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10 Ottobre 2001
Nuovo gioco dell'oca
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Sono residente in via Fermi e lavoro vicino a Melzo. Tutte le mattine, per andare al lavoro percorro via Roma, via Colombo, passo davanti alla pesa pubblica ed esco al semaforo di via Borgomaneri. Da due giorni trovo la via Colombo chiusa al traffico, senza che vi sia alcun impedimento fisico (lavori in corso o altro). Arrivato lì, per dirigermi verso la statale, non ho potuto far altro che passare davanti alle scuole medie, all’asilo e mi sono immesso in statale dallo stop di via Matteotti (indubbiamente meno sicuro di un semaforo!). Da qualche anno il comune di Binasco ha modificato la viabilità lasciando solo via Colombo per passare da via Roma a Binasco 2 e via Don Albertario per il percorso inverso. Non voglio discutere se chiudere arbitrariamente queste vie è corretto o meno ma chiedere a gran voce che quando il comune decide per l’interruzione al traffico di queste strade segnali opportunamente e per tempo tali impedimenti. Ad esempio mi sembra molto sensato che quando via Colombo sia chiusa ci siano delle segnalazioni all’altezza di via Pitagora, come sarebbe altrettanto utile che venisse segnalata anche la chiusura di via Don Albertario all’altezza di via Borgomaneri, in modo che chi torna da Pavia non arrivi fino a piazza Gramsci e sia costretto a fare inversione ed a tornare in statale per rientrare da via Matteotti.

Saluti
Andrea Galbarini

PS Copia di questo messaggio è stata inoltrata ai Vigili di Binasco.

27 Settembre 2001
Ringraziamenti
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Grazie anche da parte mia all'associazione carabinieri per la ripresa del servizio di sorveglianza alle scuole medie, un lavoro indispensabile per tutta la comunità.

Gianfranco Salvemini

26 Settembre 2001
Altri ringraziamenti
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Io, invece, ringrazio l'associazione Carabinieri per la ripresa del loro servizio di sorveglianza nei pressi delle scuole medie.

Roberto Gerli


26 Settembre 2001
Fuochi d'artificio
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Un grande grazie all'associazione "Carabinieri in congedo" per lo splendido spettacolo pirotecnico di domenica 23 settembre.

Karim Riccardi

26 Settembre 2001
Fuochi d'artificio
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Vorrei fare i complimenti per lo splendido spettacolo di Domenica sera.

Grazie a chi li ha organizzati e offerti alla cittadinanza.

Luciano Tosi


24 Settembre 2001
"68"
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Caro Gianfranco,
Prevedevo/temevo una replica alla mia affermazione sul 68.
In realtà, come tu stesso dici, quel periodo è "semplicisticamente passato alla storia come "68".
Il mio "subire" era riferito alla situazione in cui mi sono trovato quando, da adolescente negli anni '70 alla scuola superiore, l'ho sempre sentito nominare, citare, ed elogiare senza mai capire cosa effettivamente era stato, aveva portato, ecc.
Magari ero "un po' indietro di cottura" ma la confusione mi è rimasta (magari sono rimasto ancora "al dente").
Anche il '68, come altri eventi passati, è in fase di rilettura (per moda o per necessità).
Per il momento, però, questa operazione non ha fatto altro che aumentare le non chiare idee che ho su quel periodo.
Forse è per questo che, bonariamente e quasi involontariamente, "stuzzico" chi ne può sapere di più.
Non me ne volere e magari traiamone spunto per un "sano dibattito".

