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Problemi scottanti
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Si fa notte
La risposta
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21 Febbraio 2010
Cupe prospettive
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Nuove mafie:
.......“Si sa, per esempio, che a Milano, i gruppi siciliani dei Calaiò e dei Perspicace non si sono limitati a far arrivare dalla Colombia, via Spagna, fiumi di cocaina, reato per cui sono stati arrestati nel maggio 2007 dal Gico della Finanza. Con prestanome o in prima persona hanno anche comprato case in centro e periferia attraverso tre grosse società di intermediazione. Francesco Perspicace, nato a Caltagirone 48 anni fa ma da un pezzo residente a Sant' Angelo Lodigiano, oltre a risultare tra i titolari di un' impresa di pulizie, ha una quota in «Iniziative immobiliari», gruppo con centinaia di collaboratori, sede principale a Binasco, uffici a Milano, Pavia e in Sardegna.....?????????????

Ma siamo sicuri di questa notizia data dal "Sole 24 Ore"? È da non crederci. Speriamo che forze dell'odine o amministratori comunali possano smentire.

Area SGEA:
Gentile sig. Loris,
interessanti le sue valutazioni per l'area in questione, tuttavia, nonostante la dichiarata inedificabilità dell'area (sul piano regolatore vigente, l'attuale destinazione è a verde standard) temo che i giochi siano già stati decisi e certo non vanno nel senso da lei auspicato. Pare che già sia in essere un progetto, sul quale si stanno mettendo a punto le briciole. C'è da giurarci, ce lo troveremo sicuramente nel prossimo PGT bello confezionato e indiscutibile. Certo anch'io vorrei capire come pensano di risolvere il problema da lei evidenziato:
Smog/rumore.
Ai 2.500 € al mq o giù di lì cui sarebbero intenzionati a vendere, lo sgradito omaggio potrebbe far cambiare idea a molti.
Il nanetto mammolo
21 Febbraio 2010
Area ex-SGEA una soluzione
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Ho letto i vari post sulla area ex-SGEA e sul suo utilizzo prossimo futuro, vale a dire che l'Amministrazione Comunale di Binasco vuole, se non erro, edificare , alcuni la vogliono modificare tenendo l'assetto attuale e migliorare le varie strutture: personalmente sono più propenso per la seconda definizione e spiego subito il perchè che poi è solo questione di buonsenso, rivalutare l'area come Terminal con le sue pensiline in modo da attrarre anche altri gestori di autolinee, asfaltare e creare parcheggi per autobus nel limite del possibile spazio, ristrutturare il capannone e gestirlo sia come deposito sia come manuntenzione delle corriere (pulizia, disinfestazione ecc.), l'edificio appena ristrutturato di colore giallo,che poi era la vecchia biglietteria del Gamba de legn credo,viene preso in affitto e fare la biglietteria, sale da attesa riscaldate in inverno perchè la pensilina in plexiglas, questa schifezza attuale tanto blasonata si è rilevata un autentico flop appunto perchè è una schifezza, sempre nella sala d'attesa installare dei monitor con gli arrivi e le partenze e le destinazioni delle corriere, non sarebbe bella così? Sono d'accordo che tutto questo costa, ma se la nostra Amministrazione chiede un aiuto in Regione Lombardia, con appunto la motivazione di rilancio del commercio in questo periodo di crisi, ritengo che tutto sia fattibile. Certo tutto questo non sarà fatto dall'oggi al domani ma intanto l'Amministrazione dovrebbe dare a noi cittadini di Binasco (e non di Katmandu come ci vogliono far credere vedi il caso PGT ed esonero dai fondi dell'EXPO) delle risposte adeguate e concrete. sia ben chiaro che questo che ho scritto è totalmente criticabile, siamo in una Democrazia, almeno io ci credo ancora, e le critiche sono il pepe del dialogo, ma è sempre meglio di un post che ho letto che vogliono ridurre l'area per poter edificare, una domanda mi pongo, ma questi signori hanno una idea vaga di cosa sia una corriera? Perchè se si riduce l'area, come fanno le corriere a far manovra? Secondo punto, i futuri inquilini di questo ipotetico edificio, compreranno un appartamento dove le corriere fanno manovra (alquanto difficile), dove esiste parecchia gente che prendono i mezzi, compreranno un appartamento dove transitano almeno cento corriere al giorno? compreranno un appartamento dove praticamente è ad alta concentrazione di smog? compreranno un appartamento dove non esiste tranquillità? Hanno una idea di cosa sia? Secondo me NO!!!!
Loris Soffritti
20 Febbraio 2010
L'assassino conversa col suo gatto
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Gatto, rimani lì,
e non miagolare di fronte
al piatto di latte.
Gatto, mi osservi
sai qualcosadi me?
Hai il sospetto di qualche
crimine
compiuto dalla mia mano?
Non ti preoccupare.
Bevi il tuo latte tranquillo;
non ho mai ammazzato
nessuna creatura della
tua specie.
Molte altre
della mia?
Questo sì. Lo confesso
e mi dispiace.
Bevi il tuo latte, gattino.

