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21 Marzo 2009
Un volontario per la Cooperativa 7
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La Cooperativa 7 (onlus) chiede ai navigatori di Binasco 2000 se vi è la disponibilità di un volontario che possa offrire una volta alla settimana, nel giorno da concordare, un’ora e mezza circa (dalle 10,30 alle 12) per un servizio molto utile per la comunità del Molino della Segrona.

Qualora qualcuno potesse e volesse offrirsi può farlo mettendosi in contatto con il Molino al numero 02 9006463 chiedendo del coordinatore Fabiano per avere dettagli e necessità.

Ringrazio tutti per l’attenzione.

Il Presidente


Aldo Oliveri
21 Marzo 2009
In ricordo di Giorgio Gaber 2
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I BORGHESI (Giorgio Gaber)

Quand'ero piccolo non stavo mica bene,
ero anche magrolino, avevo qualche allucinazione
e quando andavo a cena, nel tinello con il tavolo di noce
ci sedevamo tutti e facevamo il segno della croce.

parlato: Dopo un po' che li guardavo mi si trasformavano:
i gesti preparati, degli attori, attori consumati che dicono
la battuta e ascoltano l'effetto.
Ed io ero lì come una comparsa, vivevo la commedia,
anzi no la farsa, e chissà perché durante questa allucinazione
mi veniva sempre in mente una stranissima canzone:

I borghesi son tutti dei porci,
più sono grassi più sono lerci,
più son lerci e più c'hanno i milioni,
i borghesi son tutti …

Quand'ero piccolo non stavo mica bene,
ero anche molto magro, avevo sempre qualche allucinazione,
e quando andavo a scuola mi ricordo di quel vecchio professore,
bravissima persona che parlava in latino ore e ore.

parlato: Dopo un po' che lo guardavo mi si trasformava, sì,
la bocca si chiudeva stretta, lo sguardo si bloccava, il colore scompariva,
fermo, immobile, di pietra, sì, tutto di pietra, e io vedevo già il suo busto
davanti a un'aiuola con su scritto: "Professor Malipiero – una vita per la scuola",
e chissà perché anche durante questa allucinazione
mi veniva sempre in mente una stranissima canzone:

I borghesi son tutti dei porci,
più sono grassi più sono lerci,
più son lerci e più c'hanno i milioni,
i borghesi son tutti …

Adesso che son grande ringrazio il Signore,
mi è passato ogni disturbo senza bisogno neanche del dottore,
non sono più ammalato, non capisco cosa mi abbia fatto bene,
sono anche un po' ingrassato, non ho più avuto neanche un'allucinazione.

parlato: Mio figlio, mio figlio mi preoccupa un po', è così magro,
e poi ha sempre delle strani allucinazioni, ogni tanto viene lì, mi guarda e canta,
canta un canzone stranissima che io non ho mai sentito:

I borghesi son tutti dei porci,
più sono grassi e più sono lerci,
più son lerci e più c'hanno i milioni,
i borghesi son tutti …ma!

Luigi Colombo
21 Marzo 2009
In ricordo di Giorgio Gaber
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parlato: Io G. G. sono nato e vivo a Milano.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale
di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
se arrivo all'impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese
pieno di poesia
ha tante pretese
ma nel nostro mondo occidentale
è la periferia.

Mi scusi Presidente
ma questo nostro Stato
che voi rappresentate
mi sembra un po' sfasciato.
E' anche troppo chiaro
agli occhi della gente
che tutto è calcolato
e non funziona niente.
Sarà che gli italiani
per lunga tradizione
son troppo appassionati
di ogni discussione.
Persino in parlamento
c'è un'aria incandescente
si scannano su tutto
e poi non cambia niente.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
dovete convenire
che i limiti che abbiamo
ce li dobbiamo dire.
Ma a parte il disfattismo
noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato
che non dimentichiamo.
Mi scusi Presidente
ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo
spaghetti e mandolini.
Allora qui mi incazzo
son fiero e me ne vanto
gli sbatto sulla faccia
cos'è il Rinascimento.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese
forse è poco saggio
ha le idee confuse
ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.

