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| |  | | Immagine....statale Commenta Vedi solo questo argomento
Le disavventure postali di Roberto e Mario, mi hanno ricordato un’esperienza
simile capitatami con l’INA, all’epoca azienda statale. Nel 1989, un abile
venditore di polizze, mi convinse a stipulare un'assicurazione pensionistica
integrativa, sulla base delle facilitazioni fiscali introdotte dal governo.
Il contratto prevedeva la trattenuta del rateo direttamente sul conto
corrente. Alla scadenza della prima rata cominciarono i problemi, mi veniva
segnalato dall’agenzia che ero “moroso” per non aver provveduto al
pagamento. La mia banca, della quale ho sempre avuto la massima fiducia, mi
assicurava che nessun avviso di pagamento era pervenuto, l’INA si scusava
per il disguido. Fin qui niente di particolare, senonché, l’episodio si è
ripetuto per ben tre anni!!! Inoltre per ben cinque anni, a scadenza almeno
quindicinale, mi hanno telefonato solerti agenti INA proponendomi la stipula
della medesima polizza. In un primo tempo mi sono limitato a manifestare
meraviglia per la mancanza di collegamento fra i vari agenti e di un
database generale mediante il quale verificare le polizze in essere, al fine
di contattare il potenziale utente per altri servizi, che sò, una polizza
contro i danni della pantegana delle Dolomiti, però niente da fare. Il
problema si è risolto solamente mediante insulti telefonici a tonalità da
stadio calcistico.
Giorgio Gaber, in un passaggio del pezzo “Qualcuno era comunista” presente
nel suo ultimo CD dice....
Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto....
Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali,
parastatali e affini......
Alla prossima
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Sportelli e "immagine" Commenta Vedi solo questo argomento
In questi ultimi anni, le PT, hanno proposto, con campagne pubblicitarie, una nuova immagine: gli sportelli al pari di quelli bancari offrono servizi .. di tutto e di più, come accenna l'amico Roberto.
La realtà è davvero ridicola e ben diversa e, parlo solo di servizi, organizzazione e professionalità:
Mi sono recato in un UFFICIO POSTALE per chiedere due libretti di assegni postali: a parte che la Funzionaria, non conoscendomi ed essendo abituata a vedere un'altra persona ha subito apostrofato lo zelante "sportellista" "pontificando" ad alta voce che non solo non potevo ottenere due libretti ma che io non ero autorizzato a ritirare libretti postali ...
a quel punto, con calma e chiedendo scusa alle persone che stavano pazienti in fila, ho ribadito la mia richiesta di DUE LIBRETTI e che il sottoscritto è regolarmente autorizzato con firma depositata: ..."la prego, Signora, prima di fare dichiarazioni ad alta voce, controlli o faccia controllare" dopo il controllo, che potevano fare subito senza piazzate, mi dicono che "loro" non avevano mai avuto richiesta di due libretti e perciò erano convinti che "la macchina" non accettasse tale richiesta, conclusione la macchina ha accettato tale richiesta ed io me ne sono uscito con i due libretti, ma ce ne sarebbero altri di casi da raccontare.
Devo invece complimentarmi con i portalettere che in tutti questi anni ho sempre trovato educati e collaboranti.
Il problema della SDA è un altro caso di "violenza" io ho dovuto andare a prenderemi il pacco al deposito SDA vicino a Trezzano perché la Posta ha dato il servizio consegna pacchi a quella Ditta ... penso che tra non molto sentiremo nuove barzellette sulle nostre Poste.
Mario Manzolini
| |  |  | | | |  | | Non ho parole Commenta Vedi solo questo argomento
Già in questo spazio avevamo segnalato i "favolosi servizi" offerti delle Poste Italiane (lettere regolarmente affrancate imnbucate a Binasco con destinazione Binasco arrivate dopo un mese) ma l'ente fa di tutto per essere nuovamente citato.
La prima esperienza con il servizio PACCOCELERE si è rivelata....un pacco.
Dopo un tentativo di consegna il 21 dicembre (non ero in casa), sarebbero dovuti ritornare il 24 ma non si è presentato nessuno.
