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| |  | | ragazzi...distrazioni...ecc. Commenta Vedi tutti gli argomenti
forse (e sottolineo il "forse") prima di sfornare suggerimenti su come educare i ragazzi varrebbe la pena di riflettere ai modelli che ognuno ha davanti quotidianamente, soprattutto quali esempi arrivano dagli adulti.
basta girare per strada, stare nel traffico per lavoro (certi svincoli autostradali trafficati sono una roulette russa con le auto che a tutta velocità si infilano all'ultimo momento per saltare la coda di veicoli fermi), fare la coda in un ufficio (avete mai notato che in italia le code hanno una forma triangolare? c'è sempre qualcuno che invece di mettersi dietro gli altri si affianca ai primi), guardare la televisione con trasmissioni cretine di fanciulle scosciate, andare al cinema o leggere i giornali, per essere travolti dall'ondata di aggressività verbale e comportamentale che pervade la società che ci circonda.
automobilisti che non sanno più cosa sia la precedenza altrui agli incroci ma ci si gettano a tutta velocità perchè "passa prima il più deciso" e che si insultano ferocemente e litigano per una distrazione o uno sgarbo; mamme che con l'automobile, meglio se un suv, devono arrivare sin sui gradini della scuola (ma i bambini non sono più in grado di camminare?); genitori che per un nonnulla denunciano gli insegnanti dei figli, quando alcuni decenni fa erano i genitori stessi ad invitare gli insegnanti a mollare un ceffone al figlio se non si applicava a scuola o quando si comportava male; politici nazionali e locali che quotidianamente mettono in atto la legge del più forte e del più furbo, giustificando così il malcomportamento del popolino (la frase più diffusa pare essere "ma se chi ci comanda, che dovrebbe dare il buon esempio, è peggio degli altri!!!"); politici che invece di farsi processare e dimostrare le loro ragioni, cambiano leggi e regolamenti per intimorire i magistrati e renderli "inoffensivi".
è triste sentire continuamente frasi come "se non ci penso io a me stesso non ci pensa nessuno" per giustifiare le piccole o grandi furbate di ogni giorno.
"fatti furbo!" è una delle frasi che sento più spesso.
e per un ragazzo la piccola furbata di oggi diventa scuola di furbate più gravi domani.
che dire dei genitori che istigano i figli a conquistarsi un posto al sole senza avere rispetto né considerazione per nessuno perchè macchiavelli diceva che il fine giustifica i mezzi. per arrivare in alto velocemente e con la minore fatica?
ecco mamme che spingono le figlie a partecipare ai concorsi di bellezza e alle selezioni per veline, pur sapendo che "qualche prezzo bisogna pur pagarlo" alle persone che possono darti una spintarella... pur di "sistemarsi" sposando qualche benestante ed apparire! anna falchi e il suo passare da un ricco all'altro... docet (ma forse è proprio lei che porta rogna? tutti gli uomini con cui si è messa sono caduti in disgrazia, da biaggi a ricucci).
ma come si può pretendere di avere futuri cittadini probi e corretti, se prima non lo sono i genitori?
lo sport ha spesso rappresentato un'isola di educazione felice e corretta per i ragazzi molto giovani: ora però alcuni conoscenti che allenano ragazzini che giocano a calcio per puro divertimento, mi dicono di discussioni continue con genitori che istigano i figli alla violenza con urla da bordo campo come "dai, spezzagli le gambe a quello... dagli un calcio.... una gomitata... buttalo giù..." e insulti irripetibili ai ragazzini delle squadre avversarie.
e potremmo continuare a lungo con gli esempi.
forse, e di nuovo sottolineo il "forse", prima di interrogarci su cosa fare per educare i nostri ragazzi, dovremmo riflettere sui comportamenti degli adulti, sui modelli che che ogni giorno hanno davanti, in televisione, sui giornali ma anche per strada e magari in casa. e di quelli non sono responsabili i ragazzi.
poi quando avremo cambiato noi stessi potremo pensare di educare loro.
luigi colombo - l.colombo58@alice.it | |  |  | | 
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