Mi scusi Presidente
ormai ne ho dette tante
c'è un'altra osservazione
che credo sia importante.
Rispetto agli stranieri
noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito
che il mondo è un teatrino.
Mi scusi Presidente
lo so che non gioite
se il grido "Italia, Italia"
c'è solo alle partite.
Ma un po' per non morire
o forse un po' per celia
abbiam fatto l'Europa
facciamo anche l'Italia.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna
per fortuna lo sono.

giorgio gaber

Luigi Colombo
21 Marzo 2009
Potature scellerate
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Grazie a Pedrazzoli per averci informato. Da Binaschino comune, senza alcuna competenza in merito, ho sempre guardato con sospetto certe potature. Comunque, tant'è... d'altronde questa maggioranza ha sempre tenuto nella dovuta considerazione le competenze dei suoi membri:
Un'ingegnere petrolchimico all'edilizia - un agente turistico alla viabilità - l' arch. Mario Vecchi in frigorifero....

In che cos'è specializzato il nostro assessore all'ambiente ed ecologia? :-)


Saluti
Gianfranco Salvemini
21 Marzo 2009
In ricordo di Giorgio Gaber
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Dal CD "La mia generazione ha perso"


Qualcuno era comunista.


Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.
Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà.... la mamma no.
Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre.
Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.
Qualcuno era comunista perché aveva avuto un'educazione troppo... cattolica.
Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura lo esigeva... lo esigevano tutti.
Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.
Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.
Qualcuno era comunista perché prima... prima... prima... era fascista.
Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma lontano.
Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo.
Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.
Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.
Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l'operaio.
Qualcuno era comunista perché voleva l'aumento di stipendio.
Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente.
Qualcuno era comunista perché la borghesia, il proletariato, la lotta di classe... casso.
Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.
Qualcuno era comunista perché guardava solo Rai Tre.
Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.
Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto.
Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini.
Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo secondo Lenin.
Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di se la classe operaia.
Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.
Qualcuno era comunista perché c'era il grande partito comunista.
Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il grande partito comunista.
Qualcuno era comunista perché non c'era niente di meglio.
Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggior partito socialista d'Europa.
Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi, solo l'Uganda.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant'anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.
Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica eccetera, eccetera, eccetera.
Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista.
Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.
Qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos'altro.
Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.
Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo.
Perché sentiva la necessità di una morale diversa.
Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.


Sì, qualcuno era comunista perché, con accanto questo slancio, ognuno era come... più di se stesso. Era come... due persone in una.
Da una parte la personale fatica quotidiana e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.
No. Niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare... come dei gabbiani ipotetici.
E ora? Anche ora ci si sente come in due. Da una parte l'uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall'altra il gabbiano senza più neanche l'intenzione del volo perché ormai il sogno si è rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.


Dedicato a tutti i libertari che "pretendono" libertà, ma che non riescono a liberarsi di se stessi.


Saluti


Gianfranco Salvemini
21 Marzo 2009
Confermo
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Se certe cose le scrive Luigi Colombo non so perchè non dovrei essere personale.
Confermo che SECONDO Luigi Colombo (chiunque lui sia) la "prostrazione al diktat papale" dei governanti italiani consiste in:
- Ministro degli Esteri: "Non commento le parole del Papa"
- Vicepresidente della camera dei deputati: ha effettivamente difeso le dichiarazioni del Papa
- Premier: "Ciascuno svolge la sua missione ed è coerente con suo ruolo"
Cioe uno "favorevole" e due "astenuti".
Nessuna delle tre dichiarazioni era stata riportata nella "rassegna stampa".
Oltretutto, se proprio vogliamo mettercelo, la vicepresidenza della camera dei deputati non mi pare faccia parte del governo.
Attualmente infatti i vicepresidenti sono quattro: due del PDL, uno del PD e uno dell'UDC.
Che "l'assordante silenzio" del resto dei governanti sia un assenso/prostrazione a dichiarazioni/diktat del Papa è pura interpretazione personale di chi lo afferma.
Tutto ciò non certo per difendere il Papa o il Governo.
E' che in un forum si vorrebbe/dovrebbe partecipare tutti confrontandosi ed esprimendo le proprie idee e pareri.
Sembra però che qualcuno (probabilmente convinto di essere unico detentore delle verità assolute) ritiene che tutti gli altri debbano limitarsi a bere tutto quello lui propina.
Per fare ciò sarebbe più indicato aprire un blog.
Cioè uno spazio web nel quale il proprietario scrive quello che gli pare mentre tutti gli altri possono solo leggere gli scritti ed eventualmente (se il proprietario lo consente) commentarli.

saluti



Roberto Gerli
20 Marzo 2009
Rettifica email
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Rettifico la e. mail dell Associazione Cinofila Binaschina
I Quattrozampe. la nuova è
iquattrozampe@libero.it

