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| |  | | G8 Commenta Vedi solo questo argomento
A Genova non c'ero.
Ho seguito comunque sulla stampa in particolare sul quotidiano il Manifesto la preparazione e lo svolgimento delle manifestazioni anti G8. Vorrei dire tre cose:
primo
per tutti coloro che pensano ancora che UN MONDO DIVERSO E' POSSIBILE Genova è stata una boccata di ossigeno. Dico grazie a tutti coloro che sono andati a Genova a chiedere pacificamente più giustizia nel mondo, e dico grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo evento;
secondo
sulle violenze rimando alla lettera-testimonianza di Stefano Agnoletto.
terzo
ringrazio La Redazione di Binasco2000 che rende possibile un confronto sui fatti di Genova. Ora sarebbe interessante aprire un dibattito sui contenuti, sulle ragioni che hanno spinto tante persone a manifestare.
Tommaso Pozzi
| |  |  | | | |  | | Il nostro Gino risponde Commenta Vedi solo questo argomento
Vi ho beccato non siete tutti in ferie.
Risposta a Riccardo
Hai perfettamente ragione ho fatto un po' di casino e miscugli.
Tutte le volte che mi fanno vedere i fatti di Genova non so perchè
ma una grande rabbia pervade il mio animo.
Risposta al signor Iannuzzo
Provi a costruire una chiesa cattolica in un paese islamico
e poi vedrà che bel segno di civiltà le daranno.
Saluti
Gino Gilera (Walter Pellegrin) | |  |  | | | |  | | Per il G8 di Gino Gilera Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Walter,
ho spesso apprezzato la tua capacità di stigmatizzare gli avvenimenti con
ironia, questa volta però, il "minestrone" condito con abbondante
qualunquismo che ci hai scodellato, non mi è proprio piaciuto.
Su una cosa concordo: contro le ingiustizie, (purché siano veramente
ingiustizie!) tutti dovremmo avere il coraggio di protestare sempre, spesso
non lo facciamo.
Gli orientali dicono: "Ogni palmo di mano ha il suo rovescio".
I media, di qualsiasi tipo, purtroppo danno una visione della realtà
fatalmente parziale e spesso distorta che ci porta, a caldo, ad esaltare o
condannare avvenimenti o persone, succede anche a mè. Ti dò un consiglio (se
vuoi accettarlo), non fermarti alla superfice delle cose, cerca di avere una
visione del mondo il più possibile a trecentosessantagradi.
Cordialità
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | G8 Commenta Vedi solo questo argomento
Una piccola precisazione al Sig Pellegrin.
Sinceramente non mi sembra affatto vero che del Giubileo si sia parlato solo
per due giorni, questo evento nella sua interezza è durato un anno intero e
per tutto il suo corso è stato dato risalto ai vari aspetti che lo hanno
caratterizzato. Ricordiamoci che la comunita cattolica, pur numerosa ed
importante non rappresenta certo l'umanita intera. Esistono vari credi e
relegioni e tutti hanno e devono avere uguale importanza, senza
discriminazioni di sorta. Quindi se nel nostro paese vengono costruite
moschee, templi Buddisti o di qualsiasi altra religione, credo questa sia
solo una dimostrazione di intelligenza e di giusta attenzione verso gli
altri rappresentanti del genere umano di cui noi tutti facciamo parte.
Per quanto riguarda la lotta per il nostro paese, le vorrei far notare che
se si lotta e si manifesta per i diritti dell'uomo (uno degli intenti della
manifestazione antiglobal di Genova) lo si fa implicitamente anche per i
diritti degli Italiani, che si sia d'accordo o meno con i temi trattati. E'
questione di non guardare solo al nostro piccolo orticello ma di allargare
un poco gli orizzonti.
Grazie
Gianfranco Iannuzzi
| |  |  | | | |  | | G8 Commenta Vedi solo questo argomento
Mi dispiace caro "GINO", ma questa volta non sono d'accordo con te... Spesso con estrema lucidità la tua "penna" tagliente ci ha fatto riflettere, ma in questo caso mi sembra proprio che tu abbia fatto un gran miscuglio.