Eduardo LIZALDE
Pietro Gandini
19 Febbraio 2010
Protezione (in)Civile
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Bertolaso e company indagati per vari misfatti sulla gestione del post-terremoto a L'Aquila e sulla ricostruzione, con le tangenti che giravano anche alla luce del sole. La vergogna delle vergogne è stata l'intercettazione telefonica nella quale degli esseri ignobili ridevano sulla presunta assegnazione dell'appalto dicendo anche "che un terremoto non è che viene tutti i giorni". VERGOGNA. Mi viene in mente quando quel signore, mi scuso se non rammento il nome, aveva detto che arrivava il terremoto...il Bertolaso lo ha denunciato per procurato allarme, poi il terremoto è arrivato davvero con il suo effetto devastante e il Bertolaso si arrampicava sugli specchi dicendo che il terremoto non si poteva prevedere ignorando allo stesso tempo i vari allarmi lanciati e denunciati della popolazione de L'Aquila che avvertivano da parecchi giorni lo sciame sismico e di come esso ogni giorno era con più intensità. Sono partite le denuncie e la Magistratura ha indagato scoperchiando il pentolone del marciume e della assoluta insensibilità. Ieri il direttore del Telegiornale Menzogna, Augusto Minzolini o meglio Menzognini, ha letto la lettera delle figlie di Bertolaso e pubblicate oggi su Panorama gruppo Berlusconi per chi non lo sapesse, dicendo che su loro padre è piombata una valanga di fango e che dovrebbero fare una legge per impedire le intercettazioni. Qui Menzognini ha dato prova di estremo leccaculismo, mi scuso per il termine, ma quando ci vuole ci vuole, dicendo che "la lettera invita il Paese a una riflessione, non sono prove, ma sono strumenti di indagini e lo sanno anche i Magistrati. E' possibile che si viene giudicati dai brogliacci?(sic)" Si è dimenticato, lo ha fatto apposta, di dire che gli atti, così come le intercettazioni trascritte, quando vengono depositati a chiusura indagine ovviamente, sono di dominio pubblico, chiunque può visionarli, è la Legge che lo dice, ma Menzognini si è guardato bene dal riferirlo e dopo vari equilibrismi a dir poco ignobili, ha assolto preventivamente e, peggio ancora, mass-mediamente ,il Bertolaso e company. E poi un direttore deve si fare gli editoriali, ci mancherebbe altro, ma non deve usare la rete pubblica per difendere il Presidente del Consiglio e i suoi sodali e mazzettari perchè questa non è più informazione, d'altronde il nostro Paese che lorsignori hanno ridotto in questo stato pietoso è, se non sbaglio, al settantasimo e rotti posto come informazione, vale a dire che viviamo in un Paese a regime semilibero, avete capito bene, non c'è libertà se non c'è libertà di informazione.
Loris Soffritti
19 Febbraio 2010
La mafia esiste nel Sud Milano e interessa anche Binasco: Arrivano conferme sulla quale le Istituzio
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Buona lettura:



Lo rivela con uno scoop il giornalista del “Sole 24 Ore”, Roberto Galullo, sul suo blog dove sta pubblicando a puntate ampi spazi della relazione riservata inviata il 22 gennaio dal prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, alla Commissione parlamentare antimafia. Scrive Galullo, citando la relazione del prefetto Lombardi:



«A San Donato, San Giuliano e Melegnano domina Emanuele Argenti detto “u lattaru”, che essendo al “gabbio” opera attraverso moglie e figli. In zona fortissime sono anche le cosche Emmanuello e Rinzivillo».



(Si veda qui http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2010/02/esclusivo1-la-relazione-del-prefetto-lombardi-su-milano-la-mafia-esiste-forse-che-s%C3%AC-forse-che-no.html )



Il problema non è solo, ovviamente, di Melegnano o del sudmilano. Scrive infatti Galullo:



«Credere che Cosa Nostra a Milano dorma, sarebbe un gravissimo errore. Come scrive testualmente il Prefetto Lombardi “essa continua a esercitare la propria contenuta e meno visibile influenza, anche avvalendosi di specialisti tributari e del settore bancario per la creazione e lo sfruttamento di idonei circuiti finanziari”. Onsomma: professionisti, la cosiddetta “zona grigia” che ormai conta quanto e più della zona nera. Ad aprile 2009, tanto per dare l’idea di quanto “camminino” velocemente le infiltrazioni, sono stati arrestati due gelesi ritenuti affiliati alla potente famiglia Emmanuello (quella che ha giurato di uccidere l’ex sindaco antimafia di Gela e attuale europarlamentare Rosario Crocetta, per intendersi), “per aver imposto il pizzo anche a una società aggiudicataria dal 2007 della manutenzione ordinaria delle reti dell’acquedotto di Milano per conto della Metropolitana Milanese spa”. Luigi Giovanni Bonanno - riporta il Prefetto – a Milano è “l’interfaccia dei Lo Piccolo”».