Grazie

Anna Sorrenti
20 Marzo 2009
La chiarezza del Papa
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"...disordine sessuale..." ??? quale sarebbero l'ordine e il disordine sessuale? ma soprattutto CHI stabilisce quale è il disordine sessuale? per fare sesso ordinato bisogna recitare la litania "non lo fo' per piacer mio ma per dare uin figlio a dio" , con la luce spenta, senza guardare le pubenda? bisogna provare profondo senso di colpa dopo averlo fatto e sentirsi sporchi e immondi? o bisogna confessarsi e pentirsi?
essere ordinati nel fare sesso significa farlo col pigiamino ben stirato? e chi fa sesso disordianto ha i capelli arruffatri?

sul fatto che la chiesa acquisti consensi e popolarità... forse bisognerebbe guardare oltre il proprio orticello e vedere che invece la chiesa (cattolica romana e apostolica) di popolarità ne sta perdendo ogni giorno e questo papa ce la mette tutta per accelerare il processo.-

in merito poi ai "...propri istinti mal utilizzati..." lasci almeno che ognuno utilizzi i propri (appunto in quanto propri e non di altri) come meglio desidera e non secondo i voleri di santa romana chiesa.

forse prima di dare indicazioni ai laici su come utilizzare i propri istinti e alzare l'indice accusatore, propugnando la castità come unica via di salvezza dalla rovina del mondo, il papa farebbe bene risolvere i problemi che ha nella sua istituzione; potrebbe occuparsi della sessuale repressa e male espressa (così come i propri istinti) nei seminar, nei conventi e nelle sacrestie, potrebbe pensare agli scandali sessuali e alle paternità non riconosciute di certi preti, sino ad arrivare al mai risolto problema dei preti pedofili.
o forse tutto è accettabile purchè non si usino i preservativi? beh in effetti... i preti che generano figli e non li riconoscono sono coerenti con le indicazioni papali: non usano alcun metodo contraccettivo! neppure l'astinenza.

"Se verrò crocefisso anche io vorrà dire che ho solo fatto il mio dovere di cristiano": cosa faremmo per assicurarci una dipartita spettacolare e che ci faccia passare alla storia!






Luigi Colombo
20 Marzo 2009
Associazione "I Quattrozampe"
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Ringrazio Anna per la presentazione dell'associazione.

Devo comunicare che per motivi tecnici l'indirizzo mail dall'associazione è cambiato in

iquattrozampe@libero.it



Certo di una calorosa accoglienza dell'associazione auguro a tutti una buona giornata.




Luigi Celussi
20 Marzo 2009
Papa e preservativi
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evidentemente non si sa andare oltre il personalismo; non lo dice "colombo" ma la rassegna stampa:

berlusconi in dichiarazioni ha difeso le parole del papa.
maurizio lupi: " ha stigmatizzato le dichiarazioni della commissione europea sull'importanza dell'uso dei preservativi per la lotta all'aids, dopo le dichiarazioni di Benedetto XVI.

e comunque il silenzio assordante di chi è preposto ad amministrare la sanità pubblica, ad ogni livello, la dice lunga sulla diversità di vedute fra i nostri governanti e quelli europei.

Luigi Colombo
19 Marzo 2009
La chiarezza del Papa
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Quando il Papa, qualunque esso sia, contrappone al disordine sessuale, causa di tantissimi dolori, una corretta educazione sessuale, la Chiesa viene regolarmente crocefissa.

Più sono i crocifissori più la Chiesa acquista consensi e popolarità, per chi sa guardare.

Se verrò crocefisso anche io vorrà dire che ho solo fatto il mio dovere di cristiano.

E’ molto più populista non andare alla radice del male e dare facili ricette che soddisfano i propri istinti mal utilizzati.


Aldo Oliveri
19 Marzo 2009
Papa e preservativi
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Dalla rassegna stampa... secondo Colombo
"....solo i governanti italiani si sono prostrati al diktat papale difendendo le parole di benedetto xvi..."

Prostrati al diktat?

L'unica dichiarazione di governanti italiani della quale ho letto/sentito è quella del Ministro degli Esteri Franco Frattini: "Non commento le parole del Papa".
Ce ne sono altre?
E la prostrazione ha portato a.......?

saluti

Roberto Gerli
19 Marzo 2009
Papa e preservativi
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quasi non passa giorno che questo papa non tiri fuori qualche sortita per consolidare la sua impopolarità: ieri è tornato all'attacco dei preservativi per contrastare il dilagare dell'aids tirandosi addosso le proteste di molte istituzioni internazionali sanitarie e non,


E anche la Commissione europea ribadisce, interpellata dall'agenzia Ansa, che il preservativo "e' uno degli elementi essenziali nella lotta contro l'aids e la commissione Ue ne sostiene la diffusione e l'uso corretto": cosi' il portavoce del commissario Ue agli aiuti umanitari Louis Michel.

