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| |  | | maggioranze e minoranze Commenta Vedi tutti gli argomenti
ringrazio Laura per la sensibilità e per quanto scritto che condivido e, a proposito di maggioranza e minoranza, desidero portare la mia esperienza di "cattolico che vive direttamente e indirettamente l'essere minoranza in Asia" così, forse, contribuisco nel rispondere alla domanda diretta a conoscere come, noi cattolici, ci comporteremmo se fossimo "minoranza". In Asia, più minoranza di così: in India solo il 2,5 % è cristiano su più di un miliardo di persone che vivono realtà molto dissimili dal cristianesimo e dal cattolicesimo, ebbene in queste realtà ci si "muove" con rispetto di tutto e di tutti mettendosi al servizio di chi ha necessità di aiuto, le opere di misericordia diventano opere di aiuto sociale, i Comandamenti sono il riferimento per agire e "fare" in un centesto sociale laico: aiutare i poveri, dare da mangiare a chi ha fame. curare gli ammalati, vestire, istruire ma soprattutto combattere l'emarginazione donando tutto quello che è possibile ... senza pretese di essere maggioranza, si fa quello che si può, si vive serenamante anche in situazioni sconcertanti e pericolose, (ecco perchè ho nominato l'amico assassinato) non ci si arrende e si continua nel proporre uno stile di vita che davvero ama il prossimo: bianco, nero ed a qualsiasi credo religioso o politco appartenga, in india, sotto il segno del "crocifisso" c'è accoglienza, aiuto materiale e spirituale, senza discriminazioni, basterebbe ricordarsi dei funerali della Beata Madre Teresa e lo stuolo di persone che l'ha onorata, pensate proprio lì dove siamo davvero minoranza, una moltitudine di persone è consapevole che sotto il segno della Croce si trova aiuto, pace, giustizia e serenità; in Kerala, dove i cristiani sono il 23 % c'è l'80% di popolazione alfabetizzata, in tutta l'India le Scuole salesiane sono considerate ottime al punto che moltissimi dignitari politici, notabili e potenti mandano i loro figli alle scuole cattoliche, salvo poi "combatterci" se tutto questo non è minoranza ??? ... eppure si vive la quotidianità così come si presenta, ma con questo non vuole assolutamente dire accettazione passiva, anzi, si continua a vivere, con fatica ma determinazione, il detto: "finché sei in tempo fai del bene" quindi se è possibile vivere una "minoranza" in questi luoghi dove, ogni tanto, qualche martire paga con la croce (o crocifisso) credo che anche in occidente il cattolico possa sempre sperare di avere il coraggio e la determinazione di continuare con una coerente azione di difesa della dignità umana basata su valori veri, quotidiani che partono dalle piccole azioni di tutti i giorni. Mi propongo di pensare su quanto esposto dall'interlocutore che ha fatto una sua analisi sui cattolici, mi servirà certamente da riflessione quotidiana.
Mario Manzolini | |  |  | | 
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