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| |  | | Civiltà Commenta Vedi solo questo argomento
"il grado di civiltà di una nazione si misura dalla percentuale di macchine che in prossimità di una pozzanghera con a fianco un pedone, rallentano..." (anonimo)
....tacci sua! a quello che mi ha lavato ieri sera.
PS - un bel butigliòn da vin da past e sem a post.
Edo Oliveri
| |  |  | | | |  | | . Commenta Vedi solo questo argomento
Decisamente Riccardo non ha capito cosa intendevo.
E' probabile che mi sia spiegato male.
Non fa niente.
saluti a tutti
Roberto Gerli
| |  |  | | | |  | | giustizia uguale per tutti??? Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Riccardo, forse non ti sei accorto che anch’io sto aspettando risposte concrete, e per questioni molto più banali, ma non per questo penso che non mi si risponde perché si vuole nascondere qualcosa. A proposito di giustizia io non so se tu hai mai avuto occasione di avvicinarti. Io ho fatto solo una causa, ma ho dovuto ricorrere in appello per avere ragione su una questione che solo guardando la data di tre lettere si poteva risolvere tutto in prima istanza. Avrei dovuto fare un’altra causa per chiedere i danni, ma mi è stato sconsigliato, perché forse non avrei recuperato neanche le spese a cui sarei andato incontro, e a me la cosa sembra assurda, ma forse la mia controparte lo sapeva che facendo i propri affari l’eventuale rischio era inferiore ai vantaggi ottenuti. I personaggi contro cui mi ero schierato sono ancora molto attivi e la giustizia se la cucinano in casa a suon di amicizie. Cosa dovrei dunque pensare. E poi o pensiamo che tutti i giudici sono onesti e indipendenti, a questo punto in qualunque posto si faccia un processo la verità verrà sempre fuori, i colpevoli prima o poi pagheranno, oppure si pensa che con questa legge non sarà più possibile per chi la giustizia l'ha sempre gestita a scapito di altri, continuare a farlo?
Io comunque la legge non l’ho letta, spero che tu l’abbia fatto.
Luciano Tosi
| |  |  | | | |  | | Cirami parte terza Commenta Vedi solo questo argomento
l mio è il pensiero di un cattolico non duro, men che meno puro, finalmente
libero da stereotipi come “destra-centro-sinistra”
Solo un “perfetto cretino” o fortemente interessato può trovare la Cirami
una buona legge, banale rischia di essere il ribadirne l’ovvia negatività.
Ciò che Riccardo non fa, o omette di fare, è un minimo di analisi
storico/critica sulle “cause” che hanno prodotto questa legge. Non si può
prescindere dal considerare che dopo Tangentopoli vi è stato sovente un uso
strumentale della giustizia dal quale, un solo grande partito è uscito
indenne (e non è un caso). Quando il Cavaliere, fruitore di copiosi benefici
e regalie da parte del centrosinistra della prima repubblica, conquistò per
la prima volta quel potere che la sinistra del tempo (ex P.C.I.) era sicura
di avere ormai a portata di mano, iniziò nei suoi confronti un inseguimento
giudiziario ad orologeria (per misfatti guarda caso avvenuti durante i
governi di centrosinistra) col chiaro intento di riprendersi quel potere che
elettoralmente era stato negato.
Seguì il ribaltone con anni di lotte di potere all'interno del nuovo
centrosinistra e tentativi di delegittimazione dell'avversario, sicuramente
motivati, ma condotti in modo talmente maldestro da ottenere l’effetto
contrario, ovvero, all’inquisito venne data credibilità.
Chiaro il perché, riconquistato il potere, la cosa prioritaria per l'uomo di
Arcore sia stata il crearsi uno scudo (la Cirami) per proteggere “affaracci
e cortigiani” da una prevedibile giustizia programmata.
Gli effetti li stiamo vedendo e sicuramente il peggio deve ancora venire.
Oggettività impone di “riconoscere” che il Cavaliere non si è generato per
partogenesi ma ha radici ed è circondato da transfughi provenienti dai
partiti del malcostume della prima repubblica, e di quel malcostume vengono
ora usate e amplificate le espressioni peggiori.