Chiamata la sede SDA (che effettua il servizio) mi veniva detto che "per problemi del corriere", la consegna sarebbe avvenuta nella giornata del 27 ma così non è stato.
Il pacchetto mi è stato consegnato il giorno 28 dopo una simpatica sequenza di telefonate (nell'ordine) alla sede SDA di Milano 3, che mi ha detto di chiamare il numero verde delle poste, che mi ha detto di chiamare l'ufficio postale di Milano 3, che mi ha detto di chiamare la sede SDA di Milano 3, che mi ha detto di chiamare il numero verde delle poste, che alla fine ha raccolto il mio reclamo redigendo un testo sulla cui grammatica stendiamo un velo pietoso.
Oggi mi sono recato in un ufficio postale a Milano (zona Fiera). Espositori colmi di brochure dei prodotti Bancoposta e similari ma NESSUN NORMALE BOLLETTINO POSTALE IN BIANCO (neanche chiedendolo agli impiegati).
non ho parole....solo parolacce.
Roberto Gerli (JJ Fan)
| |  |  | | | |  | | Sayfa Commenta Vedi solo questo argomento
Attraverso il telegiornale, apprendo che il Presidente Nigeriano, dopo aver preso atto degli appelli di grazia giunti, ha dichiarato di interessarsi del caso .... spero in bene!
E' in fase di svolgimento il processo di appello ...
Mario Manzolini | |  |  | | | |  | | Radio Hinterland è OK Commenta Vedi solo questo argomento
Buone notizie!
Visto i tempi che corrono, ogni tanto fanno bene.
Un’articolo della Provincia Pavese di questa mattina, conferma che le
rilevazioni delle emissioni delle antenne di Radio Hinterland, sono molto al
di sotto della soglia di 6 volt metro stabilito dalla normativa Italiana per
le emissioni elettromagnetiche, (valore tra i più severi d’Europa). Anche
se il valore di 6 volt metro è comunque da tempo messo in discussione da
diversi settori del mondo scientifico, ritengo che l’altezza del traliccio
di ben 70 metri dal suolo (gli scienziati indicano il valore zero ad una
distanza minimo di 150 m in funzione della frequenza) cui va aggiunta
l’ulteriore distanza dagli edifici scolastici, associata ai bassi valori di
emissione rilevati (purtroppo non citati nell’articolo) confermando la mia
ipotesi “nasale” di innocuità espressa in altra mail, possano
tranquillizzare a sufficienza gli utenti delle scuole locali.
Resta il fatto che, come espresso anche in modo più autorevole da Gigi
Bonizzi, essendo ancora la materia molto controversa, laddove è possibile, è
indispensabile collocare o trasferire detti impianti al di fuori dei centri
abitati, in particolare quelli di telefonia che, penso di aver capito, non
sono proprio la stessa cosa e potendo variare i valori di emissione possono
facilmente sfuggire ai controlli.
Una soluzione adottata in alcuni comuni è consistita nell’alzare le antenne
di 20/30 metri rispetto all’altezza preesistente abbassando ulteriormente in
modo drastico i valori rilevati e mettendo al riparo le abitazioni
sottostanti (effetto campana). Personalmente avevo suggerito di ricollocare
quelle dell’acquedotto nell’area del depuratore. È area di Binasco in zona
agricola, se non ricordo male parco Sud e quindi inedificabile, l’energia
elettrica è già presente, i costi trascurabili. Però anche l’innalzamento
potrebbe essere una soluzione.
Grazie a Pierangelo e a radio Hinterland per la correttezza
dell’informazione.
alla prossima
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | La Croce e l'Islam Commenta Vedi solo questo argomento
L'intervento di Mario un po' lungo ma non poteva essere diversamente.
Liquidiamo subito l'infermiera del Niguarda citata (ma possiamo avere comunque degli esempi "nostrani")
Se per lei il crocifisso è solo "un morticino appiccicato ad una croce", allora probabilmente (sempre secondo lei) Budda dovrebbe essere solo "un povero obeso che non riesce a stare in pedi" e avanti di questo passo nell'analisi delle immagini delle religioni. Insomma un vero genio.
La questione trattata è comunque un ginepraio ma cercherò di essere sintetico.