Trovano così una terribile conferma, grazie al prezioso lavoro giornalistico di Galullo, altre informazioni emerse sulla stampa nei mesi scorsi sulla infiltrazione della criminalità organizzata a Melegnano e nel Sud Milano.



L’allarme d’altronde non è di ieri. Già il 24 luglio 2008 “Repubblica”, edizione di Milano, tracciava “un quadro completo della penetrazione delle mafie - in particolare della ' ndrangheta - nell'economia regionale” in base “alle indagini della Dda, della Direzione investigativa antimafia, dei carabinieri, della polizia e della Guardia di finanza”. Su Melegnano “Repubblica” scriveva: “I gelesi, però, sono un' altra razza. Appartengono alla mafia e hanno messo le radici a San Giuliano Milanese e Melegnano. Alcuni vengono incasellati nella Stidda della famiglia Madonia come gli Iacono, che a San Donato Milanese gestiscono un centro estetico e un' impresa edile. Nella stessa area ha fatto il nido il napoletano Pasquale Amato, del clan Guida, già titolare di una pizzeria a Milano”.



Ecco altri passaggi di quell’articolo: “Si sa, per esempio, che a Milano, i gruppi siciliani dei Calaiò e dei Perspicace non si sono limitati a far arrivare dalla Colombia, via Spagna, fiumi di cocaina, reato per cui sono stati arrestati nel maggio 2007 dal Gico della Finanza. Con prestanome o in prima persona hanno anche comprato case in centro e periferia attraverso tre grosse società di intermediazione. Francesco Perspicace, nato a Caltagirone 48 anni fa ma da un pezzo residente a Sant' Angelo Lodigiano, oltre a risultare tra i titolari di un' impresa di pulizie, ha una quota in «Iniziative immobiliari», gruppo con centinaia di collaboratori, sede principale a Binasco, uffici a Milano, Pavia e in Sardegna. Perspicace è stato condannato a 16 anni per la sparatoria di via Faenza nella quale, il 9 maggio 1998, due bande si sfidarono per il controllo della Barona. Pochi mesi dopo fu arrestato Cristian Perspicace per l' omicidio di una diciottenne albanese a Rimini: oggi è socio di Francesco in «Iniziative immobiliari». Un' altra agenzia, la Ad Case, vede tra i soci Ferdinando Perspicace di Caltagirone e anche, in passato, Arturo Molluso, dell' omonima famiglia originaria di Oppido Mamertina, in provincia di Reggio Calabria. Hanno messo le radici a San Donato e sono considerati legati ai clan Cappelli-Pipicella e vicini ai Calaiò”.



Si veda http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/07/24/bingo-case-ristoranti-economia-parallela-dei.html



D’altronde anche di recente delle vicende criminali si è occupato lo stesso quotidiano lodigiano, “Il Cittadino”, che il 21 marzo 2009 descriveva un “tranquillo” sudmilano dove negli ultimi anni erano avvenuti “l’assassino dell’imprenditore calabrese Domenico Alampi nel 1991, tuttora irrisolto nonostante le dichiarazioni di un pentito (che non hanno trovato conferma) nel 2002, l’apertura di un’agenzia immobiliare in franchising a Sant’Angelo il cui titolare morì per un’iniezione di cocaina purissima in vena, con foto dell’inaugurazione trovate dalla Dda durante una perquisizione in un’inchiesta sulla ‘ndrangheta, e poi tanti incendi dolosi. Da quelli a tre agenzie immobiliari di Melegnano, al capannone di un’attività di recupero auto a fuoco nel 2006 a Peschiera Borromeo (seguirono gli arresti di tre persone, tra cui un imprenditore concorrente), ancora un’attività analoga incendiata a Dresano nel dicembre scorso, una concessionaria d’auto a Vigliano di Mediglia a inizio ottobre, un bar bruciato a fine settembre a Villanova”



(Si veda http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1193:lodi-il-comandante-clementi-nega-laesistenza-della-mafia-giulio-cavalli-e-in-pericolo&catid=2:editoriali&Itemid=4)



Ma anche avvenimenti più recenti riguardano da vicino il sudmilano.