Morale: Se qualcuno tira di spada altri gli han fatto da maestro e gli hanno
armato la mano.
Indignarsi è il minimo, almeno per me, che dalle ceneri del vecchio sistema
politico speravo nascesse una nuova generazione di “giusti ed onesti” che
sapessero ricreare un sistema dal quale ripartire. Opporsi è d’obbligo, ma
solamente ricomponendo il puzzle con tutti i tasselli al posto giusto ed
avendo ben presenti le responsabilità storiche sarà possibile evitare gli
errori commessi. Concentrarsi solo sugli “orrori” attuali rischia veramente
di generare retorica e non dare risultati “concreti”. Se sapremo fare questo
forse qualche spiraglio per uscire dal tunnel sarà possibile, altrimenti,
ingollarsi damigiane di Pio Cesare e fare girotondi non risolverà i
problemi, ci renderà tutti più “incazzosi” e non rimarrà che recitare i
nostri “mea culpa”.
Buon vino a tutti.
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Risposte concrete. Commenta Vedi solo questo argomento
Soltanto due righe per chiarire definitivamente la mia posizione agli amici dei Portici.
So benissimo che l'Italia ha una storia recente fatta di scandali, insabbiamenti, tangenti e prevaricazioni. Ma ciò che trovo agghiacciante è prendere un drappello di avvocati, studiare il sistema di cambiare le regole del gioco ed utilizzare poi il parlamento per stravolgere l'ordinamento legislativo in modo da decretare la fine di processi in corso. Avrei preferito che si dichiarasse l'impunità (immunità) di alcuni intoccabili piuttosto che si stravolgessero norme a vantaggio di una miriade di truffatori e delinquenti comuni. Non si capisce che il danno è duplice: oltre ad insabbiare procedimenti eccellenti si sconquassano altre decine, se non centinaia di processi in corso.
Per una volta vorrei che invece delle solite risposte (un po' banalotte) del tipo "è sempre la solita storia, era così anche prima" un liberale convinto, un "duro e puro", o, perchè no, un cattolico di centro destra, mi spiegassero l'utilità ed efficacia della nuova legge sul falso in bilancio. Vogliamo essere concreti e non retorici: benissimo, allora ditemi che vantaggi avrà il mio paese dall'approvare in fretta e furia la Cirami o la legge sulle rogatorie. Voglio risposte pratiche, che mi facciano dire: "E sì, è proprio una buona legge, proprio quello che ci voleva!!!"
Riccardo Benvegnù | |  |  | | | |  | | Polemica...ma veramente è una trappola? Commenta Vedi solo questo argomento
Riportare fatti in modo puramente “neutro” senza considerazioni personali e
relazioni storiche per paura di essere “demagoghi” rischia veramente di
generare retorica, tuttavia, non capisco perché si debba temere di essere
tacciati di “polemismo” dando di fatti e situazioni valutazioni soggettive.
Dal mio vecchio Garzanti della lingua Italiana rilevo:
• Polemica - controversia accesa per lo più scritta
• Polemizzare - discutere contendere con qualcuno con scritti o discorsi per
sostenere le proprie idee.
Quindi, di per sè la polemica non ha l’accezione negativa che gli si vuol
dare ma è cosa positiva se e vero che, discutere e contendere, sono alla
base di democrazia e libertà. Grandi pensatori e uomini di cultura sono
passati alla storia proprio per i loro scritti polemici, un esempio per
tutti, il mio omonimo Gaetano Salvemini (purtroppo non parente) statista e
autore della famosa “questione meridionale”.
Relativamente al fatto che paragonare l’operato dell’attuale governo a
quelli della prima repubblica voglia dire fare di tutta l’erba un
fascio...beh, mi sembra un tantino esagerato. Caro Riccardo, hai mai sentito
parlare di “insabbiamento di processi” o sentenze sui casi Ustica o piazza
Fontana? Questi sono solo alcuni esempi, ma se cerchi bene di
“docomentazione” ne trovi a valanghe, di destra di centro e di sinistra. E
per favore risparmiamoci l’accusa di qualunquismo.