ciao
Roberto Gerli

24 Settembre 2001
"68"
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Caro Roberto,
sono ovviamente d’accordo con quanto esprimi nel tuo scritto sulle torri
gemelle, molto significativa anche l’immagine finale. Un passaggio
però....“Io, che il "68" non l'ho vissuto (ma ne ho "subito" le conseguenze
pochi anni dopo)”... ho trovato altrettanto inquietante quanto la
gratitudine che “dobbiamo” agli USA citata da Giovanni Ordanini. Questa è un
ulteriore conferma che si è fatto di tutto per “cestinare” ed “occultare” in
modo troppo semplicistico un periodo storico del quale, se è vero che vi
furono contraddizioni (e non erano poche né di poco conto), è altrettanto
vero che vi furono conquiste sociali e culturali sia in ambito laico che
cattolico quali, una maggior consapevolezza dei diritti umani o la nascita
della coscienza ambientale, solo per citarne alcune.
Purtroppo è molto triste constatare che le generazioni successive, in nome
di una falsa libertà, hanno man mano sostituito quelle tensioni ideali e
quella voglia di cambiamento (lo ricordi lo slogan “La fantasia al potere”?)
con la risorta e più comoda cultura del “chi se ne frega”, che ha
contribuito non poco a precipitare il mondo nel secondo conflitto mondiale.
Se non vorremo ulteriormente “perdere”, dovremo effettuare una rilettura
“obiettivamente” critica di quell’eccezionale periodo, con lo scopo di
metterne in luce i lati positivi e negativi e trarne un adeguato bilancio,
altrimenti ai giovani non lasceremo altro che uno stupidissimo, banalissimo
numero.....68.....totalmente vuoto e allo stesso tempo pieno dei luoghi
comuni che vi sono stati inseriti da allora ad oggi.

Ciao

Gianfranco Salvemini

24 Settembre 2001
God Save...?
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God save America
Questo messaggio si sente troppo spesso in questi giorni.
Ma che cosa hanno fatto questi Americani per meritarsi cosi' tanta clemenza?
pensateci un attimo, chi si e' preso la LIBERTA' di sterminare un intera civilta' per poi regnare sul loro territtorio?(INDIANI)
Chi si messo nel ruolo di eroe LIBERATORE per ormai piu di 50 anni e non se ne va'.
Quale nazione si e'trovata con la faccia al muro ed e' riuscita a vincere una guerra con solo due "botti"dove milioni di persone coninuano a morire nel momento stesso che tu leggi queste rige.(bombe atomiche)
Non parliamo in questi giorni di quello che si e' fatto in Korea,Viet Nam,Panama,Bosnia,S.America,Afica Medio Oriente,Cuba,Omicidio Kennedy,
la regia della C.I.A. su governi come per esempio quello Italiano.
No noi ne vogliamo parlare,ora vogliamo solo prendere parte con una delle due squadre.
Come il calcio, noi contro loro,e noi VINCEREMO come al solito.
Ma siamo tutti fuori di testa?
GOD SAVE .......?
Ma chi deve salvare...chi ????

Angelo Busca


19 Settembre 2001
Pedate nel sedere...
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Quando decideremo di scendere in piazza ache noi
e prendere a calci nel sedere certa gente.
Sarà troppo tardi.
Mi riferisco al gruppo di musulmani che hanno manifestato a Torino Domenica 14 Ottobre.
I giornalisti Italiani poi andrebbero presi a pedate sul davanti perche non è ammissibile dare voce a chi appoggia il terrorismo.
Sono perfettamente daccordo con quello che ha scritto la Fallaci sul Coriere della Sera.
Poi queste persone vanno rispedite al loro paese perché non potranno mai integrarsi con noi.
Visto che un po'di tempo fà avevo ragione: provate a guardare le e-mail di luglio dopo i fatti di Genova.
Sono uno dei pochissimi che hanno il coraggio di dire quello che pensa.
Vorrei anche dire a chi continua a mandare e-mail(che secondo loro dovrebbero fare ridere) con contenuti inerenti gli atti terroristici e la guerra in corso in oriente di fare funzionare il cervello e di occuparsi di cose più serie.
Saluti
Gino Gilera - Walter Pellegrin

( speriamo di innescare una bella guerra di e-mail su i portici visto che non scrive più nessuno)