Il 3 novembre 2009 la Direzione investigativa antimafia, del Gico e della Guardia di Finanza di Milano, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia del Tribunale di Milano (Pm Bocassini, Venditti, Dolci e Storari), arrestava 17 persone ed effettuava 60 perquisizioni per stroncare gli affari della cosca ndranghetista Barbaro-Papalia, attiva in tutto il sudovest e in particolare nei Comuni di Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico e Trezzano sul Naviglio. Tra le principali attività della Ndrangheta nel Sudmilano, oltre alle “classiche” movimento terra, appalti edili e traffico di droga, l’edilizia, gli appalti e la compravendita immobiliare, anche residenziale.



A questo punto una domanda sorge spontanea: viste le infiltrazioni mafiose in tutte le attività legate agli appalti, cosa si sta facendo sul territorio per prevenire il rischio che i tentacoli della criminalità organizzata si estendano alle grandi opere in arrivo insieme all’Expo 2015 (pensiamo solo alla TEM e a tutti i cantieri connessi)?



Illuminante, da questo punto di vista, un altro articolo, sempre di “Repubblica”, edizioni di Milano, dell’8 agosto 2009:



“L’allarme più recente è stato lanciato da Giorgio Piccirillo, direttore dell’Aisi, l’agenzia informazioni per la sicurezza interna che ha sostituito il Sisde. Sentito dai deputati e dai senatori del Copasir, il comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, ha fornito — scrive Francesco Rutelli nella relazione trasmessa a fine luglio alle presidenze di Camera e Senato — «elementi di informazione su possibili infiltrazioni nelle aree del centro-nord anche in vista dei lavori per l’Expo 2015». Per questo «sono stati approfonditi i rapporti e le possibili utili sinergie tra attività di intelligence proprie dell’Aisi e attività ordinaria delle forze di polizia».

Ma sugli appalti per l’esposizione universale non vigilano soltanto i servizi segreti. Il grande affare — che sarà al centro anche della prossima visita della commissione parlamentare antimafia, prevista per la fine di settembre — è da tempo all’attenzione degli investigatori. Nell’ultima relazione della Direzione nazionale antimafia il procuratore Vincenzo Macrì sostiene che gli interessi in gioco siano «maggiori persino di quelli ipotizzabili dalla realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina», adombrando lo scatenarsi di «appetiti mafiosi, con il corollario di violenza verso i concorrenti esterni, regolamenti interni, e quant’altro accompagna di solito tali realizzazioni».

Qualche segnale dell’interesse delle cosche verso l’Expo è già emerso in qualche inchiesta: ad esempio, in quella sui contatti tra alcuni membri della cosca Arena di Isola Capo Rizzuto ed esponenti di Forza Italia (tra i quali l’amministratore della Zincar, Vincenzo Giudice, che però ha sempre smentito), indagine che però non ha portato a niente anche perché compromessa da una fuga di notizie. Tensioni nell’area di Rho tra aziende in odor di ‘ ndrangheta impegnate nel movimento terra sono affiorate anche nell’i nchiesta sul clan Barbaro-Papalia che dominava a Buccinasco e ad Assago”.



(si veda http://milano.repubblica.it/dettaglio/cosche-in-allarme-servizi-e-magistrati/1691608 )



Sarebbe il caso che, invece di far saltare i vertici di zona sulla sicurezza, invece di scatenare la polizia locale e i Carabinieri nella caccia ai clandestini e nel recupero dei carciofi venduti “di contrabbando” al mercato locale, i nostri amministratori comunali decidessero di prendere sul serio queste minacce e di attivarsi per dare risposte ai cittadini. La sicurezza non riguarda solo il contrasto alla microcriminalità, per quanto assolutamente doveroso. Troppi silenzi, troppa “tranquillità” spesso servono solo a coprire affari ben più remunerativi (e devastanti) condotti nell’ombra dagli “amici degli amici”.



Non dimentichiamolo mai: questi “amici degli amici” possono stare “a cento passi” da noi.



Pino Vella
19 Febbraio 2010
Festival di San.... Scemo
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Trasmissione Il fatto del Giorno. Share 10.000.000 di spettatori!!!! Eravamo tutti in attesa di avere notizie sulla scandalosa esclusione del rampollo reale Emanuele Filiberto, summa canora della musica italiana. Una trionfante Monica Sette comunica che Filiberto e Pupo sono stati ripescati dal voto popolare! Il sondaggista Piepoli, sfogliando scartoffie di sondaggi, comunica che le percentuali danno la coppia Pupo/Filiberto vincente.
Da qualche tempo faccio ripetutamente un sogno: Suonano al mio campanello, apro la porta, è una meravigliosa principessa bionda con gli occhi azzurri, mi sorride, mi bacia, mi trasformo in un rospo gracidante.
Se questa è l'Italia che mi aspetta, spero che il sogno si avveri al più al più presto.
Sir Tristano di Lioness - Chevalier de la table...
19 Febbraio 2010
Papa Leone X e la Beata Veronica.
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Il Cardinale Giovanni de Medici divenuto Papa con il nome di Leone X e succeduto ad Alessandro VI (Rodrigo Borgia) e del cui figlio Cesare (Il Valentino) era stato compagno di studi per circa tre anni a Pisa, con concessione “data a Roma presso S. Pietro sotto l’anello del pescatore il 15 Dicembre del !517-anno quinto del suo pontificato” e “breve” indirizzato alla Madre Superiora del Convento della “ Beata Marta di Milano” con queste parole apriva al culto ed alla venerazione di Veronica da Binasco nei luoghi e nelle chiese dell'ordine agostiniano.