Mi associo al brindisi, però con Pio Cesare dell’oltrepo.
Ciao a tutti
GHianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | Un po' d'ordine Commenta Vedi solo questo argomento
Mi sembrava che il mio discorso volesse associare
- Commento alle notizie = Retorica
- Precisazione sull'orientamento (non comunista) della fonte = Inutile in quanto le notizie sono in forma neutra.
Ma ne è venuta fuori una risposta di
Cronaca! non retorica.
boh. E' possibile che abbia fallito nei mio intento.
Non ho messo in dubbio la verità dei fatti riportati.
Non ho detto (o non intendevo) "tanto sono tutti uguali" ma al limite "sono tutti uguali" (c'è in meno la rassegnazione).
Retorico è usare i toni e le frasi fatte del commento ("vengono calpestati ideali e valori ecc. ecc.") come se fossimo davanti a eventi senza precedenti il che, in ultima analisi, non è vero.
Roberto Gerli | |  |  | | | |  | | Cronaca, non retorica!!! Commenta Vedi solo questo argomento
Proprio per sfuggire a retorica e demagogia ho riportato notizie di cronaca, fatti concreti, dalle conseguenze concrete.
La cronaca non è retorica. E' verità (si riportano sentenze, senza personali interpretazioni o ricostruzioni ipotetiche). Basta la "semplice esposizione dei fatti", non servono commenti.
Quelle finali sono mie considerazioni personali, più che retoriche, direi tristi ed amareggiate.
Retorico è dire che funzionava così anche prima, senza documentare, facendo sempre di tutta un'erba un fascio, dando per scontato che "tanto sono tutti uguali"
Considerando che tutte le campane dissonanti vengono tacciate di comunismo mi sembrava doveroso precisare la fonte.
Se indignarsi e evidenziare fatti (che sui media non hanno trovato spazio adeguato) è ipocrita, ebbene lo sono.
Associandomi al Gino, brindo comunque in compagnia,però a...Sangiovese.
Riccardo Benvegnù | |  |  | | | |  | | ...la retorica Commenta Vedi solo questo argomento
Sostanzialmente d'accordo sul fatto che l'operato dell'attuale maggioranza al governo è (eufemisticamente parlando) discutibile, ritengo il commento alle notizie pura retorica. Anche la precisazione nel post-scriptum è piuttosto fuori luogo.
Non ho letto gli articoli del Corriere ma trovo che le notizie, o almeno gli stralci riportati, non assumono nessun atteggiamento particolare (di sinistra, destra o altro) nei confronti delle stesse. Mi sembrano una semplice esposizione dei fatti.
Prima di Berlusconi la legge era uguale per tutti?
Prima di Berlusconi nessun governo ha mai calpestato ideali?
Prima di Berlusconi fin da bambini le istituzioni ci hanno insegnato cosa?
Per favore non facciamo gli ipocriti (di destra, sinistra o centro).
La differenza tra Berlusconi e i predecessori (in generale) riguardano i tempi e i modi di fare le cose. Non le cose.
Modi ora sconcertanti, ora disarmanti, ora spudorati per "tirare acqua al proprio mulino" in tempi che sono una frazione di quelli che altri hanno impiegato nello stesso intento.
Caro Ginello da Montalcino,
condivido completamente la tua visione delle cose ma sono caduto nella trappola della polemica.
Prometto di curarmi e a tale scopo oggi andrò in....cantina per procurarmi il necessario supporto...spirituale in ottemperanza al consiglio del papà di un nostro amico: "fioeui ciapè no la droga. Bevì di bei butiglion".
Saluti
Roberto Gerli
| |  |  | | | |  | | Incazzosi, comunisti, o presi per i fondi? Commenta Vedi solo questo argomento
Credo che si debba riflettere molto sulla mail di Riccardo. Usciti da una
situazione di poteri nata nel dopoguerra, guidata da partiti democratici che
attraverso l’alibi della difesa delle libertà hanno spesso alimentato
malcostume e immoralità (tangentopoli) bloccando spesso progresso ed
evoluzione con l’accusa di “comunismo”, ci ritroviamo con nuovi poteri
determinati a perseguire ugualmente gli “interessi di bottega” in modo ancor
più scandaloso “legalizzandoli”. Guai a dirlo però, perché il “Cavaliere
sanza macchia e sanza paura” prontamente dispensa accuse di “comunismo” a
trecentosessanta gradi. Il giochino, vecchio e stantio, pare funzionare
ancora bene. Certo non è più l’Italia di una volta pervasa dall’allegria,
oggi molti sono più polemici e incazzosi perché letteralmente presi per i
fondi.