La violenza va sempre condannata, anche quando questa è perpetrata dalle forze dell'ordine che, alla luce dei fatti, si sono dimostrate forze del disordine. Molti dei ragazzi che tu citi riferendoti al Giubileo erano anche a Genova (Scout, Acli e tanti altri esponenti del mondo giovanile cattolico): chiedi a loro qualche testimonianza e sopratutto se l'accoglienza riservata era la stessa di Roma. Cosa c'entra mischiare il sacrosanto diritto di culto con i problemi dei terremotati in Umbria? Le televisioni sono state accusate di un vero flop mediatico in quanto tutte le grandi emittenti nazionali non hanno seguito l'evento in diretta: c'è riuscita solo una piccola emittente locale. Non credo dunque che abbiamo sfruttato gli eventi (il sangue sui volti di molti ragazzi non era succo di pomodoro usato a Cinecittà).
Sono parole tue: "sono bastati un migliaio di deficienti per distruggere tutto"
La domanda sorge spontanea: possibile che 8 servizi segreti delle più grandi potenze del mondo, esercito, polizia, carbinieri in uno spiegamento di forze mai visto prima, non abbiano saputo fermare quel migliaio... Evidentemente qualcuno non ha saputo (o voluto ???) gestire l'evento. Sia chiaro che nessuno punta l'indice contro i ragazzi in divisa, esasperati e disorientati da chi avrebbe dovuto coordinarli. Chiudo con una comunicazione tra poliziotti trasmessa ieri sera da Italia Uno (non certo tv antigovernativa): dalla centrale: "dirigetevi allo stadio Marassi", commento del poliziotto "Che caz. ne so io...sono di Firenze...". No comment.
Riccardo Benvegnù
| |  |  | | | |  | | Anche Emergency era a Genova Commenta Vedi solo questo argomento
A Genova avremmo voluto manifestare le nostre idee e la nostra
esperienza.
Idee di pace e di solidarietà verso i più deboli e i più poveri del
pianeta, verso altri esseri umani costretti a vivere in condizioni che
è difficile persino immaginare. Idee e valori che abbiamo maturato in
anni di lavoro per aiutare una parte di quel mondo di sofferenza, le
vittime delle guerre.
Avremmo voluto farlo in modo sereno e responsabile, e per quanto
possibile anche gioioso.
A Genova, invece, EMERGENCY ha dovuto sfilare in silenzio, con
striscioni e magliette listate a lutto. Perché si è persa una vita
umana, quella di Carlo Giuliani, e altre vite sono state offese,
violate, umiliate.
E ogni volta che si perde una vita umana, si è perso. Perché viene
meno il punto di riferimento del nostro agire e pensare, che ruota
tutto intorno alla vita degli uomini, a come alleviarne le sofferenze
e restituire dignità, felicità, quando e dove è possibile. Il nostro
costruire ospedali e centri di riabilitazione nelle zone di guerra non
ha altro significato che quello di uno sforzo di risarcire l'umanità
ferita, di non far sentire soli coloro che soffrono.
Ma quando un ragazzo viene ucciso è una sconfitta, di tutti, perché
una persona non potrà più tornare a casa. E allora perde senso parlare
della vita e della qualità della vita, dei problemi e dei sogni,
perché la vita è finita.
Molte altre persone, ogni giorno nel mondo, non tornano più a casa,
portati via dalla guerra, dalla fame, dalla povertà, da malattie
ingiuste perché facilmente prevenibili. Crediamo di interpretare le
loro voci, spesso le loro urla, nel dire che un mondo regolato solo
dal denaro non è giusto, non è bello, e forse non è neppure possibile.
Il pianeta degli uomini scompare se non ci sono più diritti umani,
diventa solo una giungla feroce e brutta.
Già, i diritti umani, anche questi in vendita, spesso in saldo.