19 Settembre 2001
Torri Gemelle
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Si è sentito (e si sentirà) di tutto.
Chi però, da tutto ciò, ha principalmente rilevato una sorta di "giusta e/o inevitabile punizione per l'arroganza dell'America" (anche senza gioire) non si schiera con i deboli. Si adegua all'imperante logica della vendetta e della violenza.
Se devo essere sincero, però, ho trovato un po' inquietante l'affermazione nel precedente messaggio di Giovanni Ordanini riguardo la gratitudine che "dobbiamo" agli USA.
Penso che anche giuste cause (a prescindere dal fatto in questione) passano dalla parte del torto se non trovano altro sbocco che l'assassinio indiscriminato.
Penso ai monaci buddisti vietnamiti che, per protestare contro la guerra, si davano fuoco per strada.
Non intendo auspicare soluzioni così estreme a chi in buona fede cerca di avere giustizia, tento però di sintetizzarne il principio generale.
"Io offro tutto me stesso a sostegno della mia idea senza coinvolgere, arbitrariamente e casualmente, altri nello stesso sacrificio".
Io, che il "68" non l'ho vissuto (ma ne ho "subito" le conseguenze pochi anni dopo) concludo con un'altra immagine.
Nella scena dell'orto dei Getsemani del film/opera rock Jesus Christ Superstar, gli autori avevano inserito una sequenza di famosi dipinti di crocifissioni.
In una sua versione teatrale (di produzione italiana), i dipinti sono stati sostituiti da fotografie su guerre, fame, sofferenze contemporanee. Una simbologia estremamente significativa e terrificante.

saluti a tutti
Roberto Gerli

19 Settembre 2001
Twin Towers
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Cari concittadini,
Quello che abbiamo visto in tv ovviamente ci ha
sconvolti, io stesso che mi trovavo al lavoro sono
rimasto sconvolto nel vedere immagini che nemmeno
Hollywood è stata in grado di creare, e non è stato
certo piacevole. Mi rivolgo a tutti quelli che magari
hanno un astio personale nei confronti degli USA (vedi
no global e varie ed eventuali) e gli ricordo, che se
mai hanno gioito a tali immagini e possono parlare
liberamente, è solo per quello che gli USA hanno fatto
per noi in passato!
Se forse una generazione ha perso spero che la mia
possa vincere, la prima battaglia è stata persa ma la
storia insegna che anche perdendo il primo scontro
alla fine le sorti delle guerre si decidono in modo
diverso.

Saluti a tutti e solidarietà ai fratelli americani

Giovanni Ordanini


18 Settembre 2001
Torri Gemelle
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Martedì 11 Settembre, sono circa le sedici e sto rientrando da Bergamo con
un mio cliente, al cellulare ci comunicano dell'attacco terroristico.
Immediatamente apriamo l'autoradio e apprendiamo le prime confuse notizie "È
la guerra!" è il nostro primo commento.
Per tutto il resto della settimana notiziari, servizi speciali, articoli,
chiariscono meccanismi, modalità e responsabilità dell'abominevole atto di
vigliaccheria.
La tristezza e i pensieri più cupi mi accompagnano da giorni. Ho vissuto,
come molti della mia generazione, un'incredibile stagione di speranze,
ideali,aggregazione e anche contraddizioni che semplicisticamente è passata
alla storia come "68"; non era questo il mondo che sognavo per me e per i
miei figli.
Oggi, Sabato 15 Settembre, mentre sto lavorando al computer trasmettono alla
radio un ulteriore approfondimento dei fatti, nell'intermezzo Johan Baez
canta "Imagine" di John Lennon, una bandiera per la mia generazione che è
stata incenerita insieme a tutte le speranze per un mondo diverso nel rogo
delle torri gemelle.
Riascolto l¹ultimo Gaber acquistato poco tempo fa e mi viene il groppo in
gola, è vero, la mia generazione ha perso, ma forse è l¹umanità intera che
sta perdendo la cosa più importante.....l'anima.
Che Dio ci assista.