“ ..Voi desiderate ardentemente che Veronica possa essere da voi onorata e venerata come beata nella chiesa e nel vostro monastero per le singolari virtù di una vita esemplare…”

“ Noi dunque volentieri, per quanto possiamo,…..esortiamo alla possibilità che la stessa Veronica sia venerata nelle vostre chiese e sui vostri altari come beata, e affinché possiate far dipingere la sua immagine senza incorrere in alcun demerito o in idolatria….permettiamo questo, non essendoci qualcosa che vi si opponga o agisca contrariamente alle costituzioni ed alle regole apostoliche..”



Se dobbiamo ritenere plausibile che, oltre al “desiderio” delle monache agostiniane di Santa Marta, la concessione di Papa Leone X alla “ venerazione” di Veronica abbia preso l’avvio dalla celebre esclamazione, a lui certamente nota, del suo predecessore Alessandro, rivolta alla corte pontificia dopo il colloquio privato avuto con la conversa binaschina, “ Onoratela perché questa donna è una santa”… forse vi è qualcosa di più, come spinta, in quel “ Noi dunque volentieri…esortiamo!…!”



Basta rifarsi alla biografia di Leone X e al capitolo XVI del libro I della “Vita della Beata Veronica da Binasco” di Isidoro de Isolanis nella traduzione di Don Giacomo Ravizza che titola : “ La sua ambasciata a Papa Alessandro VI per ordine di Cristo nel 1494” e racconta “ …il Signore le disse: “ E’ mia volontà che tu vada a Parma”…..il Signore aggiunse dicendo :” Ho deciso che tu parta per Firenze per parlare con un importante presule della Chiesa”…Veronica disse: “ Io parto per Roma per divino comando, per recermi dal Sommo Pontefice”….”si fermò a Roma lo spazio di otto giorni, ugualmente a Firenze..”



Eletto Cardinale nel 1492 Giovanni de Medici si era trasferito stabilmente a Roma ma guarda caso in quel 1494 si trovava a Firenze anno particolare per la sua famiglia e per stessa la città: la cacciata dei Medici, la proclamazione della Repubblica, i proclami del focoso Savonarola…



L’importante presule con cui il Signore aveva previsto che Veronica parlasse era come molti ritengono il Savonarola o non forse lo stesso Cardinal Giovanni de Medici?



In tale possibile evenienza, essendo Veronica oltre che mistica anche dotata di scienza profetica aveva forse previsto ed indicato un particolare destino al Cardinal de Medici ?



Ecco un aspetto storico da approfondire."




ggc
18 Febbraio 2010
Padre Zanotelli e il referendum sull'acqua
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Quanto ha scritto padre Alex Zanotelli, personaggio di indiscusso valore morale, voce critica che ha più volte denunciato i soprusi e le violenze, spesso nascoste, operate dalle grandi lobby economiche contro i poveri del mondo, mi sembra spieghi alla perfezione perché il gruppo dell'Unione per Binasco ha chiesto in Consiglio Comunale di passare dalle parole ai fatti, dalla generica condanna della privatizzazione all'affermazione forte della condivisione del valore indiscutibile dell'acqua come bene pubblico. L'inserimento nello Statuto di una dichiarazione che affermasse l'adesione a questo valore avrebbe rinforzato la semplice adesione di principio che poi è stata votata, come ricorda padre Zanotelli la dichiarazione che l'acqua è un bene di non rilevanza economica potrebbe consentire in futuro di affidarne la gestione a un ente di diritto pubblico, e non privato.
Non è una differenza di poco conto, nonostante quanto scritto dall'Amministrazione a proposito del nostro intervento in Consiglio Comunale (giornalino che, lo ricordiamo, viene pagato con i soldi di tutti i contribuenti ma dà voce soltanto alle scelte dell'amministrazione).
Per questo rilanceremo la questione e sosterremo l'iniziativa referendaria di Alex Zanotelli. E invitiamo tutti coloro i quali condividono questi essenziali valore di civiltà a unirsi a questa battaglia.
Daniela Fabbri
18 Febbraio 2010
Biblioteca...e affini
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.......sarebbe utile ricordare ai politici locali.........A quali politici locali ti riferisci?......