Chi ha inneggiato alla "guerra umanitaria" per porre fine alla pulizia
etnica in Kosovo, oggi applaude che i Giochi Olimpici si svolgano in
un Paese, la Cina, responsabile della pulizia etnica in Tibet. Per
costoro, anche i diritti umani si misurano sempre e solo in dollari,
divieto d'accesso per chi non è potenziale fonte di danaro.
Continueremo a dire queste cose e soprattutto a praticarle, nel lavoro
di EMERGENCY in Italia e nei paesi in guerra. Vorremmo poterne parlare
con tanti esseri umani, senza doverlo fare con le braccia alzate di
fronte a manganelli e spranghe, a sassi e pistole puntate. E
soprattutto senza un segno di lutto sulle nostre magliette.
Emergency
| |  |  | | | |  | | G8 Commenta Vedi solo questo argomento
Mi dispiace per tutto quello che è successo a Genova...
però almeno 100.000 persone si sono ritrovate per manifestare pacificamente, e non è stata certo colpa loro se qualcuno ne ha approfittato per distruggere tutto.
Il fatto di aver visto, anche dalle immagini del TG1 di stasera, manifestanti pacifici picchiati a sangue dalla polizia (anche donne)
e costretti a camminare con le mani alzate (magari tenendo in braccio bambini) mi porta a pensare che comunque un'inchiesta sia necessaria.
Non dimentichiamo che le forze dell'ordine avevano due impegni, proteggere Genova e la zona rossa, ma anche garantire il diritto a manifestare e garantire la sicurezza di quelle migliaia di persone.
Karim Riccardi
| |  |  | | | |  | | G8 Commenta Vedi solo questo argomento
Risposta al signor Stefano Agnoletto o chi per lui.
Di sicuro non faccio girare questa sua lettera perchè alla fine ognuno può dire quello che vuole.
Se facevamo una manifestazione in ogni città d'Italia come è avvenuto dopo i
fatti di Genova non sarebbe successo il finimondo.
Invece siamo caduti nella trappola preparata ad arte dalle varie televisioni
che hanno dedicato ore e ore di diretta pensando solo all'indice di ascolto e fare il
colpo giornalistico.
Mi ripeto ancora una volta perchè non fanno la diretta sui sopravvissuti
dell'umbria che vivono ancora nei container.
Perchè non scendiamo in piazza a fare casino anche per i nostri concittadini?
Perchè non protestiamo contro il continuo sbarco di profughi?
Perchè lasciamo costruire le moschee sul nostro territorio invece di dare le case a chi vive o meglio sopravvive nei container.
Quante ingiustizie pervadono la mia mente ma mai ho visto qualcuno lottare
per il nostro paese.
Percheè non protestiamo per il servizio ospedaliero?
Certo essere li a Genova fa passare da eroi.
Se poi siamo stati intervistati o inquadrati dalle telecamere abbiamo raggiunto lo scopo.
Esattamente un anno fà 1 MILIONE di giovani sono andati a Roma per il
giubileo a pregare per la pace e per l'amore del prossimo sotto il solecuocente di agosto.
Ne hanno parlato solo per 2 giorni.
Ad un anno di distanza sono bastati 1 migliaio di deficienti per distruggere tutto.
Già dimenticavo fa scrivere e parlare di più chi fa del male al prossimo.
Questo è un mio sfogo personale.
Vi saluto e vogliamoci bene.
Gino Gilera (Walter Pellegrin) | |  |  | | | |  | | G8, per evitare pericolose semplificazioni..... Commenta Vedi solo questo argomento
Ricevuto il 26/7 per e-mail da un amico, giro volentieri ai portici
Cordialità
Gianfranco Salvemini
MESSAGGIO DI STEFANO AGNOLETTO (Fratello di Vittorio del GSF)
Cari amici, allora io ero a Genova. Io ho visto. Non date retta ai giornali ed ai telegiornali. E' stata una cosa pazzesca, un massacro. E' difficile raccontare cio' che e' avventuto tra venerdi' e sabato. Per farlo mi aiuto con quello che ho visto io e quello che hanno visto altri carissimi amici presenti a Genova. Vi prego di avere la pazienza di leggere e' veramente la cronaca di un incubo che difficilmente sentirete sui grandi mass media.