Dubito che il rimedio stia nei Cabernet café e nei butiglion.
Cordialità
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | Per non dimenticare... Commenta Vedi solo questo argomento
A beneficio di un Signor "Qualsiasi"
Dal Corriere della Sera del 7/6/2002
"...MILANO - Imbrogliare il Tribunale fallimentare, rappresentando lo stato patrimoniale di una società in modo non corrispondente alla realtà, ora si può: per la nuova legge sul falso in bilancio, infatti, questa condotta non è più reato. Ieri la seconda sezione del Tribunale penale di Milano ne ha dovuto prendere atto, pronunciando per la prima volta una sentenza di proscioglimento immediato di un imputato accusato di false comunicazioni sociali all' origine poi di una bancarotta..."
A beneficio dell'amico Adriano
Dal Corriere della Sera del 5/7/2002
"La nuova normativa sul falso in bilancio, dimezzando i termini massimi di legge, ieri a Milano ha propiziato l' assoluzione dell' amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, per intervenuta prescrizione del falso in bilancio 1991/1997"
A beneficio del fratello Paolo
Dal Corriere della Sera del 9/10/2002
"...MILANO - Dopo Adriano Galliani nel processo sulle polisportive Fininvest, ieri è stato Paolo Berlusconi a giovarsi della nuova legge sul falso in bilancio, grazie alla quale è stato assolto da metà delle imputazioni relativealla «Paolo Berlusconi Finanziaria srl» 1991/1994. Il pm...in base alla nuova legge... ha assolto Paolo Berlusconi perché il fatto non costituisce più reato"
A beneficio dell'amico Marcello
Dal Corriere della Sera del 10/10/2002
"«Operazione Botticelli», assolto «a metà» Marcello Dell' Utri. Il senatore azzurro, imputato di falso in bilancio per l' uso di fondi di Publitalia nella creazione di Forza Italia, grazie alla nuova legge è stato assolto ieri in Tribunale «perché il fatto non costituisce reato». Resta in piedi l' accusa di frode fiscale."
Tutti assolti non perchè non hanno mai commesso il fatto, ma perchè con una legge apposita il fatto non è più reato!!!
Come vedete nulla è lasciato al caso ed i benefici iniziano ad arrivare.
Con profonda tristezza per il modo con cui vengono calpestati ideali e valori che fin da piccoli le istituzioni ci hanno insegnato (la legge è uguale per tutti, educazione civica, la costituzione, libertà, uguaglianza...), all'indomani dell'approvazione da parte della Camera della legge Cirami, o meglio salva Previti,mi permetto di riportare queste righe di pura cronaca...per non dimenticare.
Riccardo Benvegnù
p.s.: il Corriere della Sera non è precisamente quello che si può definire un giornale comunista!!! | |  |  | | | |  | | I portici di una volta Commenta Vedi solo questo argomento
Mi spiace ma questi non sono i veri portici come una volta.
I portici di un tempo erano affollati di gente seduta al bar che parlava di tante cose genuine davanti a un bel butiglion
da vin.Erano i primi Cabernet caffe.Vedevi le facce degli avventori sempre belle rosse e sorridenti,e ogni tanto qualcuno di loro iniziava a cantare a squarciagola.
Era il segnale che l'era pien me una but o l'era in Gaina.
Regnava l'allegria.
Ora con internet e questi portici siamo tutti un po' incazzosi
e polemici.Chiaramente manca la materia prima per essere piu allegri.Manca il collegamento a cabernet.
Datemi retta bevete di bei butiglion da vin e la vita vi sorriderà.