Non è importante che nella costituzione ci sia scritto o no che lo stato è laico.
Non è neanche questione di maggioranza o minoranza. Casomai è una questione di tolleranza.
Purtroppo, in passato, certe cose erano imposte o quantomeno non ci si poneva neanche il problema. A scuola, ad esempio, era normale che in ogni classe ci fosse la foto del Capo dello Stato (quando c'era) e il Crocifisso. L'insegnamento della religione era obbligatorio. Sembra però che al mutare della situazione ci sia qualcuno (o molti) che ha maturato l'intenzione di "rifarsi" della coercizione subita.
Notate però che, appellandosi ad una strana interpretazione di rispetto per le minoranze, non viene chiesto di aggiungere simboli o immagini di altre (loro) religioni ma togliere quelle che ci sono (nella fattispece quelle Cristiane).
Per queste persone anche le tradizioni sono accettabili solo se non sono religiose (vedi Presepe NO, albero di Natale SI).
Il punto forse è proprio questo. Spesso chi avanza queste richieste "non ha un'alternativa" e non trova azione migliori di queste.
Un volta, in seguito ad una riorganizzazione del posto dove lavoravo, sono stato spostato in un ufficio con altri tre nuovi colleghi.
Uno di questi ha chiesto se dava fastidio a qualcuno la presenza di un crocifisso. Anche se non tutti eravamo religiosi, nessuno ha avuto da obbiettare ed è stato appeso. Questo episodio sintetizza il mio punto di vista (esteso alle religione in generale e non solo a quella Cattolica):
1) Non credo che nei luoghi pubblici ci DEBBANO essere simboli della religione più diffusa nel paese.
2) Ritengo infondato il diritto di poterli togliere in virtù di una laicità dello stato sancita dalla costituzione (con beneficio di inventario).
3) Ritengo debba essere consentito esporre simboli religiosi se qualcuno lo vuole fare.
saluti a tutti
Roberto Gerli (JJ Fan)
| |  |  | | | |  | | L'imbecillità...che croce Commenta Vedi solo questo argomento
Purtroppo, ancora io, sopportatemi.
Volevo esprimere il mio pieno accordo a Mario, a proposito dell’intolleranza
di molti Islamici (e altri). Bisognerebbe ricordare alla Sig.ra Fatima in
questione, che pur essendo il nostro uno stato laico, non sta scritto da
nessuna parte che negli edifici pubblici non devono stare esposti
crocifissi. La costituzione, a proposito di Religione si esprime chiaramente
in due articoli che cito testualmente.
Art.8
.....Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla
legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di
organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con
l’ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese
con le relative rappresentanze.....
Art.19
.....Tutti hanno il diritto di professare liberamente la propria fede
religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e
di esercitare in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di
riti contrari al buon costume.....
La grandezza della nostra costituzione (con buona pace di coloro che
vorrebbero farne carta straccia) mediante questi, articoli, dà a “tutti”
pari dignità e ci invita al reciproco rispetto, rispetto che, la Signora??
Fatima in questione (vedi apprezzamenti al Crocifisso) sembra non praticare
per niente, come del del resto, ben poco si pratica anche dalle parti sue.
L’esposizione di simboli religiosi resta, per la costituzione, una “libera
scelta” purché non in contrasto con l’articolo 19.
Caso mai, la “Signora” in questione, potrebbe richiedere anch’essa per il
principio di pari dignità, l’esposizione dei propri simboli e su questo,
credo, molti laici intelligenti non troverebbero niente da obiettare. Per
fare questo però, è fondamentale che la si smetta di considerare il Dio
degli altri “offesa” per chi non lo vede allo stesso modo.
Nella Chiesa di Binasco, nell’ultima cappella laterale sinistra, c’è una
pala che, pur non essendo l’opera di un grandissimo pittore, è molto
significativa. Un gruppo di uomini dalla pelle di diverso colore, è
accomunato in uno sguardo verso l’alto dove è rappresentato Gesù. Dio,
comunque lo si chiami o lo si rappresenti, “è”, per chi ci crede, il Dio di
tutti e questo non può offendere nessuno.