1.Io arrivo Giovedi' a Genova dopo la festosa manifestazione dei migranti,50.000 persone. Ci sono i campi di raccolta, siamo tantissimi. Migliaia di persone assolutamente pacifiche, un clima meraviglioso (vi ricordate i campi scout?) si discuteva si cantava si stava bene insieme. Scout e militanti, volontari e professionisti e venerdi' mattina iniziamo le piazze tematiche in una citta' blindata:le varie associazioni si troveranno sparse nella citta' per fare un assedio festoso con danze, performance e slogan alla famosa linea rossa.
A questo punto sul lungo mare arriva il famoso blak blok, alcuni di loro vengono visti parlare con la polizia, altri direttamente escono dalle loro fila. Parlano soprattutto tedesco. Iniziano a sfasciare tutto. Polizia e carabinieri stanno fermi. I Black block cercano di infilarsi nel corteo dei lavoratori aderenti ai COBAS e altri sindacati, di cui picchiano uno dei leader, vengono respinti a fatica. Poi i black blok puntano sulla prima piazza tematica (centri sociali), piombano armati fino ai denti.La polizia li insegue, i manifestanti si trovano attaccati prima da black e poi dalla polizia che a quel punto inzia le cariche violentissime. I Black se ne vanno e piombano sulla piazza dove c'era la rete di Lilliput (commercio equo, gruppi cattolici di base, Mani Tese..ecc.). La gente facendo resistenza pacifica cerca di allontanarli. La polizia insegue: carica la piazza. La gente alza le mani grida pace! Volano lacrimogeni manganellate. Ci sono feriti. I Black se ne vanno e continuano a distruggere la città... 300-400 del Black Bloc vagano per Genova, chi li guida conosce perfetttamente la citta': il loro percorso di distruzione punta a raggiungere tutte le piazze tematiche dove ci sono le iniziative del movimento.. E' impressionante. Si muovono militarmente, si infiltrano, i capi gridano ordini, gli altri agiscono. E a ruota arrivano polizia e carabinieri Intanto nella piazza tematica dove c'e' l'ARCI e l'Associazione Attac ecc.: tutto va bene, nel primo pomeriggio si decide di andarsene dal confine con la linea rossa fino ad allora assediata con canti, scenette, ecc. La gente sfolla verso Piazza Dante, la polizia improvvisamente lancia lacrimogeni alle spalle,. Fuggi fuggi generale. Gli ospedali si riempiono di feriti. Molti pero' non vanno a farsi medicare in ospedale: la polizia ferma tutti quelli che ci arrivano.
E' sera. La gente e' sconvolta, molti inziano a essere presi dalla rabbia. Dei black improvvisamente non si ha piu' notizia. Alla cittadella dove c'e' il ritrovo del Genoa Social Forum saremo diecimila.E' arrivata la notizia della morte del ragazzo. C'e' paura, i racconti di pestaggi violentissimi si moltiplicano. Ragazzi e suore che piangono. C'e' un sacco di gente ferita. Un anziano che piange. C'e' Don Gallo della Comunita' di San Benedetto. C'e' la mamma leader delle Madri di Plaza de Mayo in Argentina, quelle che da anni cercano notizie dei loro figli desaparecidos: dice che e'sconvolta per quello che ha visto con i suoi occhi, gli ricordano troppo l'Argentina della dittatura: non pensava fosse possibile in Italia Intervengono mio fratello, Luca Casarini delle tute bianche e Bertinotti (l'unico politico che ha avuto il coraggio di correre ) calmano tutti: ragazzi non uscite in piccoli gruppi, non accettate la sfida della violenza. Si decide che la risposta sara' la grande manifestazione del giorno dopo, saremo in tantissimi, pacificamente contro tutte le provocazioni e le violenze di black block e forze dell'ordine. Il senatore Malabarba racconta che e' stato in questura. Ha trovato strani personaggi vestiti da manifestanti, parlano tedesco ed altre lingue straniere. Confabulano con la polizia e poi escono dalla questura.