Saluti (Osvailer)
Ginello da Montalcino (Walter Pellegrin) | |  |  | | | |  | | Polemica...sterile? Commenta Vedi solo questo argomento
Gentile Sig.ra Rognoni, le assicuro che ho smesso a giocare a "nascondino" almeno da una cinquantina di anni e men che meno ho la necessità di "nascondermi" per dire quello che penso di alcuni concittadini. Chi mi conosce lo sa molto molto bene.
Coi "virgolettati" mi riferisco a personaggi di tutti i tipi e ambienti Binaschini che si comportano come ho detto. Magari dicendo "peste e corna" di persone, famiglie, attività o manifestazioni, ma poi subito pronti ad allinearsi e dare il loro consenso e contributo. Succede anche negli ambienti che io frequento, se vuole, (in privato perché discrezione e riservatezza su questioni così delicate non debbono mai mancare) le posso esporre un "ricco e documentato" campionario del presente e del passato, che data la sua giovane età, forse non conosce. Sul sito è meglio restare ai fatti e quelli che io cito hanno dei responsabili ben riconoscibili anche se non vengono riportate le loro generalità.
La ringrazio inoltre per avermi chiarito un dubbio che mi arrovellava da tempo. Quando dei fatti Binaschini ne parla lei si tratta di "scambio di opinioni" quando lo faccio io o qualcun"altro si tratta di "sterile polemica".
Sempre senza maiuscoletto
Gianfranco Salvemini
P.S.: Le idee per migliorare la situazione di S.Maria in campo sono molto gradite e anche le sue saranno sicuramente ascoltate.
La nostra porta è sempre aperta. | |  |  | | | |  | | Polemica è sempre polemica... Commenta Vedi solo questo argomento
Gentilissimo sig. Salvemini, quando scrive "S.Maria in Campo per fortuna non è
proprietà di nessuno, noi possiamo passare la mano e chi vuole può dare il
suo contributo, con la speranza che sotto sotto non persegua unicamente
ricerca di “visibilità o reconditi scopi personali”, come spesso usano fare
certi personaggi binaschini" a chi si riferisce?
Penso sia ora di finirla di nascondersi dietro a tante parole tra virgolette (e questo il senza maiuscoletto a cui si riferisce?) perche' c'e' il rischio non solo di non essere capiti, ma addirittura fraintesi.
Per non parlare della mia personale polemica sul micronido e la scuola materna: si riferisce allo scambio di opinioni avvenuto in questa sede?
Cordialmente
Lucia Rognoni | |  |  | | | |  | | Grazie dalla Fondazione Commenta Vedi solo questo argomento
Grazie Lucia, dalla Fondazione Alessi.
Cara Lucia,
grazie di cuore per averci ricordati !
Colgo l'occasione per allargare l'apprezzamento e la gratitudine per il grosso impegno, costante e quasi quotidiano, dei molti volontari che ormai da qualche anno frequentano la nostra sede, ... e sono davvero tanti:
Dina e Carla che si occupano della gestione amministrativa delle adozioni, collaborando con Sabrina la nostra segretaria; Silvia che offre le sue capacità per la corrispondenza in inglese e mi aiuta nelle relazioni pubbliche; Giulia, Domenico, Pinuccia, Giancarlo (marito di Silvia), Lorenza, Lauretta, Fabien, Karim, Lucilla, Franco che con Frencesco e Fulvio sono la "squadra di pronto intervento" sempre pronti a sfacchinare, i nostri "postini" Francesco, Ivano, Agostino, poi dalla valtellina, Vladimira e Alberto, l'amica Mirella che da Treviso corre dove abbiamo bisogno d'aiuto durante le Mostre Estive per non parlare dei molti volontari che attivamente sono presenti durante la MOSTRA MISSIONARIA DELL'IMMACOLATA.... Insomma ci siamo "moltiplicati"e mi scuso con tutti coloro che non ho nominato ma ... siete davvero tanti.
Se la Fondazione riesce a produrre fatti concreti è certamente dovuto alla sensibilità di tutti coloro che, con fiducia, ci affidano i loro gesti di solidarietà, uniti alla BUONA VOLONTA' e DISPONIBILITA' di tutti coloro che collaborano all'interno dell'organizzazione, volontari e dipendenti.