Caro Pino, specifico meglio "l'apparente generalizzazione". Ovvio che mi riferisco ai politici che hanno il potere di fare scelte e decidere. Anche di ignorare qualsiasi contributo venga dalle minoranze. Ciò si deve al fatto, che con l'attuale legge elettorale, il potere delle minoranze è pressoché nullo. La possibilità di essere ascoltati è lasciata alla disponibilità/sensibilità delle maggioranze che, nel caso di Binasco difetta non poco.
Per il resto concordo su tutto:

Un saluto


Gianfranco Salvemini
17 Febbraio 2010
Acqua pubblica: verso il referendum. Zanotelli: Mobilitarsi per abrogare la legge Ronchi
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Quì di seguito quello che scrive Padre Alex Zanotelli a proposito di privatizzazione dell'acqua. Conferma la battaglia iniziata e che continua da parte del Gruppo Consiliare "Unione per Binasco" per la integrazione dello Statuto Comunale di un articolato a difesa del ciclo dell'acqua pubblica:

"Questo è l’anno dell’acqua, l’anno in cui noi italiani dobbiamo decidere se l’acqua sarà merce o diritto fondamentale umano.
Il 19 novembre 2009, il governo Berlusconi ha votato la legge Ronchi, che privatizza i rubinetti d’Italia. È la sconfitta della politica, è la vittoria dei potentati economico-finanziari. È la vittoria del mercato, la mercificazione della ‘creatura’ più sacra che abbiamo:’sorella acqua’. Questo decreto sarà pagato a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese, che, per l’aumento delle tariffe, troveranno sempre più difficile pagare le bollette dell’acqua (avremo così cittadini di serie A e di serie B!). Ma soprattutto, la privatizzazione dell’acqua, sarà pagata dai poveri del Sud del mondo con milioni di morti di sete.
Per me è criminale affidare alle multinazionali il bene più prezioso dell’umanità (l’"oro blu"), bene che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici (scioglimento dei ghiacciai e dei nevai) sia per l’incremento demografico. L’acqua è un diritto fondamentale umano, che deve essere gestito dai Comuni a totale capitale pubblico, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione per tutti al costo più basso possibile.
Purtroppo, il nostro governo, con la legge Ronchi, ha scelto un’altra strada, quella della mercificazione dell’acqua. Ma sono convinto che la vittoria dei potentati economico-finanziari si trasformerà in un boomerang.
È già oggi notevole la reazione popolare contro questa decisione immorale. Questi anni di impegno e di sensibilizzazione sull’acqua, mi inducono ad affermare che abbiamo ottenuto in Italia una vittoria culturale, che ora deve diventare politica.
Ecco perché il Forum italiano dei Movimenti per l’acqua pubblica, lancia ora il Referendum abrogativo della Legge Ronchi, che dovrà raccogliere, fra aprile e luglio 2010, circa seicentomila firme. Non sarà un referendum solo abrogativo, ma una vera e propria consultazione popolare su un tema molto chiaro: o la privatizzazione dell’acqua o il suo affidamento ad un soggetto di diritto pubblico.
Le date del referendum verranno annunciate in una grande manifestazione nazionale a Roma il 20 marzo, alla vigilia della Giornata Mondiale dell’acqua (22marzo). Nel frattempo chiediamo a tutti di costituirsi in gruppi e comitati in difesa dell’acqua, che siano poi capaci di coordinarsi a livello provinciale e regionale.
È la difesa del bene più prezioso che abbiamo (aria e acqua sono i due elementi essenziali per la vita!). Chiediamo a tutti i gruppi e comitati di fare pressione prima di tutto sui propri Comuni affinché convochino consigli monotematici per dichiarare che l’acqua è un bene di non rilevanza economica. Questo apre la possibilità di affidare la gestione dell’acqua ad un soggetto di diritto pubblico. Abbiamo bisogno che migliaia di Comuni si esprimano. Potrebbe essere questo un altr referendum popolare propositivo.
Solo un grande movimento popolare trasversale potrà regalarci una grande vittoria per il bene comune. Sull’acqua ci giochiamo tutto, anche la nostra democrazia. Dobbiamo e possiamo vincere. Ce l’ha fatta Parigi (la patria delle grandi multinazionali dell’acqua ,Veolia, Ondeo ,Saur che stanno mettendo le mani sull’acqua italiana) a ritornare alla gestione pubblica. Ce la possiamo fare anche noi. Mobilitiamoci! È l’anno dell’acqua!"
(15 febbraio 2010)

La raccolta delle firme continua contattate gli esponenti del Gruppo Consiliare "Unione per Binasco"

