai ricco.
Come una sera dopo la neve.
Il campo è ricco, e la brughiera,
ovunque aghi di pino,
e le case sono ricche, sicure,
per la vita e il calore.

La terra addormentata conosce
il proprio splendore.
Le sopracciglia brinate del cielo
sono piene di stelle.

Olav H. HAUGE


Pietro Gandini

21 Novembre 2008
Ciao Piccolo Charlie
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ciao charlino...come ti chiamavamo noi.
sei stato un cane dolcissimo ....in questi anni ci hai regalato tante emozioni....
sei e sarai sempre nel mio cuore , nel nostro cuore....
ti ho voluto molto bene.
non ti dimenticheremo mai.


irene nardella


21 Novembre 2008
Le rose verdi del poeta
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Lo vidi
seminava il vento
con fare stupendo
come un fuiore
che spande i semi

Andandosene
non raccolse tempeste
ma una bracciata di rose
e ciascuna era verde.

TADEUSZ RòZEWICZ

Pietro Gandini

21 Novembre 2008
Ed il Comune di Binasco dorme……ssst!!
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Sì il Comune di Binasco dorme o è cieco …. Non vede, non sente, non parla…….e sì perché nonostante quel disavanzo (euro 360,000=) non si accorge che ci sono tantissime cose da fare e quindi investimenti per i suoi cittadini.
Sono mamma, sono pendolare,sono cittadina di Binasco e riscontro:
1)mio figlio che ama il nuoto non puo’ frequentare una piscina in settimana
né a Binasco né vicina a Binasco ma potrebbe a Bereguardo … che è il posto piu’
lontano per un bimbo che ha studiato tutto il giorno e che non può iniziare già a sei anni a fare il pendolare ! Già il Comune pensa… “arrangiati in qualche modo e accompagnalo tu tuo figlio! io mi preoccupo solo di accompagnare gli anziani al cimitero !!!” Non si capisce perché non riesca a fare di meglio!
Forse non vuole mettere mano a tutti quei soldi…
2) “Ho scelto di abitare a Binasco solo perché c’è l’autostazione che collega
benissimo con il “diretto Milano” chi lavora a Milano come me e questo è di primaria importanza! … e come me tantissime altre persone compresi gli studenti delle Scuole Superiori , i tanti stranieri che raggiungono la Fiera velocemente dagli Hotel situati in zona , le nonne che arrivano ad accudire i loro nipotini ecc. Non togliete please questo servizio!!!
3) Da quando abito qui sono a rischio, nel senso che nonostante abbia avuto
un incontro diretto con il Sindaco e quant’altro… Il Comune dorme sonni tranquilli,. mentre tanti suoi cittadini come me insieme a tanti bimbi piccoli rischiano ogni giorno la vita per raggiungere il centro di Binasco !!!
4) Uso la bicicletta tutti i giorni tranne quando piove per raggiungere la
Scuola primaria Anna Frank , peccato che debba rischiare di cadere sulle tante buche per raggiungere il fatidico semaforo dalla quale spunta una pista ciclabile di colore rosso ,. Bellissima! mai provato ad andare piu’ in là!

Chiedo al Comune di svegliarsi da questo torbido letargo e di dimostrarci che siamo suoi cittadini non solo a parole!!!!!!!!!!

Beatrice Lesta



19 Novembre 2008
Segnalazione
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Segnalazione
Dettagli sulla serata su: www.panorami.info

Riccardo Benvegnù


19 Novembre 2008
Segnalazione
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Segnalazione

Giovedi 20 novembre presso la sala del centro civico di Binasco, incontro sul tema:

"Dalla ricerca una speranza contro il cancro"