Giancarlo è certamente una figura "importante" per la sua caparbietà e semplicità nel perseguire i fini istituzionali, per la sua indiscussa "vocazione" nel mettersi al servizio dei più poveri tra i poveri ... fortunatamente Giancarlo non è solo e questo è un segno importante per la continuità delle nostre attività.
Il progetto che ci vedrà impegnati per tutto il 2002 e il 2003 riguarda la ricostruzione e l'ampliamento di un vecchio complesso scolastico a Jokbahla nel nord ovest dell'India, la vecchia scuola che nel 1992 avevo visto abbastanza "conciata" oggi sono più i buchi che le tegole e quindi dobbiamo impegnarci nella ricostruzione e l'ampliamento per è proprio dall'istruzione che inizia il processo di evoluzione dei popoli del terzo mondo per la conquista della dignità.
Mario Manzolini | |  |  | | | |  | | Alla ricerca di un ...mito Commenta Vedi solo questo argomento
Gentile sig.ra Lucia, purtroppo non tutti hanno la pazienza del mio
“coscritto e compagno di scuola” Giancarlo. Coloro che in tutti questi anni
si sono interessati “fattivamente” di S.Maria in Campo, mettendovi l’anima
oltre al tempo e al lavoro, sono sicuro, mai hanno aspirato alla
“mitizzazione” ma, ben più modestamente, a rendere concreto un sogno anche
per chi, come lei, ritiene che lo scopo principale sia stato “fare
polemica”. Sinceramente quando sento o leggo certe cose mi sento un
“perfetto cretino” e mi chiedo se non ho sprecato tutto questo tempo, mi
viene voglia di buttare “tutto” alle ortiche anche il CD del museo virtuale
per il quale assieme ad altri amici ci stiamo sbattendo “gratis” da un anno.
Pur con tutte le buone intenzioni, su questa vicenda esiste un livello
“istituzionale” senza la “buona volontà” del quale non è possibile fare gran
che e non sono così convinto che sia giusto che il volontariato debba
risolvere “tutti” i problemi, anche laddove l’ente pubblico dovrebbe sentire
il dovere di intervenire. Per quanto riguarda i risultati le posso
assicurare che, nonostante i bastoni fra le ruote, sono stati di rilievo e
se avrà la buona grazia di spendere qualche sera da noi glieli illustreremo
volentieri. Tuttavia, sono sicuro che qualcuno più bravo potrebbe ottenerne
di migliori e in tempi più brevi, S.Maria in Campo per fortuna non è
proprietà di nessuno, noi possiamo passare la mano e chi vuole può dare il
suo contributo, con la speranza che sotto sotto non persegua unicamente
ricerca di “visibilità o reconditi scopi personali”, come spesso usano fare
certi personaggi binaschini.
Nel caso anche questo non fosse sufficiente ad ottenere risultati migliori,
non ci rimane che sperare in un miracolo di.....Santa Lucia.
Sempre senza maiuscoletto
Gianfranco Salvemini
P.S.: Dobbiamo pensare che anche per l’asilo e il micronido sarebbe stato
meglio “meno polemica e più Giancarlo?” | |  |  | | | |  | | Di Giancarlo ce n'è uno... Commenta Vedi solo questo argomento
Ieri, 6 ottobre ho partecipato alla festa organizzata dalla "Fondazione fratelli dimenticati".
Al di la' della festa ben riuscita, in particolar modo per lo spettacolo organizzato per i bambini, vorrei sottolineare il mio "stupore" di fronte a quello che la Fondazione stessa e' riuscita a realizzare in questi anni. Nel "cinegiornale" proiettato, abbiamo avuto testimonianza visiva di quante strutture tra ostelli, scuole, ospedali, casette ecc. sono sorte in quelle aree del mondo dimenticate dalla maggiorparte degli uomini. Il tutto grazie a persone che con costante impegno hanno preso a cuore questo progetto e lo portano avanti giorno dopo giorno in prima persona e con la generosità di tutti quelli che riescono a coinvolgere.