Scoppia improvvisamente un incendio in una banca vicino alla cittadella. Gli elicotteri ci sono sopra: per piu' di 40 minuti non arriva ne' pompieri ne'niente. Di notte uno dei campi dove siamo a dormire, il Carlini, viene circondato dalla polizia. Entrate a perquisire, fate quello che volete. La gente piange: implorano di non essere ancora caricati. La polizia entra: nel campo non trova niente.
2. Sabato: la grande manifestazione, siamo veramente una moltitudine. Il corteo parte, ci sono mille colori. Gente di tutto il mondo. Tutte le etnie, curdi,....ecc. Canti, danze, mille bandiere. Piazzale Kennedy. Non ci sono scontri. Non c'e' niente. Sbucano i black Block La polizia improvvisamente, senza alcun motivo, spacca in due l'enorme manifestazione. . Si scatena la guerra. Cariche dovunque, manganellate. Sono impazziti. La polizia carica i metalmeccanici della FIOM, i giovani di Rifondazione. Iniziano inseguimenti per tutta Genova. Chi rimane solo è inseguito, picchiato. Decine di persone testimoniano di inseguimenti e pestaggi solo perche' riconosciuti come manifestanti. E' picchiato dalla polizia un giornalista del Sunday Times (sul numero di oggi racconta la sua avventura...) In un punto tranquillo della manifestazione, sul lungomare, improvvisamente da un tetto vengono sparati lacrimogeni che creano panico. Usano gas irritanti, producono dermatiti, non fanno respirare. I Black Bloc? compaiono e scompaiono, nessuno li ferma. Attaccano un ragazzo di Rifondazione. Gli spaccano la bandiera e lo picchiano. Attaccano a pietrate i portavoce del Genoa Social Forum. Spaccano vetrine ed incendiano. Sono armati fino ai denti: ma come ci sono arrivati nella Genova blindatissima? La testa della grande manifestazione è tranquilla, il Genoa SocialForum fa l'appello di defluire con calma, di non girare da soli per la citta'. Veniamo indirizzati verso Marassi dove ci sono i pulman di quelli arrivati la mattina. Siamo fermi li'. Non si puo' andare avanti: a piazzale Kennedy e' guerra. Siamo in tanti fermi, seduti per terra. Improvvisamente partono i lacrimogeni. Fuggi fuggi generale. Si cerca di tornare verso la cittadella del Genoa Social Forum: passano camionette della polizia da dove urlano: vi ammazzeremo tutti! La seconda parte del corteo non arriverà mai alla piazza dove era prevista la conclusione. Tutte le persone vengono caricate indistintamente sul lungo mare. Chi riesce scappa nei vicoli verso la collina, dove si scatena una vera e propria caccia all'uomo. Sabato notte, la manifestazione era ormai finita da alcune ore, la polizia irrompe nella Sede stampa del Genoa Social Forum. Picchiano tutti con una violenza impressionante. In particolare sono interessati alla documentazione (testimonianze, video, foto...ecc.) che raccontano quello avvenuto tra venerdi' e sabato: sono molti attenti a distruggere tutto. Vengono distrutti tutti i PC e tutto il materiale che trovano, viene arrestato l'avvocato che coordina il gruppo di avvocati presenti a Genova. Viene distrutto o portato via anche tutto il materiale che gli avvocati avevano raccolto per difendere le persone arrestate. Adesso non si sa piu' neanche quante sono e quali sono le accuse. Durante la perquisizione, fatta senza alcun mandato, a parlamentari, avvocati, giornalisti e medici e'impedito di entrare. Le famose armi comparse oggi in conferenza stampa ieri non si erano viste....rimangono i feriti e gli arrestati. Del black blok non si sa piu' niente.
