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Caro Palestrato,
anche se, come lei, non amo la testate giornalistiche di padron Berlusconi, e men che meno rispetto chi vi scrive sopra, non ritengo corretto sbiadire o sminuire chi da quelle pagine vuol trarre informazione ...Visto che si parla spesso di libertà .. la libertà è anche quella di informarsi attraverso i canali che uno preferisce e che ritiene i più corretti e completi per l'informazione.
Questo perchè, credo, che anche la stampa cosidetta libera e d'alta cultura, si adegui da sempre ai voleri dei suoi "padroni".
Infatti da anni, ho scelto di non comprare più giornali, ne di seguire alcun telegiornale o radio giornale e, se mi capita di leggerne qualcuno, di giornale, noto, senza stupore, che le notizie che passano, vengono concepite e divulgate in copia conforme, con variante .. sembrano gemellaggi eterozigoti.
La mia non è una forma di disillusione qualinquistica o di negativismo sociale, è solo una constatazione ... una presa di posizione che si è concretizzata negli anni. Questo non vuol dire che uno non si possa informare o dare informazione; è che qui, in Italia, da anni, dobbiamo impegnarci a cercare col lanternino chi fa libera informazione e fidarci di chi reputiamo più credibile nell'assolvere i doveri legati alla sua profesionalità.
P.S.: Si nota una lieve vena di disamore verso la categorai dei giornalisti?
E, purtroppo è come per i Vigili, c'è chi li ama e li apprezza e chi non può soffrirli.
Pietro Gandini | |  |  | | 
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