Per Gino
dopo la tua mail, dalla quale ho appreso dell’incendio, me ne sono
interessato, un amico mi a suggerito il sito della Provincia Pavese del
quale ti giro le coordinate. ....www.laprovinciapavese.it....nell’Archivio,
sotto Il Pavese, c’è un articolo “3 gennaio Teppisti di capodanno” dove è
riportata una cronaca e lo stato delle indagini. Per il momento il tutto non
è ancora chiaro.
Alla prossima
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | Va be alura Commenta Vedi solo questo argomento
Gira di qui gira di la ma non so ancora cosa sia successo la notte del 31Dicembre
E se si può sapere chi è stato a fare quel disastro.
La macchina bruciata è ancora li dal 31 Dicembre.
Cambiando discorso ho visto che c'è gente che si occupa anche della mia salute
be allora adesso posso dormire tranquillo.
Ringrazio l'amico Edo. Stai tranquillo che ne ho pronte un paio che qualcuno
digerirà molto male.
Volevo salutare l'amico Giovanni Ordanini.
Saluti
J.J.Gino Gilera-Walter Pellegrin
| |  |  | | | |  | | La Croce e l'Islam Commenta Vedi solo questo argomento
Non è mia intenzione "monopolizzare" lo spazio dei nostri PORTICI ma, visto che in questo momento, non "passa nessuno", riempio il buco.
L'altra sera, credo su telelombardia (non ricordo) ho visto una trasmissione nella quale si discuteva animatamente (anche troppo) sul problema dell'immigrazione e sulla richiesta che la Sig.ra Fatima, infermiera al Niguarda, ha fatto e cioè: "togliere il Crocifisso dai luoghi pubblici" la sua richiesta era supportata dal fatto che, nella nostra Costituzione si contempla la laicità dello Stato e che, appunto, nei luoghi pubblici non devono figurare immagini e/o simboli di appartenenze religiose.
Chiedo a chi è più aggiornato ed istruito di me: "nella Costituzione o forse nel Concordato esiste questa specificazione ?"
Se davvero è focalizzata questa specificazione, forse, la Sig.ra Fatima può reclamare questa richiesta.
Se, in nome e per conto delle minoranze, togliamo il diritto ai cattolici, che di fatto sono la maggioranza in Italia, di tenere il Crocifisso appeso nei luoghi pubblici, non mi sembra "democratico" visto che le maggioranze, in democrazia, devono contare.
Il diritto della Sig.ra Fatima: è il massimo rispetto e la possibilità di professare la propria Fede in piena libertà di Culto; da parte mia, ad esempio, ho sempre rispettato le "regole" di altre religioni: entro scalzo e con i pantaloni lunghi nei templi Indù e nelle Moschee, non passo davanti alle immagini sacre nei Santa Sanctorum dei vari templi Jiainisti perché, gli infedeli, non devono "profanare" con il passaggio, la loro divinità, ecc... tutto questo lo faccio con il grande rispetto dovuto e, credo, di poterlo esigere anche nei confronti della religione che cerco quotidianamente di professare.
L'ultima frase è riferita alla considerazione del nostro crocifisso pronunciata a Torino e dalla Sig.ra Fatima che "semplicizza" il Crocifisso configurandolo come "un morticino appiccicato ad una croce"
Senza entrare troppo nel merito non esito a definire sfacciatamente offensiva quella considerazione.
Non è solo una questione di "principio" : il Crocifisso non è un idolo e di fatto ... è un pezzo di legno, ma per chi Crede è un simbolo sacro ... un umano punto fisico di riferimento che "racchiude" una storia vera (per noi) e parte importante della nostra cultura.
Concludo con la speranza che ci sia un'interpretazione errata del Concordato perché, altrimenti, la Sig.ra Fatima ha ragione di chiedere quello che ritiene un suo diritto.