Pino Vella
17 Febbraio 2010
Un fiore all'occhiello..........la Biblioteca
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Condivido il rilievo di Gianfranco......."l'equilibrio di bilancio non può diventare l'alibi per dire di no a tutto. La cultura è "l'architrave" che forma il presente e il futuro, a maggior ragione un investimento per sostenere concretamente la conoscenza nell'eccezzione più ampia sarebbe utile a tutti. Vorrei aggiungere, che la realtà di una sempre più presente multietnicità imporrebbe la necessità che alcuni spazi e servizi si aprissero anche alla domanda che arriva da parte di questi cittadini. Si attuerebbero così serie politiche di integrazione.Ti posso dire che in altre realtà territoriali questo viene fatto. Si predispongono progettualità per l'utilizzo dei servizi pubblici, compreso quelli bibliotecari a cittadini comunitari e exstracomunitari. E' evidente che per rendere attuabili tali politiche, la fruibilità di spazi adeguati e di attrezzature sono fondamentali. caro Gianfranco, non condivido del tuo intervento il passaggio: .......sarebbe utile ricordare ai politici locali.........A quali politici locali ti riferisci? Quelli di maggioranza che governano questo Comune e che usano l'alibi dell'equilibrio di bilancio per dire solo dei nò alle proposte fatte dalla minoranza? A quelli che ignorano il fatto che oggi governare significa anche saper cogliere le opportunità e le risorse che la rete di governo centrale e periferico possono mettere a disposizione? Potrei continuare all'infinito. Ecco, per questo, non mi sento di condividere una tua generalizzazione.A dimostrazione di quanto affermo, oltre alla testimonianza che può essere rilevata dagli atti comunali ne porto una ulteriore: Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia - Programma regionale triennale 2010 - 2012 fondi di rotazione assegnati per potenziare, riqualificare ed incrementare i servizi bibliotecari e archivistici. In particolare,quest'anno i contributi previsti vengono così suddivisi: 450.000 euro a biblioteche di interesse locale e archivi storici di pertinenza degli enti locali; 150.000 euro a favore di spese per conoscenza, rilevazione, tutela e valorizzazione del patrimonio librario; 1.650.000 euro alle Province per il funzionamento e lo sviluppo delle biblioteche edei sistemi bibliotecari degli enti locali.Cosa è il Fondo di rotazione: è un contributo finalizzato a promuovere la valorizzazione di beni culturali con incremento della fruizione pubblica e si compone diuna parte(75%)di prestito agevolato (restituibile in 10 anni) e di una parte (25%) a fondo perduto. Il contributo regionale interviene per una quota massima del 70% richiedendo agli enti interessati una compartecipazione del 30% Le tipologie di intervento per cui si può richiedere il contributo sono: Beni immobili destinati all'uso culturale e alla fruizione pubblica: a) manutenzione straordinaria; b)restauro e risanamento conservativo; c)ristrutturazione edilizia. Come potrai notsre questa è una ulteriore opportunità suggerita dalla minoranza consiliare. Scommettiamo che anche su questa si accamperanno degli alibi? Saluto con amicizia Pino Vella

Pino Vella
16 Febbraio 2010
Un fiore all'occhiello.... la Biblioteca
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Questa mattina sono stato in biblioteca, La Signora Tina, stupenda ed efficientissima bibliotecaria (mi trova anche l'impossibile), mi ha fatto vedere il risultato dei rilievi statistici sulla movimentazione dei testi del circuito delle biblioteche. Dall'ultimo rilievo, risulta che la biblioteca di Binasco movimenta """21.000""" libri anno!!!
Una valutazione del rapporto libri movimentati/numero di abitanti rivela un risultato eccezionale, da attribuire sia all'alta professionalità degli addetti, che alla sana voglia di lettura dei nostri concittadini che fa ben sperare per il futuro.
Peccato che un fenomeno del genere non possa disporre di una sede più adeguata (come del resto promesso da anni). Rattrista e commuove al tempo stesso, vedere utenti/studenti, che per l'assenza di una sala di lettura, sono costretti a leggere o utilizzare computer per ricerche in uno spazio che praticamente è un corridoio di passaggio.
Non sarebbe male, ricordare ai politici locali, che gli equilibri di bilancio non possono andare a scapito della cultura. Tanto più, quando i dati confermano che la cultura è un'esigenza primaria della comunità.

In attesa di positivi sviluppi e con cordialità

Gianfranco Salvemini
16 Febbraio 2010
Dipingere fiori
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Senza previa dichiarazione di guerra invasero
il paese mentre egli dipingeva i suoi fiori.

Seguirono le battaglie e le sconfitte.
Egli continuò a dipingere i suoi fiori.

Venne la resistenza contro il terrore scatenato dall'occupante.
Egli si ostinò a non abbandonare i suoi fiori.