Cordialità

Gianfranco Salvemini



17 Settembre 2001
Ciclisti contro mano...una replica
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Anche i ciclisti devono rispettare il codice della strada, questo è
giustissimo, ma mettiamoli anche nelle condizioni di poterlo fare allora. Se
da casa mia (s.s. dei giovi) voglio venire in paese in bicicletta, per
attraversare la statale in modo "sicuro" devo recarmi al semaforo (siamo
sempre in attesa che venga realizzata la tanto promessa pista ciclabile!!!).
A questo punto se voglio venire in centro rispettando le regole l'unica
scelta è quella di andare verso Casarile e poi fare tutta la via Garibaldi,
altrimenti le scelte possibili sono quelle di fare via Borgomaneri (la via
del semaforo) contromano, oppure un pezzo di statale contromano per arrivare
fino alla via Costa per poter così nuovamente rientrare nelle "regole"
viabilistiche. Suggeritemi voi quale è il percorso più sicuro (sicuramente
facendo correttamente la statale sarei almeno dalla parte della ragione nel
momento in cui mi mettono sotto).
Tornando a casa, invece, se voglio rispettare le regole non posso più
utilizzare il semaforo per poter fare un attraversamento "protetto" poiché,
se lo utilizzo, devo per forza fare la statale contromano (dovendo andare in
direzione Casarile).
Per i pedoni, invece, che possono fare via Borgomaneri "contromano" la
situazione è forse peggiore in certe ore della giornata, in quanto non
essendoci neppure uno straccio di marciapiede sono alle mercé completa degli
automobilisti (provate a passare da quella strada alla mattina dalle 7,30
alle 8,30).
Concludendo, è vero i ciclisti (ed anche i pedoni) spesso non rispettano le
regole della viabilità, ma tutto l'operare di ogni amministrazione comunale
è sempre stata rivolta a consentire una migliore viabilità alle macchine (ed
i risultati sono sotto gli occhi di tutti) perché gli automobilisti danno
più voti dei pochi ciclisti. Le macchine (e gli automobilisti) non si
sazieranno mai di strade, più ne costruisci e più macchine ci passano;
l'unica soluzione, ovviamente secondo me, è quella di ridurre la mobilità
delle macchine a favore di pedoni e ciclisti (ovviamente in piste loro
riservate).

Marco Marchioni



13 Settembre 2001
Quando un Comune funziona...
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Con il Comune si impara l'informatica (dal Giorno di oggi)

LACCHIARELLA - Iscrizioni aperte ai numerosi corsi organizzati
dall'amministrazione comunale. Per l'anno accademico 2001/2002 è stata
arricchita l'offerta formativa, sia quantitativamente che qualitativamente.
Fra le proposte si segnalano tre corsi d'informatica di base, dei quali il
primo avrà inizio il 24 settembre, e quelli di lingua inglese e di italiano
per stranieri che, nel corso dello scorso anno, hanno registrato un
considerevole numero di frequentanti. Inoltre, è in programma un corso per
mediatrice linguistico-culturale con il patrocinio del Fondo Sociale Europeo
e della Regione. Per informazioni rivolgersi all'Ufficio Relazioni con il
Pubblico.

Gianfranco Iannuzzi

13 Settembre 2001
Torri Gemelle
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Sono a terra.
Mi dispiace moltissimo per quello che è successo al popolo degli
Stati Uniti.
Sono preoccupato perché le cose non saranno piu come prima.
Condoglianze amici Americani.
Walter Pellegrin

30 Agosto 2001
Complimenti al sito del Comune
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Desidero complimentarmi con "il Ghizza & C." per il felice risultato ottenuto nella realizzazione del sito internet del Comune di Binasco.

E' bello, pratico, utile e ... fatto bene!