In Francia
La Francia e' la prima a dichiararsi "preoccupatissima" per l'attacco del papa all'uso del preservativo in funzione anti-aids.

In Germania
Dura anche la Germania, preoccupata di un affievolimento dell'attenzione generale ai rischi della malattia: i preservativi hanno un ruolo "decisivo" nella lotta all'aids - hanno affermato due ministre del governo tedesco, Ulla Schmidt (Sanita') e Heidemarie Wieczorek-Zeul (Sviluppo), per le quali "ogni altro strumento sarebbe irresponsabile".

Spagna
Oltre al gesto concreto di inviare un milione di preservativi in Africa, dalla Spagna si e' levata la voce critica del segretario generale della sanita', Jose' Martinez Olmos, che ha invitato Benedetto XVI a fare una "mea culpa" e a rettificare le parole di ieri. Il piu' alto funzionario della sanita' in Spagna si e' anche detto convinto che il papa e' "molto mal consigliato".

In Belgio
Il ministro belga della Sanita, Laurette Onkelinx, ha espresso "sorpresa" e "costernazione" per le parole del papa, che potrebbero "pregiudicare anni di prevenzione e sensibilizzazione mettendo a rischio molte vite umane".

Unanime critica dal mondo scientifico e associativo
"Profondamente indignato" si e' detto il professor Michel Kazatchkine, direttore esecutivo del Fondo mondiale per la lotta all'aids, che chiede al papa di "ritirare le sue affermazioni in modo chiaro" perche' sono "inaccettabili".
Critiche si sono levate da diverse ong britanniche, fra le quali la religiosa Christian Aid ("le parole del papa rischiano di seminare confusione in Africa"). Anche il vescovo ausiliario di Amburgo, Hans Jochen Jaschke, si e' schierato contro il Papa. "Chi ha l'Aids, e' sessualmente attivo e cerca partner differenti deve proteggere gli altri e se stesso", ha scritto in un articolo per il settimanale Die Zeit.

solo i governanti italiani si sono prostrati al diktat papale difendendo le parole di benedetto xvi

luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 19-3-09


Luigi Colombo
18 Marzo 2009
Grandi...
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Grandi! È la parola giusta.
Grande Mario Manzolini. Grande "l'agente delle tasse" Giancarlo Riccardi. Grandi tutti i volontari che spendono il loro tempo libero in favore dei meno fortunati, subendo spesso non poche umiliazioni.
A proposito dell' "agente" Giancarlo: vista la scandalosa evasione fiscale italiana e la difficoltà a recuperare il maltolto, propongo di nominarlo responsabile dell'Agenzia per le entrate. Giancarlo è un autentico segugio, quando ti bracca non sfuggi. Impossibile non cedere alle sue garbate richieste :-)))


Saluti


Gianfranco Salvemini


18 Marzo 2009
Grande
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Ci sono stato un po' a rimirare la foto del nostro grande (in tutti i sensi :-) Mario in compagnia di Sanjana.
http://www.binasco2000.com/articoli/india_sanjana.html
Con notizie così diventa bello anche il suo faccione :-)).
Grazie per le notizie e per averci fatto vedere il sorridente faccino di Sanjana.
Dare un volto a Sanjana non era certo determinante ma mi ha fatto molto piacere.
Grazie ancora a te e a tutta l'associazione Padre Alessi - Fratelli Dimenticati per tutto quello che fate.

saluti
Roberto Gerli


17 Marzo 2009
Associazione I Quattrozampe
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Gaia Penelope Max Pedro Asia Elliot Sherry Mosè Devon Michel Sophie Olivia e tutti i meravigliosi Cani di Binasco.
annunciano la nascita dell Associazione i QUATTROZAMPE.

per informazione e adesione

iquattrozampe@gmail.com


Anna Sorrenti

17 Marzo 2009
Giovedì cinema
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Giovedì 19 Marzo ore 21,15 al cinema dell'oratorio