Alla fine quelli che avevano fatto il male furono vinti.
Egli proseguì a dipingere i suoi fiori.

Adesso riconosciamo quanto sia stato coraggioso davanti
a tutto quell'orrore
perchè mai smise di dipengere i suoi fiori.

José Emilio PACHECO
Pietro Gandini
16 Febbraio 2010
Patria
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"Se l’Italia è questa qua come Patria non mi va.

La mia Patria è mille voci che si uniscono alla mia:

la mia Patria è un’idea, non è più una geografia"

A.d.V.



Keramox
15 Febbraio 2010
Alto tradimento
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Non amo la mia patria.
Il suo fulgore astratto
è inafferrabile.
Ma (anche se suona male)
darei la vita
per dieci luoghi suoi,
certa gente,
porti, boschi, deserti, fortezze,
una città disfatta, grigia, mostruosa,
varie figure della sua storia,
montagne

-e tre o quattro fiumi.

José Emilio PACHECO
Pietro Gandini
15 Febbraio 2010
Dedicato a Binasco
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Dante Alighiere Inferno III°

"Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l'etterno dolore,
per me si va trà la perduta gente.

...."Lasciate ogni speranza, voi ch'intrate"
Queste parole di colore oscuro
vid'io scritte al sommo d'una porta;...

...Ed ecco verso di noi venir per nave
un vecchio, bianco per antico pelo,
gridando: "Guai a voi, anime prave!
Non isperate mai veder lo cielo:
i' vengo per menarvi a l'altra riva
ne le tenebre etterne, in caldo e 'n gelo....




Sir Owain il Bastardo - Chevalier de la table.....
15 Febbraio 2010
Canto VI Purgatorio
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Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincia, ma bordello!

Dante Alighieri - 1200/1300
Rambaldo Fiorentini
15 Febbraio 2010
FESTA DELLA MIMOSA
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Evento straordinario 8 Marzo 2010 FESTA DELLA MIMOSA per sole donne con cena primo buffet e dolce - musica dal vivo, karaoke, danze e altro ancora.... presso RISTORANTE DELLA CORONA - Via Matteotti, 22 (solo su prenotazione) Tel. 02.9052280 - ore 20.00 - TI ASPETTIAMO PER PASSARE UNA BELLA SERATA IN COMPAGNIA.
Antonietta Bolondi
15 Febbraio 2010
...la demokrazia da esportazione...
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...La denuncia di Emergency. Riguardo all'uccisione e al ferimento di civili durante l'operazione militare, Emergency denuncia gravi violazioni dei diritti sanciti dalle Convenzioni di Ginevra sul trasporto dei feriti agli ospedali. "Da sabato l'ospedale di Emergency a Lashkar-gah, nel sud dell'Afghanistan, è in attesa di ricevere le vittime dei bombardamenti delle forze anglo-americane su Marjia", denuncia la Ong fondata da Gino Strada. "Al nostro sfaff è stato comunicato che decine di vittime civili in gravi condizioni non riescono a essere trasferite negli ospedali a causa dei posti di blocco militari che impediscono anche il passaggio di vetture per il trasporto dei feriti". Secondo Emergency, domenica almeno sei civili sono morti "perché ne è stata impedita l'evacuazione".

Tra i pochi riusciti a raggiungere l'ospedale di Lashkar-gah ci sarebbe anche un bambino di 7 anni, colpito al petto da una pallottola e operato d'urgenza. "Emergency - si legge nel comunicato - denuncia questi gravissimi crimini di guerra perpetrati dalle forze della coalizione internazionale guidate dagli Stati Uniti e chiede che venga aperto un corridoio umanitario per garantire una pronta assistenza ai feriti"...

Articolo completo su http://www.repubblica.it/esteri/2010/02/15/news/afghanistan_operazione_mushtarak-2303517/

Parole non ce ne sono molte da aggiungere... se solo pensiamo che anche i nostri soldati sono li a dare una mano... la nausea sale...

...cordialmente.. finchè si può

Marco Cattalini
15 Febbraio 2010
Ex SGEA
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Così.... Senza piantina: Ma non era stato solennemente detto da un ex Sindaco "La stazione resta dove è e non si tocca"?? E poi, mi risultava che a piano regolatore l'area fosse destinata a parcheggi pubblici. Da quando è diventata edificabile? Lo dicevo io che i PRG sono come l'elastico delle mutande. A secondo di chi le indossa si tirano e si smollano che l'è una meraviglia!!!!
Con buona pace del terminal proposto dall'Unione commercianti (prontamente rispedito al mittente) e di qualche illuso che sperava in un polmone verde in centro paese.
Aaaaaa la politica binaschina....
"Qual piuma la vento, muta d'accento ed il pensieeeeer!!!!!"

Buon carnevale Binasco

Gianfranco Salvemini
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