Vi assicuro, due giorni da incubo: black block e forze dell'ordine hanno fatto un massacro e volevano farlo. Poliziotti e carabinieri erano stati montati in modo pazzesco, fin da venerdi' mattina urlavano e insultavano.. Gli hanno veramente lavato il cervello. E poi oggi a sentire televisioni e leggere giornali: Dio mio sembra proprio un regime: dove hanno scritto la verita' che tutti noi che eravamo li' abbiamo visto? Divento poi matto a pensare che alcuni potranno ancora pensare: "voi contestatori, dite le solite cazzate..." Non fatevi imbrogliare, abbiate il coraggio di mettere in discussione i vostri convincimenti sulle meravigliose forze dell'ordine italiane e sugli apparati democratici del nostro Stato. A Genova veramente e' avvenuto qualcosa di pazzesco. Hanno inaugurato il nuovo governo.... Un'altra piccola cosa: sul giovane ammazzato. La sapete la prima versione della questura prima che comparissero i video? ammazzato da un sasso lanciato da altri manifestanti....... Se pensate che molta della documentazione raccolta da testimoni e' stata distrutta dopo l'irruzione alla sede del Genoa Social Forum di questa notte....ci rimangono le "sicure" versioni delle forze dell'ordine...Meditate e per favore fate girare, stampate, parlate, c'e' bisogno di raccontare la verita'. A vostri amici, parenti, colleghi di lavoro. Vi prego non voltatevi dall'altra parte.
grazie
Stefano
P.S. Mio fratello e' distrutto, mi ha detto: è pazzesco, sembra di essere nell' America Latina negli anni 70.
Forse neanche lui aveva capito fino in fondo con chi aveva a che fare e che governo e responsabili delle forze dell'ordine potessero arrivare a tanto.
| |  |  | | | |  | | G8 Commenta Vedi solo questo argomento
Il pensiero del sig. Jannuzzi mi trova perfettamente in sintonia, le
semplificazioni sono le cose più puerili e pericolose che si possano fare,
aggiungo solamente che alle degenerazioni di ogni tipo, da qualsiasi parte
provengano, occorre opporre comportamenti che recuperino il senso "etico"
della vita. Anche se ad alcuni può sembrare incredibile, protestare, se
fatto con senso etico, può essere un notevole fattore di crescita umana,
altrettanto quanto il lavoro delle foze dell'ordine fatto con serietà e
correttezza.
Cordialità
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | G8 Commenta Vedi solo questo argomento
Come il sig Pelligrin sono rimasto sconvolto dalle immagini trasmesse da
Genova in occasione del vertice del G8. Ancora più drammatici sono stati i
racconti di quelle persone che hanno partecipato direttamente e civilmente,
in maniera del tutto pacifica all'evento. Certo è che non si possa
attribuire tutta la colpa dei tristi fatti a "quell'orda di deficenti calati
nel nostro paese". Fortunatamente si trattava di una piccola minoranza
rispetto ai molti partecipanti ma all'interno di questa minoranza si possono
sicuramente identificare italianissime persone che hanno agito con il solo
intento di devastare. Un grosso aiuto, queste persone, l'hanno avuto da chi
vestendo una divisa ha mal operato nel compito di mantenere l'ordine
pubblico. La colpa certo non è da identificarsi in un Carabiniere di leva
ventenne senza un minimo di addestramento e senza alcuna capacità di gestire
situazioni più grosse di lui ma forse nell'incoerenza di chi ha cercato di
rispondere alla brutalità di pochi manifestanti con la brutalità di molte
forze dell'ordine, armate con strumenti d'offesa e non in grado di difendere
il diritto a manifestare pacificamente dei più.
Molte sono le polemiche da entrambe le parti e sicuramente la verità starà
nel mezzo, certo è che semplificare gli eventi in modo del tutto
semplicistico e generalistico non fa del bene a chi si impegna attivamente,
nel proprio lavoro, nell'impegno sociale o in quello politico.