Mario Manzolini


30 Agosto 2001
Ciclisti contromano
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Ho letto, finalmente, che non sono il solo ad aver rilevato la pericolosità dei ciclisti in controsenso, ma a Binasco e non solo è ormai consuetudine ignorare questo problema.
La bicicletta è un mezzo così difficilmente gestibile e controllabile da chi è preposto ?
Oppure è una scelta quella di ignorare le infrazioni dei ciclisti ?
Nessuno intende promuovere una campagna di educazione stradale anche per i ciclisti che, credo, dovrebbero rispettare il codice come gli altri, ma proviamo ad immaginare un Vigile che fermi un'anziana ciclista in contromano e, successivamente, la multi ....
Vi immaginate il CAN CAN .... Vigili colpevolizzati ed Amministrazione messa alla berlina per "l'assurda" rigidità chiesta ai Vigili, ecc...
Personalmente ho più volte sottolineato l'importanza di educare i ciclisti al rispetto delle regole ma credo che, anche in questo caso, ci debba essere qualche serio incidente per cominciare a capire che si doveva fare qualche cosa e, sono oltremodo certo che in quel malaugurato incidente ipotizzato, l'automobilista investitore "doveva stare più attento!".
L'attenzione è vero che non basta mai ma spesso ti piombano davanti e ... ti guardano risentiti.
Ho notato un CORDOLO davanti all'Hotel Corona che delimita la zona .... sarà anche regolamentare ma pericoloso, molto pericoloso (guarda caso) per i ciclisti e motociclisti sbadati e poco prudenti.
Spero che quel cordolo sparisca da un giorno all'altro come precedentemente successo in altra occasione.
Grazie ai portici per lo spazio e Scuse per il filo di polemica ma senza rancori davvero, però .... non aspettate l'incidente perché, primo o dopo potrà succedere.

Mario Manzolini


30 Agosto 2001
Complimenti al sito del Comune
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Finalmente!
Ecco il sito del comune di Binasco, veramente tanti
complimenti sia per la realizzazione che per l'idea e
l'impegno nel farlo.
Finalmente potrò subissare di messaggi, non
necessariamente di protesta, la nostra rappresentanza
cittadina.
Saluti e buon lavoro.

Giovanni Ordanini


29 Agosto 2001
A cosa dovrebbe servire il G8 ?
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In questi giorni ho ricevuto una montagna di E mail con opinioni e giudizi "sparati" e conditi con tante parolacce ...
Non sono certo io quello che si scandalizza... tutt'altro, ma di fronte alla serietà e gravità di quello che è successo a Genova, mi sono trovato "spiazzato" e dopo l'ennesima E mail mi decido a scrivere un mio libero pensiero su quello che spero abbiano seriamente valutato i grandi della terra durante quelle giornate purtroppo memorabili per altre ragioni:

Il “Terzo Mondo”, inteso come identificazione di luoghi e popolazioni che vivono in condizioni subumane, è ormai un’accezione conosciuta da tutti e ben nota a quelli “collocabili” nel “quarto mondo” cioè tutti quelli che, conoscendo bene le situazioni del “Terzo Mondo”, le “usano” traendo profitti a tutto spiano mantenendo immutate le condizioni subumane di vita di molte popolazioni …
Globalizzazione, multinazionali, internet, borse telematiche … un nuovo modo di concepire il mondo.
Nonostante le indiscusse positività che dovrebbero coinvolgere e migliorare le condizioni di vita di tutti, nasce la paura che il “Terzo Mondo” inteso come situazione di particolare povertà tenderà ad allargarsi sempre di più, Europa compresa.
Le condizioni per sopravvivere nel mercato mondiale non ci consentono di “perdere colpi” anzi dobbiamo essere sempre più competitivi producendo qualità e quantità a livelli “certificati”; sarei un imbecille se mettessi in discussione il progresso, le tecnologie, gli strumenti, i mille nuovi modi di lavorare, oggi è possibile lavorare anche in casa: basta un computer, qualche grammo di cervello e la cosa è fatta …
Il “quadro” visto con parametri d’efficienza, evoluzione e profitti è certamente lusinghiero ma chi non aveva niente ieri, oggi può contare su una maggiore solidarietà e su maggiori possibilità di conquistarsi il minimo d’autosufficienza per sopravvivere?
Viene spontaneo il paragone con l’India che in questi ultimi anni ha cambiato facciata: con l’evento della globalizzazione ed a causa delle universali leggi di mercato, è nata e si è fatta largo la “classe media”: artigiani, commercianti, imprenditori si sono evoluti allargando oltre confine le attività, l’uso di moderne tecnologie della comunicazione e la specializzazione in questi settori, ha portato gli indiani a trasferirsi come consulenti, tecnici e, perché no, cervelli, nella potenza mondiale degli Stati Uniti.
Anche in questo caso il “quadro” è largamente positivo ma …
Nella realtà c’è qualcuno: milioni di persone che sono ancora più povere di prima …
Tutto il benessere conquistato dal salto di qualità dovuto all’inevitabile scelta di mettersi nel mercato mondiale con requisiti altamente specialistici e con le più diverse attività imprenditoriali, ha conseguentemente acutizzato la povertà per coloro che, a causa della condizione sociale, non hanno avuto nessuna possibilità di far parte del gruppo di fortunati che, essendo alfabetizzati, diplomati, laureati e provenienti da famiglie con possibilità, hanno potuto “prendere il treno” ed entrare nel “nuovo mondo”.
Certamente l’accostamento con l’occidente non regge poiché l’enorme differenza, in milioni di persone che non possono fare niente per le loro condizioni di vita: povertà, analfabetismo, emarginazione, sfruttamento e malattie, non consentono un paragone con le problematiche occidentali, ma il problema esiste anche da noi; non è novità sentir parlare delle nuove povertà, di come siano aumentate le famiglie povere in Italia, anche da noi diventa sempre più difficile “tirare la fine del mese” per chi non fa parte del nuovo mondo tecnologico ed economico.
In Italia nessuno muore di fame ma ci sono un sacco di famiglie che faticano veramente nel “tirare avanti”, i “barboni” classici sembrano in via d’estinzione ma uno spettacolo preoccupante, fatto di giovani uomini, molti dei quali istruiti, hanno sostituito quelle vecchie “barbe bianche” intabarrate ed in cerca di un rifugio per la notte.
Quanto scritto non vuole essere una critica o peggio una condanna a questo nuovo modo d’essere presenti nel mondo attivo, tutto questo è il risultato di studi, impegni e scelte economiche vincenti, lungimiranza e tutto quello che si vuole, basta aggiungere aggettivi, ma in mezzo a queste strategie, in mezzo alle potenzialità dei nostri cervelli e le tecnologie a disposizione, siamo sicuri di non avere omesso il diritto alla vita per tutti ?
Chi è “rimasto fuori” potrà contare su di una possibilità di sopravvivenza sociale e materiale ?
La trasformazione è inevitabile e giusta ma le figure professionali e le attività “obsolete” , quelli che non hanno davvero niente, in questa società globalizzata avranno la possibilità di sopravvivere con dignità, non solo in occidente ma allargando attenzioni e scelte rivolte a tutti i cittadini del mondo?
La globalizzazione riguarda solo gli assetti economici per garantire la vitalità nella produzione di “beni” o anche la solidarietà rientra nella globalizzazione?
Non conosco la vera sostanza e gli orientamenti del “contestato” G8 … anche io ho una gran paura che le “ragioni” economiche e dell’interesse di pochi influiscano su scelte e politiche generali che comunque andranno a garantire i livelli di pochi ed è proprio per questo che avrei visto ben connotata una grande manifestazione di richiamo ai grandi del G8 ma i fatti mi hanno dimostrato tutt’altra cosa …
Vorrei esprimere un’opinione personale su quello che è successo ma se ne sono dette ormai tante al punto di essere riusciti a mettere in secondo piano il G8 e non è finita, quindi preferisco “raffreddarmi nei sentimenti” davanti allo scempio di Genova.

Mario Manzolini


29 Agosto 2001
Lettera aperta a sindaco e assessore
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All’attenzione dell’Egr. Sig. Villa Giuseppe (assessore viabilità & ecologia) e per conoscenza all’Ill.mo Sig. Rognoni Lucio (sindaco)