La duchessa - Regia di Saul Dibb


Recensione:
La Duchessa”, si inserisce in quel filone di film storico-biografici in costume che negli ultimi anni ha ritrovato nuove energie (su tutti l’opea pop di Sofia Coppola su Maria Antonietta).
Contro ogni aspettativa, si tratta di una pellicola che non cade nei facili e insidiosi tranelli del genere stesso ma anzi cerca di rimanere quanto più possibile sulla storia che vuol raccontare attraverso un narrato estremamente lineare, sviluppandosi sulla scia del volume della scrittrice Amanda Foreman,che ha ricostruito il personaggio di Georgiana Spencer attraverso documenti storici, colloqui con i discendenti Spencer e lettere d'archivio.
Duchessa di Devonshire, uno dei casati più potenti dell’Inghilterra del ‘700, la giovane Georgiana ha contratto un matrimonio infelice con un uomo distaccato e interessato solamente ad assicurare un erede alla propria dinastia. Amata dai cortigiani, invidiata e riconosciuta magistra elegantiarum è lei che fa la moda emergendo, storicamente, come una donna moderna, di indole anticonformista anche impegnata politicamente. Tutto ciò, e il film non manca di rappresentarlo, non le evita di sottostare agli usi della società del tempo: tradita dal marito e dall'amica Lady Elizabeth Foster, finirà con l’innamorarsi di Charles Grey Fox, futuro primo ministro inglese.
L'attenzione della pellicola è tutta per lei (grande merito va dato al regista di aver resto credibile e niente male l'interpretazione di Keira Knightley) e i drammi che hanno sfregiato la sua vita ma la vera sorpresa dell'opera è l'approccio di Ralph Fiennes al suo personaggio (il marito William, duca di Devonshire): sgradevole oltre ogni modo, odioso e insensibile, cattura tutta l'attenzione ogni volta che è in scena diventando quel tipo di 'cattivo' che il pubblico ama odiare, ricco di sfaccettature e per nulla scontato. Per il resto, nulla di originale o che impressioni particolarmente. Il primo tempo tiene il ritmo molto bene ma nella seconda parte si iniziano a sentire segni di stanchezza: il finale pare fin troppo stiracchiato e insistito anche se la morale della donna sconfitta che non riesce o non può ribellarsi ai suoi tempi lascia parecchia amarezza.


Ai partecipanti, buona visione


Gianfranco Salvemini


17 Marzo 2009
Cibo per Troll
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'ci si aspetta ora il commento di qualche commerciante'....bla....bla...bla...

sono egocentrica: mi è sembrato di capire che qualcuno esorti un mio intervento!
waw!
eccolo: ????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????
??????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

bye bye

Laura Massoni


16 Marzo 2009
L'abuso del deputato
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solo pochi giorni fa avevo dato conto di un abuso di "auto blu" riscontrato in un centro commerciale; ieri sera la trasmissone le iene su italia1 ha trasmesso un servizio che denunciava il malcostume di servirsi di mezzi pagati dlla comunità per uso privato e stamattina alcuni quotidiani riprendono il contenuto della trasmissione.
coerentemente con quanto letto su queste pagine ci si aspetta ora il commento di qualche commerciante che sorvoli sugli abusi della casta ma stigmatizzi il "masochismo" della giornalista che passa il tempo fuori dallo stadio a fare domande agli autisti dei politici invece di fare il giro dei negozi binaschini ed aver asciato un po' di soldi a munifica riconoscenza della funzione sociale dei bottegai locali.
e visti i precedenti mancheranno i commenti riguardo gli abusi della classe politica ma abbonderanno i giochi di parole sul nome (in questo caso della trasmissione) de le iene... più o meno ridens.
iene... colombo... sempre di bestie si tratta, per qualcuno supriore a noi tutti.

luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 14-3-09

p.s. che tristezza constatare che anche il presidente della regione lazio, piero marrazzo, usa gli stessi metodi condannati nelle sue trasmissioni. con che faccia tornerà a difendere i diritti dei cittadini a "mi manda rai3" ? con la faccia del politico!


13 Marzo 2009
Medici e denunce: prima vittima
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prima vittima (la prima di cui si ha notizia certa) del provvedimento che chiede ai medici di denunciared i malati clandestinamente immigrati nel nostro paese. è lecito pensare che altre siano state le vittime ma di cui non si ha notizia certa.
come previsto i primi effetti della disposizione del governo che vuol trasformare i medici in sceriffi comincia a dare i suoi effetti: una donna imigrata irregolare, in publia, è morta di tbc: non era andata a farsi visitare in ospedale per paura di essere denunciata in quanto clandestina e ora si teme che possa aver contagiato qualcuno.
si tratta di una ragazza nigeriana di 24 anni, la quale essendo venuta a contatto con decine di persone compresi gli stessi soccorritori, il personale e gli altri ospiti del centro di accoglienza che la ospitava, potrebbe aver involontariamente diffuso il contagio.
tutto ciò si sarebbe potuto evitare con uina semplice visita in ospedale.
quanti altri immigrati sono a rischio per la loro e altrui salute ma evitano di farsi visitare per timore di essere espulsi?

luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 13-3-09


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