Di questo passo, è possibile ipotizzare un'integrazione che potrebbe portare ad un capovolgimento della nostra "cultura": nei miei viaggi in Asia ho dormito in luoghi dove le immagini delle manifestazioni divine indiane, Tailandesi e Nepalesi dominavano e non mi è mai passato per la mente di toglierle ... nei Centri Missionari, i bambini sono induisti, ebrei, buddisti e musulmani ma nessun Missionario, Suora o Sacerdote che sia impone il Crocifisso .. lascia che i bambini continuino con la propria Fede e culture ... Presepi e crocifissi vengono "colti" con diversi significati: chi crede li vede come simboli della religione alla quale appartiene, chi non crede li ignora o li coglie come rappresentazioni "teatrali" di fatti o di "storie".
Mario Manzolini
| |  |  | | | |  | | A questo punto... Commenta Vedi solo questo argomento
...servirebbe un bell'intervento sdrammatizzante da parte dell'ormai famigerato JJ Gino Gilera.
Ho seguito il dibattito da spettatore perchè riguardo pittura e scultura mi ritengo un "tagliato fuori".
Tra le altre cose però ho notato il simpatico "marchietto" apposto da qualcuno nella firma: JJ FAN
Ho già espresso il mio apprezzamento per lo stile particolare e personale dell'amico Walter e di conseguenza, aderisco anch'io al fan club.
saluti
Roberto Gerli (JJ fan)
| |  |  | | | |  | | Gioconda...senza calzoncini Commenta Vedi solo questo argomento
Un aggiunta alla precedente mail.
Anche a me, come a Mario, la Gioconda non dice un "tubo", a mio avviso la
Vergine delle rocce è tra le massime espressioni dell'arte Leonardesca, con
buona pace della critica ufficiale, questo è il pare personale che non mi ha
spinto ad incenerire la Gioconda quando ho visitato il Louvre.
Lascio anch'io la tastiera ad altre mail più "accativanti". L'arte e la
cultura hanno sempre avuto vita grama, non vorrei anch'io stressare più di
tanto i lettori dei portici.
Ciao
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Pomodoro...grazie di cuore Commenta Vedi solo questo argomento
Grazie innanzitutto a Mario, ma grazie anche ad Edo e Gianni..... non avevo
dubbi che alla fine, ci saremmo in qualche modo capiti.
Ciao e arrivederci alla prossima.
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | Arte in calzoncini... Commenta Vedi solo questo argomento
Ringrazio il Sig. Salvemini per le sue precisazioni. Non mi sento di replicare, solamente chiudo questo dibattito con una breve precisazione (anch'io da buon interista): vedere il signor Vieri in campo (e così Ronaldo, Totti, Zidane ecc.), per molti italiani (e non) è una forma d' arte dei nostri tempi e qualcuno ha pensato che valesse la pena investire tutti quei soldi, proprio come si fa con un capolavoro di tutt'altro genere riconosciuto come tale...alla fine è solo questione di gusti.
Credo però di aver monopolizzato fin troppo lo spazio di questa rubrica, lascio la tastiera a qualcun altro che avrà sicuramente argomenti più accattivanti e/o forse anche simpatici come l' amico Gino Gilera ( sparane ancora JJ ! ).
Ringrazio la redazione per lo spazio concessomi.
Edo Oliveri ( JJ fan) | |  |  | | | |  | | Condivisione Commenta Vedi solo questo argomento
In riferimento al chiarimento di Gianfranco devo dire che mi trova, in moltissimi punti, praticamente tutti, in perfetto accordo.
L'arte "è" ... Può e deve essere "discussa", criticata, condivisa, "assaporata", "goduta" , forse diventa difficile e senza senso "metterla a confronto" perché frutto di personalissime interpretazioni più o meno capite o apprezzate, di diversa natura ed origine, ecc...
Mi piacerebbe osservare come si possa paragonare, esprimendo giudizi sui "valori", una modernissima opera architettonica, con il colosseo e ancora: il Duomo con S. Pietro, oppure: il design (si scrive così?) di un elettrodomestico, di una macchina o di un telefonino con un'anfora romana o greca, per me è impossibile fare paragoni, ad esempio la gioconda a me non dice niente, anzi meno di niente, quindi non mi piace ma per questo non mi sento in colpa e non equivale a deprezzarne il suo valore o metterla a confronto con un De Chirico: "Ettore e Andromaca", per citarne uno, che mi piace.
