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...Premesso che il sig.Colombo ha tutta la libertà di pensarla come vuole e di votare per chi vuole o non votare (grazie a Dio questa libertà l'abbiamo ancora)...
esatto, ognuno può ancora pensarla a modo suo: per questa libertà c'è chi ringrazia dio e chi invece ringrazia gli esseri umani che si sono battuti per conquistarla.
a differenza degli appartenenti ai due schieramenti che debbono raccogliere consensi, io non devo convincere nessuno all'astesione, dato che dalle previsioni saremo comunque in tanti quest'anno.
...Ora, veramente fatico a capire dove sta il problema per il sig. Colombo, se finalmente anche in Italia un nuovo partito ha cambiato rotta e ha deciso di finanziarsi come succede nel resto delle democrazie evolute...
"fatica" inutile. la questione è piuttosto semplie da comprendere: perchè i metodi di finanziamento, le quote, tutte le cifre, non vengono resi noti sin da subito ed in ogni occasione? perchè il programma del pd riporta alcune modalità ma non le cifre? perchè il sito internet del pd non riporta ogni giorno le cifre aggiornate di quanto entra ed esce dalle casse del partito e quali sono i canali di ingresso? insomma non c'è molta differenza rispetto ai misteri del centrodestra. ambedue tacciono su argomenti delicati.
forse quel che brucia ai sostenitori del pd è ammettere che il loro partito non è poi quella casa dove tutti vanno d'amore e d'accordo: la posizione nelle liste a seconda delle cifre versate alla tesoreria fa intendere che i candidati più ricchi non sono così sprovveduti da versare soldi per vedersi soffiare il posto in parlamento (e relativo stipendio, privilegi e possibilità di nuovi contatti) da qualcuno che ha versato meno soldi ma è stato comunque eletto.
quindi bisognava ricompensarli in qalche modo questi generosi candidati.
...cacciatori di fondi...
è risaputo che negli stati uniti questi "cacciatori di fondi" racolgono le cifre più cospique dalle varie lobby affaristiche, non dai singoli cittadini per la strada. una delle lobby più influenti e ricche è quella dei costruttori d'armi, come noto, che sostiene i repubblicani e non perde tempo nel chiedere conto (e restituzione di favori) magari chiedendo qualche guerra in giro per il globo per smaltire gli arsenali pieni.
italia: la trasmissione Report si è occupata tempo fa di finanziamenti ai partiti. il gruppo benetton, ad esempio, elargisce sostanziose cifre a tutti i partiti che siedono in parlamento. il gruppo benetton controlla, fra l'altro, la società autostrade: è tutto disinteressato il finanziamento che concede alla luce del sole ai partiti? è un caso che abbiamo la peggiore rete autostradale d'europa ma anche la più cara? è un caso che da molti anni se ne parli dei disservizi delle autostrade ma nessun partito si è mai schierato direttamente contro questa azienda o contro la holding che la controlla? gli esponenti del partito democratico sanno che benetton ha condotto politiche decisamente esecrabili in america latina a danno di indios amazzonici (partecipando alla deforestazione per fare nuovi pascoli per i suoi bovini). e gli esempi potrebbero continuare. ma i soldi (benetton) non puzzano: nè per forza italia nè per il partito democratico.
...Voglio ricordare anche al sig. Colombo per buona pace della sua coscienza...
la mia coscienza è assolutamente in pace. di fatto, dopo non essermi mai perso una sola votazione degli ultimi 30 anni, questa volta per la prima volta non adrò a votare con convinzione in quanto ritengo che nessuno degli schieramente in campo mi rappresenti. non ho mai votato per la destra né centro destra per ragioni ideologiche ma l'acozzaglia messa assieme da veltroni la ritengo al pari di qualunque porcata berlusconiana. se, dopo questa esperienza elettorale fallimentare, come spero nascerà un nuovo soggetto politico che riterrò rappresenti le mie idee avrà il mio consenso.
...LAVORATORI, siano essi titolari di azienda o dipendenti...
buon per chi che ritiene i titolari di azienda e i loro dipendenti alla stessa stregua. io non ho mai capito (limite mio certamente) cosa possano avere in comune un impiegato magari precario del call center e il suo titolare: gli interessi in gioco sono per forza diversi, da una parte il ritagliarsi una vita decente come stipendio e come orari di lavoro, dall'altra l'esigenza di far quadrare i conti e aumetare i profitti. cosa può avere in comune berlusconi e il suo fattorino? non lo so proprio.
una delle prime cose che mi insegnarono all'università fu la regoletta semplice semplice che dice "la ragione d'essere di una azienda (privata.ndr) è di produrre utili, in misura sempre maggiore". non mi pare che la ragione d'essere di un lavoratore sia la medesima, almeno lo spero per lui. è come cercare di conciliare le esigenze di un leone e di una gazzella: ambedue, come recita un noto proverbio, corrono già dalla mattina appena svegli. ma corrono per ragioni alquanto differenti: uno corre per mangiare l'altra corre per non essere mangiata.
luigi colombo - l.colombo58@alice.it
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........ a differenza di altri che si lamentano di questa legge elettorale, ma andranno lo stesso a votare come da ordini di scuderia, io non ci andrò. non voto per berlusconi perchè me lo impedisce la mano (che si rifiuterebbe) ma non posso neppure votare per chi mette insieme lavoratori e padroni perchè si rifiuta la mia coscenza e il buonsenso.....