Caro assessore e caro sindaco,
se sono arrivato a scrivere questa missiva, che invierò anche al sito internet “Binasco2000”, è per alcune segnalazioni che mi permetto di darVi e che spero sinceramente prendiate in considerazione, non solo per pura soddisfazione personale, ma soprattutto per dare nuovo impulso a quei piccoli o grandi particolari che condizionano la vita di tutti noi cittadini della nostra amata Binasco.
Da molto tempo osservo grandi cambiamenti nel volto del nostro borgo, nuove deviazioni stradali, mi riferisco alla chiusura di Via Matteotti, nuova segnaletica, penso al triplice stop di Via Santa Maria e nuove ed importanti opere pubbliche di grande utilità, la tanto attesa nuova scuola elementare, ma purtroppo la tanta attenzione dedicata a queste opere ha distolto lo sguardo della nostra amministrazione da alcune importanti situazioni che vado ad elencare:
1) Il ponte della stazione degli autobus sito in piazza Beato Gandolfo Sacchi necessita da troppo tempo di una radicale riparazione che eviti innanzitutto difficoltà nel percorrerlo, parlo soprattutto per chi è anziano o claudicante, le buche sono profonde diversi centimetri e di sera quando la visibilità cala diventa particolarmente facile procurarsi una slogatura alla caviglia. Segnalo inoltre il formarsi di grandi pozze durante le giornate di pioggia e la conseguente difficoltà a percorrere quel breve ma trafficato tratto stradale.
2) Recentemente mia sorella che vive da anni in Inghilterra è tornata a farmi visita e durante il suo soggiorno mi ha manifestato l’intenzione di voler visitare il nostro “Fontanile dei Frati” angolo verde del nostro paese, mi pare con tanto di riconoscimento provinciale. Arrivati in loco siamo rimasti profondamente delusi per lo stato di abbandono in cui versa la nostra zona ecologica protetta, pattumiera di ogni tipo in acqua, dalle bottiglie di birra a quelle di plastica, tronchi d’albero abbattuti, lattine, involucri per yogurt e bevande varie, sacchetti di plastica e quanto altro. Qualche tempo fa ricordavo una colonia di anatrelle ora scomparse, c’erano parecchie tartarughe d’acqua dolce di cui oggi sopravvivono solo pochi esemplari e diversi pesci, adesso si vede solo una agonizzante carpa in cerca di cibo in superficie ed alcuni pesciolini rossi. In compenso, nonostante l’applicazione di trappole per topi che versano anch’esse in totale abbandono, sguazzano i topi, ricordo che dall’altro lato della strada vi sono diversi condomini. Lo stato di abbandono si riversa anche sulla segnaletica che dichiara la zona protetta, sul cartello con una ordinanza del sindaco e sul cartello che indica i divieti di alimentare gli animali presenti ed introdurre cani. Proprio durante la nostra visita, un signore faceva pascolare tranquillamente i suoi tre cani da caccia nella zona interdetta facendoli pure sguazzare in acqua! La nostra zona ecologica protetta non dispone neppure di attrezzature per poterne godere, una sola panchina danneggiata e ricoperta di oscuri pittogrammi giovanili (sono giovane anch’io ma non vado a scrivere su panchine e muri, ma questa è un’altra storia!), che tristezza, che delusione. Abbiamo perso di nuovo il raffronto con le altre nazioni europee, non c’è paragone con lo stato di conservazione delle zone verdi in Inghilterra testimoniatemi da mia sorella e da me viste di persona con il degrado che ho constatato con i miei occhi di recente.
3) Mi rivolgo in ultimo a codesta amministrazione per segnalare una sgradevole consuetudine nei nostri concittadini emuli di Pantani: apprezzo lo spirito di chi vuole andare in bicicletta per il nostro paese ma mi risulta che il codice della strada valga per tutti i mezzi in movimento su strada, quindi non vedo perché i nostri concittadini in bici siano esenti dal rispettare il senso di marcia delle strade. Sarebbe utile un impegno del nostro corpo di Polizia Municipale per redarguire i ciclisti che, pedalando contromano e spesso appaiati, rendono ancora più difficoltoso il traffico urbano. Non voglio pensare cosa accadrebbe se anche gli automobilisti percorressero appaiati e contromano le strade cittadine, quindi sarebbe gradito che tutti rispettassero le regole visto che pare che la legge sia uguale per tutti.

Saluto cordialmente e non pretendo risposte scritte ma fatti concreti, di proclami ne abbiamo sentiti tanti, sarebbe ora di risolvere le problematiche che coinvolgono quotidianamente la cittadinanza.

Distintamente
Giovanni Ordanini


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