La mia professione mi porta spesso a documentare opere d'arte di diverso genere, periodo e di diversi autori ed io stesso, quando, a modo mio, sono riuscito ad ottenere un buon lavoro fotografico, per intenderci: che rende l'idea bene e che trasmette emozioni e situazioni, mi rendo conto di avere fatto qualche cosa di bello, certamente lontanissima e diversa dall'arte espressa da pittori e scultori ma, nel mio piccolo, la vedo e la sento come un'opera creata da me, mi piace ed è piaciuta, ha reso l'idea ed ha trasmesso immediatamente il "messaggio" , obiettivo dell'immagine stessa; ma non per questo la paragono alle opere di altri fotografi, più "grandi" o più "piccoli" di me ... non mi pongo questo dilemma e soprattutto se me la bruciassero con la giustificazione che rovina il paesaggio o perché semplicemente ritenuta brutta ... mi girerebbero .. eh se mi girerebbero.
Mario Manzolini | |  |  | | | |  | | Pomodoro...verdi...e...volemose bbene Commenta Vedi solo questo argomento
L'opinione dei sedicenti "Verdi", la cui massima espressione è stata l'ostentazione della contessa Ripa di Meana "nature", per me conta come il due di picche.
Mi dispiace, ma le vostre ironiche mail, associate all'atto di vandalismo in questione, le ho trovate piuttosto pericolose, anche se magari non ne avevano l'intenzione (....Tengo a precisare che gli atti di vandalismo sono SEMPRE da condannare..... anche quelli a fin di bene!.....) sono parole vostre. Può esistere il vandalismo a fin di bene? Sicuramente i Talebani distruggendo le grandi statue del Budda, patrimonio dell'umanità, la pensavano così e qualsiasi cretino, semplicemente perché un’opera non gli piace potrebbe agire allo stesso modo.
Hitler, in quanto espressione massima dell'intolleranza verso la libertà dell’arte, se ci pensi bene c'entra e come.
Molto dell’arte contemporanea non piace neanche a me, ma semplicemente mi limito ad un genuino “non mi piace” senza ironizzare se qualcuno provvede a liberarmene.
Per concludere una precisazione, una considerazione, e l’unica concordanza.
La precisazione.
Le false sculture di Modi hanno tratto in inganno una sovrintendente in gamba e “qualche” critico, il grande Federico Zeri e il resto della critica mondiale, non era d'accordo.
La considerazione.
Quasi sicuramente, Michelangelo e gli altri grandi del Rinascimento, al loro tempo non piacevano a chi trovava Giotto e Cimabue il massimo, per fortuna incontrarono Lorenzo il Magnifico e papa Giulio secondo. La questione capacità di Pomodoro di fare Michelangelo e viceversa è ininfluente (non è un problema di tecniche artistiche), l’artista deve innanzitutto essere espressione del proprio tempo, inoltre, il livello di creatività di molta arte contemporanea, a volte, è decisamente superiore a quello di molte opere classiche.
La concordanza.
I capolavori di Madre Natura sono sempre i migliori, l’arte nasce dalla sua contemplazione, peccato che l’uomo contemporaneo, il suo sistema politico/economico l’abbiano pressoché distrutta.
Alle colonne di Pomodoro sono state sacrificate tre piante e quattrocentomilioni (non ci si compra neanche una schifezza di “villa a schiera a Binasco”) Alla foia di guadagno dei nostri contadini e stato sacrificato tutto il patrimonio arboreo delle nostre campagne. Il Sig. Cristian Vieri uno che sa solo "tirare palle" (sono Interista) se non sono rimasto indietro, vale quarantacinquemiliardi.
Forse un po' lungo, ma stavolta senza veli e con altrettanta "allegria!!!"
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | Mr Euro Commenta Vedi solo questo argomento
Se lo incassi rischi di far protestare il tuo amico per presumibile "mancanza di fondi". In ogni caso credo che la banca del tuo amico lo avviserebbe e tramite lui ti chiederebbe di richiamare l'assegno stesso sostituendolo con uno corretto.
Come vedete gli Euro - inconvenienti non sono solo episodi riempi spazio per telegiornali con redazioni ancora in vacanza....