Gianfranco Iannuzzi
| |  |  | | | |  | | Il "Castello" ha chiuso! Commenta Vedi solo questo argomento
Soltanto per ricordare al Sig. Merli che l'ultimo numero della rivista il "Castello" è uscito nel dicembre '99. Credo che nel suo intervento volesse citare un depliant informativo giunto nelle case dei Binaschini ed editato dal Comune di Binasco.
Riccardo Benvegnù - Ex direttore del "Castello". | |  |  | | | |  | | E l'esperto di viabilità? Commenta Vedi solo questo argomento
Poco tempo fa l'amministrazione comunale Binaschina ha deliberato l'assegnazione di un mandato per la revisione della viabilita ad un professionista del settore, notizia apparsa anche sul Castello, impegnado una spesa di circa 11.000.000. Forse si sono accorti della mancanza di una programmazione razionale delle opere viabilistiche sino ad ora operate (aiuole che compaiono e scompaiono nel giro di due giorni, sensi unici e stop che cambiano continuamente....).
Considerando il poco tempo trascorso, non credo che i recenti interventi di rifacimento della pista ciclabile di Via Roma e dei vari ostacoli disseminati qua e la siano frutto dell'opera di questo professionista. Mi viene quindi spontaneo domandarmi se non sia il caso di attendere l'esito dello studio di revisione in mano a questa persona prima di cominciare ulteriori lavori. Sinceramente non conosco il costo dei vari lavori eseguiti (di certo non poche lire) ma mi sembra che siano di dubbia utilità in previsione di un quadro più ampio di inteventi che l'opera di questo professionista dovrà portare. Considerando inoltre che sul numero del Castello in cui veniva illustrato il bilancio comunale, tra le altre cose si poneva l'accento sul fatto che una buona percentuale dei balzelli a carico dei cittadini non tornava nelle casse comunali mi pare che si buttino inutilmente quei pochi soldi a disposizione e non si utilizzino quelli che ci vengono messi a disposizione come ad esempio per le barriere antirumore sull'autostrada: ci stanno prendendo in giro o semplicemente si tratta di persone in buona fede ma con scarse capacità gestionali?
Distinti saluti
Giorgio Merli
| |  |  | | | |  | | Rotonda pericolosa Commenta Vedi solo questo argomento
In risposta a Walter: questa mattina alla rotonda dell'Agip c'era un'automobile (di un modello simile ad un Fiorino) a testa in giu'.
Karim Riccardi
| |  |  | | | |  | | G8 Commenta Vedi solo questo argomento
Scusate se approfitto dei portici per esprimere il mio parere
sui fatti di Genova.
Vedendo le varie immagini che i vari TG ci propinano sono rimasto sconvolto penso come ogni altro cittadino Italiano sano di mente.
Esprimo la mia più grande ammirazione verso le forze dell'ordine Carabinieri e Polizia.
Avrei voluto dare loro una mano a respingere quella massa di deficienti calati nel nel nostro paese come l'orda dei barbari a seminare terrore e causare grossi danni a persone che lavorano per stare a galla in questo paese tartassato dalle tasse.
Assistiamo passivamente ad ogni fatto che succede nel nostro paese.
Permettiamo a un lurido raccomandato direttore del TG 5 che guadagna miliardi di esprimere un giudizio su un Carabiniere che rischia la vita per soli 2 milioni al mese.
Mi dispiace per quel ragazzo che è morto ma era nell'aria, i giornalisti non aspettavano altro.
Concludo dicendo che sarebbe ora che noi facenti parte della maggioranza che subisce passivamente scendiamo in piazza a dire Basta Basta Basta ci avete stufato. Non è possibile che tutti vengono nel nostro paese a fare
casino.
