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| |  | | agriturismo... Commenta Vedi tutti gli argomenti
le prime disposizioni in materia di agriturismo nacquero per dare maggiori chance agli agricolotori e allevatori delle zone di montagna, che più di altre soffrivano dello spopolamento, consentendo ai giovani che intendevano continuare nelel aziende di famiglia di allargare il giro d'affari dapprima vendendo direttamente e legalmente i prodotti dell'azienda, in seguito anche di far degustare in loco (offrendo la ristorazione) quanto prodotto.
su pressione delle organizzazioni di settore la possibilità di avvalersi dello status agrituristico venne poi allargato a tutte le imprese agricole, florovivaistiche (ve ne sono che hanno i tavoli da pranzo in serra) e di allevamento.
secondo la legge quadro nazionale la prima legge regionale della lombardia (successivamente modificata) requisiti imprescindibili erano che l'azienda esistesse e si reggesse sulle entrate agricole da almeno 2 anni; che i proventi fossero per il 75% (cioè 3/4) provenienti da attività agricola e solo il rimanente 25% di provenienza turistica (ompresa la vendita diretta), la percentuale venne poi modificata in 2/3 di provenienza agricola e il rimanente terzo da attività agrituristica.
le truffe furono e sono tuttora molte, ma la gente pare felice di farsi ciurlare e elarire soldi ai truffatori.
non solo paga come al ristorante, ma poi regala altri soldi agli agriturismi quando questi percepiscono sovvenzioni e godono di sgravi fiscali.
dalle parti di casarile un agriturismo fu inventato dalla sera alla mattina, facendo figurare un campo di insalata per provento principale dell'attività agricola (fa nulla se poi l'agriturismo aveva anche una discoteca e ristorante assai frequentati e quelli costituivano il vero business).
nella valle del ticino un noto agriturismo con soli 500 pertiche di terreno lavora principalmente come struttura ricettiva, noleggia sale per meeting e ha un frequentatissimo centro benessere: nel suo parcheggio si trovano più pullman che a milano.
sempre nella valle del ticino, a pochi km da binasco vi sono diversi agrispacci e agriturismi dove molte persone si recano ad acqistare alimenti "biologici" e "nostrani" ni weekend.
se vi si recassero dal lunedì al mercoledì (quando in genwere gli agritrusmi sono chiusi al pubblico) vedrebbero i tanti camioncini frigoriferi che portano gli stessi salami e formaggi che si acquistano al supermercato, ma senza etichetta e piombino regolamentari.
molti agriturismi sono la meta preferita per i pranzi nuziali: come può una azienda agricola garantire cibi propri per centinaia di persone, ogni fine settimana dell'anno?
forse a questo gli avventori non pensano... o forse sono felici di essere trombati nel portafogli e nella salute.
luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 1-7-09
luigi colombo | |  |  | | 
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