Marco Cattalini


18 Novembre 2008
Precisazioni
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Buongiorno,
vorrei approfittare di questo splendido mezzo per fare alcune precisazioni, l'articolo comparso sulla Gazzetta del Sud di questa settimana che parla della sicurezza sulla ex S.S. dei Giovi, scaturito da un comunicato stampa, che io stesso ho fatto pervenire ad alcune testate giornalistiche, quest'articolo contiene delle inesattezze un pochino faziose.
Le migliorie decantate dal settimanale, come ad esempio, la pista ciclabile è un'opera effettuata utilizzando lo scomputo degli oneri edilizi, e riguarda soltanto il tratto che va dal semaforo in direzione Pavia fino al benzinaio, il resto è tutt'ora un campo di patate incolto.
In fondo alcuni amministratori locali si sentono tranquilli se qualcuno si fa male sulla "pista ciclabile", il comune è assicurato questa è la loro risposta.
L'illuminazione è ancora insufficiente e spesso guasta, i controlli di ogni genere, sui mezzi in transito non vengono effettuati da diverso tempo, le ragioni rimangono oscure ai più.
Qui si sta parlando di sicurezza dei cittadini, anche perchè i problemi che vivono i bistrattati della Statale sono gli stessi di quelli che vivono in centro, e non dovrebbe importare il colore della bandiera di chi li denuncia ma dovrebbero solamente, essere esaminati con diligenza e buon senso.
Allegato comunicato stampa.

Milano, 27 ottobre 2008

COMUNICATO STAMPA

Statale dei Giovi: la Lega Nord presenta un’interrogazione in Provincia
Un’interrogazione per arrivare ad una soluzione dell’annoso problema dei cittadini di Binasco che vivono a ridosso della Statale dei Giovi. A presentarla all’Amministrazione Provinciale di Milano è stato il gruppo consiliare della Lega Nord.
“Con questa interrogazione” spiega il Segretario della Lega Nord di Binasco, Giovanni Gorgoglione, “chiediamo che la Provincia risponda una volta per tutte e in maniera ufficiale sugli interventi per la messa in sicurezza del collegamento con il centro del paese. Sono anni che il Comitato dei Bambini della Statale dei Giovi chiede al Comune e alla Provincia di fare qualcosa, ma o le richieste sono state ignorate, o hanno risposto rimbalzandosi le responsabilità tra un ente e l’altro. Ora la Provincia, che ha competenza sui Giovi, ci dovrà dire chiaramente in sede istituzionale a chi spetta effettuare i lavori di collegamento e messa in sicurezza che i residenti chiedono, se a lei o al Comune, e se si intende finalmente dare una risposta a istanze per troppo tempo inascoltate.”
Conclude Gorgoglione: “Le richieste dei comitati non sono mai state faraoniche: posizionamento di autovelox per il controllo della velocità, semafori pedonali a chiamata, miglioramento dell’illuminazione e regolamentazione dell’ingresso e dell’uscita dei mezzi dall’autostazione. In settembre abbiamo appreso che il Comune di Binasco è stato capace di mettere da parte un tesoretto di 360.000 euro. Le risorse dunque si possono trovare, ora tirino fuori anche la volontà politica di fare qualcosa di concreto per i cittadini.”


Giovanni Gorgoglione

Lega Nord

Sezione di Binasco




18 Novembre 2008
La fermata del bus nel Paese delle Meraviglie
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Gentile signor Andreoli,
chiunque abbia usufruito, anche una sola volta nella vita,
dell'autostazione di Binasco, sa bene in che condizioni di abbandono
e di trascuratezza si trova. Sono quindi d'accordo con Lei quando
dice che Binasco non si merita una cosa simile. Il problema però è un
altro: non credo che la nuova proprietà, che ha comprato l'area in
questione per una cifra assolutamente considerevole, sia animata da
altruistici propositi e abbia come obiettivo principale quello di
realizzare una comoda, efficiente e accogliente autostazione.
L'autostazione non ripaga dell'investimento effettuato, gli
appartamenti sì. E' vero che chi ha comprato l'area l'ha fatto ben
sapendo che c'è un vincolo nella destinazione d'uso, quindi in linea
teorica dovrebbe ben sapere che potrebbe essere un investimento a
rischio. Il Comune potrebbe infatti decidere di mantenere intatta la
destinazione dell'area (autostazione e parcheggi) e non concedere le
concessioni edilizie che l'acquirente privato potrebbe chiedere.
Ma lo farà? Questo è il punto. La giunta Castoldi riuscirà a limitare
le ovvie richieste di chi ha comprato l'area e vuole costruire? Sarà
in grado di mettere in cima alla lista l'interesse pubblico
prevalente del mantenimento dell'autostazione (un dettaglio: perdere
l'autostazione significherebbe perdere tutte le corse dirette per
Milano e avere solo omnibus. Ogni pendolare sa bene cosa significa) a
scapito delle richieste del privato?
O riuscirà elegantemente a conciliare le due cose?
Al sindaco l'ardua risposta...

Daniela Fabbri

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