Premesso che il sig.Colombo ha tutta la libertà di pensarla come vuole e di votare per chi vuole o non votare (grazie a Dio questa libertà l'abbiamo ancora), credo opportuno ricordargli due cose:
Nei paesi a democrazia occidentale (Stati Uniti in testa) le campagne elettorali se le finanziano i candidati, o di tasca propria (i Democratici Kennedy erano e sono una delle famiglie miliardarie d'America) o ricorrendo ai cacciatori di fondi. A queste richieste di fondi rispondono a vario titolo le varie etnie (afro Americani, italo americani ecc.), le confessioni religiose, le corporazioni o le lobby. Molto deriva anche da spontanei contributi individuali. Tutto questo nella più limpida trasparenza, anche perché chi versa fondi a beneficio pubblico a vario titolo, in diversi paesi ha consistenti sgravi fiscali.
Ora, veramente fatico a capire dove sta il problema per il sig. Colombo, se finalmente anche in Italia un nuovo partito ha cambiato rotta e ha deciso di finanziarsi come succede nel resto delle democrazie evolute. Certo, proprio perché siamo in "Italia" (paese di grande tradizione mariuola), anche a me si sono raddrizzate le antenne quando ho letto la notizia, ma, credo sia giusto prima di fare processi alle intenzioni, vedere come va a finire.
Sarebbe anche interessante, se il sig. Colombo ne fosse in possesso, avere dati sul come si finanziano gli altri partiti (cosa che non ho mai capito fino in fondo) al fine di farci un'idea personale.
Voglio ricordare anche al sig. Colombo per buona pace della sua coscienza, che dalla Spagna di Zapatero, all'Inghilterra dei Labur, alla Germania della Merkel, Alla Francia di Sarkozy, agli Stati Uniti di Obama, in tutti i partiti troverà candidati provenienti dalle più diverse estrazioni sociali, nella stragrande maggioranza dei casi LAVORATORI, siano essi titolari di azienda o dipendenti.
Qualcuno dovrebbe spiegarci come mai, se questo finalmente succede anche in Italia è da considerarsi mancanza di buon senso.
Saluti
--
Gianfranco Salvemini
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facciamo un po' di ordine. ho riportato (citando le fonti) una notizia di cui non mi pare di aver sentito nulla da fonti ufficiali; neppure vengono riportate le cifre sul programma del pd. eppure la notizia è vera e le cifre pure.
la rai non mi pare abbia dato questa notizia e neppure nei comizi di veltroni & c. si parla di quanto pagano i candidati nelle liste nazionali.
l'intervista radiofonica citata era al tesoriere del pd: chi avesse dei dubbi circa l'utenticità e li voglia dissipare può sempre chiamare radio popolare network (i recapiti sono citati) che sicuramente ne conserva copia e farsela riprodurre.
non capisco perchè ci si ostini a disquisire di una notizia senza verificarla.
"Nel nostro piccolo, chi credete che abbia pagato quel poco di manifesti e
volantini"
che le campagne elettorali costino è risaputo, non è questo il punto della questione.
non sarebbe più corretto che tutti i fondi raccolti vengano equamente spesi per tutti i candidati? se è tutto lecito e alla luce del sole perchè i candidati pd non dicono ad ogni comizio quanto spendono e dove prendono i soldi per la loro campagna?
anche i potenziali deputati intervistati nel programma non hanno voluto parlare delle cifre, ma hanno confermato,a volte solo con un risolino, quanto domandavo i giornalisti.
in ogni caso l'intervista e le cifre di 30-50mila euro si riferiscono alle liste elettorali nazionali, non comunali: c'è una bella differenza nel rappresentare un partito nel consiglio comunale di un paesino di pochi abitanti percependo qualche euro come gettone di presenza o portarsi a casa uno stipendio di diverse migliaia di euro come deputato o senatore, magari facendo parte di una commissione e con possibilità di stabilire contatti importanti in vari settori.