Saluti
Gino Gilera (Walter Pellegrin) | |  |  | | | |  | | Cordoli pericolosi Commenta Vedi solo questo argomento
Avete ragione quei rialzi sono da eliminare
sono pericolosi non oso immaginare quando inizieranno le scuole
quanti capitomboli causeranno quei rialzi creati in via Roma nella zona vicino alle scuole elementari.
Qualcuno sta vivendo la mania di protagonismo perchè in nessun'altro
paese ho visto dei rialzi di questo genere.
Il rialzo con panettone creato in via Matteotti causerà dei capitomboli
sicuramente.Diamo una medaglia al creatore di questi bellissimi bassorilievi.
Aggiungo : Domenica sono passato dalla famosa rotonda dell'Agip
sembrava fosse passato un ciclone cerano i cartelli segnaletici divelti
e pezzi di auto da tutte le parti.
Mi viene in mente una cosa.Mia figlia mi ha chiesto: Papa sai fare la spaccata
certo ho risposto. adesso ti porto alla famosa rotonda dell'Agip
e vedrai che se non la faccio io qualcunaltro la farà.
Saluti
Gino Gilera Forever | |  |  | | | |  | | Torneo di calcetto Commenta Vedi solo questo argomento
Dal 6 al 15 luglio scorso si è svolta la prima edizione del torneo serale di
calcetto, 6 contro 6, presso l'Oratorio S. Luigi. Volevo spendere due parole
per ringraziare tutti i partecipanti e tutti gli organizzatori che mi hanno
aiutato. L'entusiasmo e la grinta di tutti i partecipanti mi ha reso
veramente felice. Soprattutto, devo ringraziare tantissimo Fabio Pessina,
Enea Bardelli, Carlo Repossi, Alvaro Mazzocchi e Tino Maiocchi che con il
loro preziosissimo aiuto hanno reso possibile questo torneo. Spero che
tutta la gente che è venuta a vederci si sia divertita...a tutti voi va un
grazie di cuore! Dopo le vacanze a Settembre c'è in programma un altro
torneo... quindi mi raccomando vi aspettiamo!
Carlo Conti
| |  |  | | | |  | | Cordoli pericolosi Commenta Vedi solo questo argomento
Abitando in prossimità del citato cordolo in Via Matteotti ho potuto assistere di persona ad una malcapitata ciclista rovinosamente caduta a terra, dopo aver urtato contro il suddetto ostacolo. Si tenga conto che in quel tratto Via Matteotti si presenta in discesa, per cui la sfortunata aveva già acquistato (proveniendo dalla statale) una certa velocità. Per fortuna è stata solo una brutta botta.
Riccardo Benvegnù | |  |  | | | |  | | Cordoli pericolosi Commenta Vedi solo questo argomento
Buongiorno, ho visto con molto piacere che la mia segnalazione sulla
fantomatica aiuola stradale comparsa e subito dopo scomparsa ha ricevuto
molta attenzione da parte vostra, mi complimento per il vostro attento
lavoro. Mi chiedo solo chi sostiene i costi di questi poco mirati interventi
alla viabilità.
Colgo l'occasione per portare alla vostra atenzione un'altra situazione che
a mio parere costituisce un possibile pericolo per chi, magari un po
distratto, si trova a percorrere via Matteotti; Poco fa è stato installato
un blocco di di cemento del tipo utilizzato per delimitare la pista
ciclabile credo con lo scopo di scoraggiare il posteggio in prossimita
dell'hotel Corona. Questa barriera, posta trasversalmente alla careggiata, non
è per nulla visibile e credo che un eventuale urto con una ruota o magari da
parte di un motociclista possa creare pesanti conseguenze al malcapitato.
Mi sembra che alcuni interventi fatti con il pur sempre giusto intento di
migliorare le cose, in realtà non facciano altro che peggiorarle o creare
situazioni assurde e di pericolo per i Binaschini. Forse una maggiore
attenzione ed una pianificazione razionale delle opere faciliterebbe la vita
a tutti e farebbe sicuramente risparmiare denaro pubblico.
Distinti saluti
Gianfranco Iannuzzi
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