Riccardo Benvegnù | |  |  | | | |  | | Non stendo veli... Commenta Vedi solo questo argomento
Il velo pietoso io non lo stendo anche perché queste cose si dicono adesso, ma a me sembra che 15 anni fa i Verdi non la pensavano così.
Cosa c'entra poi Hitler se, invece di sradicare 3 alberi, le 3 colonne potevano essere messe in un altro posto senza far danni.
Ricordo poi che il Sig.Pomodoro è finito su Striscia la notizia perché la sua enorme opera in una città, mi pare siciliana, che doveva consumarsi lentamente (giorni) è bruciata in mezz'ora, probabilmente per colpa di qualcun' altro.
Ricordo anche che la critica internazionale elogiava le sculture di Modigliani che 3 ragazzini sono riusciti a rifare anche meglio..ma quelli non erano artisti...
Comunque accetto umilmente il parere dei critici mondiali, ma qualcun' altro forse dovrebbe essere più tollerante delle opinioni altrui; io intendo l'arte in altro modo...
credo che il Sig. Michelangelo sarebbe riuscito a fare quello che ha fatto il Sig. Pomodoro, non so se quest' ultimo riuscirebbe a fare quello che ha fatto il Sig. Michelangelo.
Volemose bbene e allegria !!!!!
P.S.: comunque per me i capolavori di Madre Natura sono inimitabili e irraggiungibili
Edo Oliveri | |  |  | | | |  | | Euro Commenta Vedi solo questo argomento
Dovendo condividere con me una certa spesa ieri un amico è venuto a casa mia per darmi la sua parte (525 Euro). Peccato che compilando l'assegno nella parte in lettere si sia dimenticato di non scrivere piu', come si faceva per le lire, il 'MILA'.
Dato che la parte che conta, in caso di discordanza, è proprio quella in lettere.... cosa faccio ? Lo incasso ?
Lettera firmata | |  |  | | | |  | | Onde radio..Sayfa..Pomodoro Commenta Vedi solo questo argomento
Onde radio
Grazie a Bonizzi per aver ulteriormente chiarito la problematica delle onde elettromagnetiche, speriamo che il parere di un docente Universitario trovi buon ascolto.
Sayfa
Grazie a Mario e Riccardo per averci ricordato il dramma di Sayfa vittima di un “becero” potere religioso.
Pomodoro
Se le tre colonne di Pavia e altre pregevoli opere d’arte sparse per il mondo, sono state pagate più o meno a caro prezzo, significa semplicemente che vi sono stati Amministratori (di tutti i colori politici) liberamente eletti dai cittadini, o magnati, disposti a spendere. In molti casi la spesa può essere discutibile, dato lo scarso livello dell’opera. Non è il caso di Pomodoro, la critica d’arte “mondiale” ritiene questo artista uno dei massimi esponenti dell’arte contemporanea, forse bisognerebbe avere almeno l’umiltà di domandarsi perché.
Negli anni trenta, l’arte contemporanea, conobbe il massimo del suo splendore, ma in Germania, un omino minuto da poco giunto al potere, la dichiarò arte degenerata distruggendone sistematicamente le opere e chiudendo scuole come il Bauhaus.
Questo omino si chiamava.....Adolf Hitler.
Il supposto potere dell’arte ben poco ha potuto.
Sempre con cordialità, ma senza entusiasmo.
Gianfranco Salvemini
P.S. Sull’alternativa alberi/colonne di Pomodoro preferisco stendere un pietoso velo.
| |  |  | | | |  | | Sayfa Commenta Vedi solo questo argomento
E mail per gridare: NON UCCIDETE SAYFA !!!!!
Ehi dei portici, il suggerimento di Ricky credo possa essere considerato un dovere di tutti ... cosa ne pensate ?
...dopo tutto si tratta di inviare una E mail all'Ambasciatore e .. sperare con tutto il cuore che a Sayfa possa essere concessa la grazia.
...forse sono l'ultimo ad averlo fatto e, tutti voi, avete provveduto con lettere, Fax ed Email .. ma io lo urlo lo stesso sotto i portici di Binasco.
Mario Manzolini | |  |  | | 
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