Certo se avessimo più Giancarlo nella nostra Binasco (cito lui perche' e' un mito ma so che sono molti che collaborano con lui in questa associazione) ci sarebbero meno polemiche e più risultati anche su "questioni" come S.Maria in Campo.
Saluti a tutti.
Lucia Rognoni | |  |  | | | |  | | Attenti...Binasco ribrucia Commenta Vedi solo questo argomento
Io la mostra l'ho vista sabato mattina, ed il mio primo pensiero entrando in biblioteca è stato " BELLISSIMA.. peccato che tra 20 gg. tutto sarà distrutto" non dal fuoco di Napoleone, ma dal disinteresse generale, perchè avendo avuto la possibilità di fare qualcosa che sarebbe rimasto per sempre, investendo impegno, risorse e volontà, si è preferito presentare la storia di Binasco come un film, che dopo averlo visto per la prima volta, nessuno più andrà a noleggiare per rivederlo. Ogni giorno la gente comune sceglie S. Maria per la propria passeggiata, forse assegnando a quel luogo quei valori che i Binaschini veri ( quelli che hanno fatto Binasco) non ritengono importanti. Io spero che la cultura di Binasco diventi prima o poi la cultura dei Binaschini e non dei soliti quattro gatti, che decidono quale cultura offrire ai Binaschini. Spero che alla fine di questa manifestazione si possano sapere i costi di quanto ci faranno vedere, non tanto per fare i conti in tasca all'Associazione di promozione sociale (?) Beatrice da Tenda, ma per dimostrare ai nostri Amministratori, che sono presenti come "SPONSOR", che se c'è la volontà di fare tutto diventa possibile, e per Santa Maria in Campo questa volontà sempre promessa non si è mai concretizzata.
Ricordiamoci poi che Napoleone ha incendiato Binasco come monito ai futuri "RIBELLI" ... speriamo che questo nuovo incendio non sia un monito agli attuali "RIBELLI".
Tosi Luciano
PS. Attendo sempre notizie sul passaggio di proprietà dei terreni di S. Maria.
| |  |  | | | |  | | W il verde....libero! Commenta Vedi solo questo argomento
Mi associo al pensiero di Karim, quando il verde c’è si deve poterlo vivere, la cosa più assurda è ingabbiarlo. L’idea di Gino era, tra l’altro, uno degli scopi del bosco della Bria, nato dalla collaborazione fra Ambiente Salute Alimentazione e la Virtus.
A dieci anni di distanza sembra che il bosco non sia ancora considerato verde pubblico, il percorso vita non è ancora stato realizzato e vi è concretamente la minaccia che la futura tangenziale di Binasco, possa distruggerlo.
Vuoi vedere che a Binasco il consumo di cannabis sta decisamente aumentando?
Cordialità
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | E non lasciano l'erba Commenta Vedi solo questo argomento
Bella Mario è sempre un piacere leggerti.
Perchè non lasciano l'erba?
Si potrebbero mettere delle piantine di cannabis negli spazi che delimitano le piste ciclabili. Vedi che bel ''viaggiare''.
Hai ragione Karim ogni spazio verde purtroppo è recintato.E in questi spazi si fa di tutto all'infuori di quello consentito.
In questi parchetti si potrebbero mettere degli attrezzi in legno con apposite tabelle che consentano esercizi fisici all'aperto,tipo un percorso vita come a Milano 3.
Sicuramente così facendo i parchetti prenderebbero più vita.
Ad esempio il parchetto dietro le scuole medie secondo il mio parere sarebbe un ottimo posto per praticare corsa,esercizi,stretching.Basterebbe mettere delle tabelle su cui è disegnato l'esercizio da svolgere.
Mi ricordo quando ero piccolo che si giocava all'aperto cercando di saltare i fossi e arrampicarsi sui numerosissimi alberi che allora la natura ci offriva.
Era un modo per giocare ma nello stesso tempo senza saperlo ci si allungava e si potenziava la muscolatura.Incredibile quante varietà di giochi ci offriva la natura.
Ora con un fazzoletto di terra non siamo capaci di fare nessun tipo di gioco.
Vi saluto e W Binasco 2000
Gino Gilera (Walter Pellegrin)
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