"Il Sig Colombo non deve preoccuparsi": io non mi preoccupo affatto, a differenza di altri che si lamentano di questa legge elettorale, ma andranno lo stesso a votare come da ordini di scuderia, io non ci andrò. non voto per berlusconi perchè me lo impedisce la mano (che si rifiuterebbe) ma non posso neppure votare per chi mette insieme lavoratori e padroni perchè si rifiuta la mia coscenza e il buonsenso.
luigi colombo - l.colombo58@alice.it
per verificare le dichiarazioni contenute nell'intervista al tesoriere del PD
RADIO POPOLARE NETWORK
Centralino: 02 39.24.11
fax redazione: 02 39273125 | |  |  | | | |  | | candidature a pagamento Commenta Vedi tutti gli argomenti
Manifesti, volantini, affissioni, costi di spedizione... Le campagne
elettorali costano, inutile nascondercelo. Altrimenti perchè in
America la prima preoccupazione di chiunque pensi anche "soltanto" di
correre per un posto al Senato è di assumere un esperto di fund
raising, uno di quelli che fa di mestiere il cacciatore di soldi? La
campagna del Pdl la paga Berlusconi, gli altri la pagano di tasca
propria (penso, come si è sempre fatto, accettando di girare
all'organizzazione una parte dello stipendio da parlamentare). Nel
nostro piccolo, chi credete che abbia pagato quel poco di manifesti e
volantini che sono serviti per l'ultima campagna elettorale
dell'Unione per Binasco? I candidati, di tasca propria o inventandosi
piccole cene elettorali low cost...
Parafrasando un vecchio film: è la politica, bellezza...
Daniela Fabbri
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"...che si debba credere anche alle Sue stup.......... mi sembra un pò troppo. Pino Vella"
da Berlusconi&c. ci si aspetta di tutto, ma quando il PD vuol presentarsi come unico riferimento di correttezza e onestà fà ridere: la notizia sul costo delle candidature nel partito democratico è stata data alcune sere fa dalle radio del network "radio popolare", che notoriamente non appartiene a berlusconi e non parteggia per lui. nel corso della trasmissione 2 giornalisti della radio intervistavano il tesoriere del partito democratico il quale ha confermato sia la notizia che le cifre, asserendo che si tratta di un vero e proprio contratto fra i candidati e il partito, con valore legale a tutti gli effetti e relative conseguenze per chi non lo rispetta.
penso che il problema non stia nelle cifre diverse che si citano ma nel concetto in sé: anche nel PD come nel PDL chi ha più capacità di spesa è avvantaggiato e farà parte della casta.
la notizia sul costo delle candidature è pubblicata anche su blog e siti di giornali internet. il riferimento è all'art.10 del Regolamento per le Candidature del PD, non contiene le cifre che i candidati sono chiamati a versare: queste possono essere richieste alle segreterie o tesorerie delle sedi regionali.
luigi colombo - l.colombo58@alice.it
>>> se vuole verificare le notizie questi sono i riferimenti, poi rifletta su chi dice stupidaggini
RADIO POPOLARE NETWORK
Centralino: 02 39.24.11
Diretta: 02 33.001.001
fax redazione: 02 39273125
IL GIORNALE
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=247428
...I democratici veltroniani ad esempio hanno stanziato una somma compresa tra i 15 e i 18 milioni. Quattro di questi se ne andranno per confezionare manifesti, il resto verrà utilizzato per inserzioni sui giornali e manifestazioni locali. Il Pd punterà molto anche sui pranzi a inviti con quota di partecipazione fissata a mille euro. Si pescherà anche nelle tasche dei candidati: ognuno dovrà metterci tra i 40 e i 60mila euro...
WITTGENSTEIN ENDORSES
http://www.wittgenstein.it/post/20080307_77738.html
07 marzo
Tribuna elettorale
Nel contratto di accettazione delle candidature che stanno firmando in questi giorni, i candidati del Partito Democratico acconsentono al "versamento di una quota compresa tra i 30 mila e i 50 mila euro" al partito. il pensiero corre all'operaio della Thyssen-Krupp e al presidente di Federmeccanica Calearo.
Gazzetta dello Sport [*]
PARTITO DEMOCRATICO
http://www.pd.dol.it/allegatidef/Regolamento%20candidature.definitivo45001.pdf
REGOLAMENTO PER LE CANDIDATURE
Art. 10
I candidati alle elezioni politiche si impegnano a contribuire alle spese che il partito sostiene per la campagna elettorale attraverso un versamento da effettuarsi contestualmente alla firma dell’accettazione di candidatura. L’ammontare di tale versamento sarà definito d’intesa tra la Tesoreria nazionale e i regionali e dovrà tener conto della posizione del singolo candidato nella lista.
Le risorse così raccolte restano nella esclusiva disponibilità delle articolazioni territoriali secondo la ripartizione che i segretari regionali definiranno.
In riferimento all’art. 23 comma 2 dello Statuto i parlamentari eletti verseranno un contributo mensile nella misura che sarà determinata dalla Tesoreria nazionale d’intesa con i Gruppi
parlamentari.
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