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| |  | | a proposito di privacy.... Commenta Vedi tutti gli argomenti
gent. sig.ra letizia,
che delusione! io credevo (speravo!) che lei avesse citato il sito del nostro vecchio servizio segreto militare (tanto in tema coi sergenti) invece il "sismi" da lei menzionato è soltanto un sito di informatica!!!
ho letto con interesse l'articolo e mi è rimasto un dubbio: lei non ha interpretato bene quanto ha letto o è in cattiva fede?
lei ha riportato solo un pezzettino dell'articolo omettendo la parte più importante:
"...accadimento giuridico che ha coinvolto un noto giornale e le email private indirizzate a un capo di una comunità religiosa riguardanti accadimenti personali e fatti della sua vita intima. Il giornale aveva scritto un articolo sulla poligamia del capo religioso sfruttando le email inviate a un ristretto numero di persone da parte di una moglie ripudiata. Anche se l’email era stata inviata a più persone il garante ha deciso che mancando l’autorizzazione dell’insteressata a pubblicare, in parte o, per intero il testo della email l’articolo era da considerarsi illecito con l’aggravante della violazione sulla privacy dei diretti interessati..."
è ovvio che se il giornale pubblica la corrispondenza NON SUA viene condannato.
quel gironale ha pubblicato corrispondenza ALTRUI, tra la moglie ripudiata e altre persone. NON spedite al giornale.
si tratta di avveniemnti fra terzi, in cui il gironale NON c'entrava proprio nulla.
tutti i giornali, non le sarà sfuggito, pubblicano sempre invece gli indirizzi mail della corrispondenza che ricevono e pubblicano. questo è lecito e non viene perseguito: è roba loro.
come già scritto io ho pubblicato quanto altri hanno liberamente inviato alla MIA casella.
non ho pubblicato la corrispondenza tra "X" e "Y".
per sua informazione, le cito un passo più attendibile che può reperire sul sito del garante per la privacy. si parla di dati personali utilizzati da privati (la domanda era stata posta da alcuni avvocati) per scopi giudiziari:
"...Il Garante ha precisato che per quanto riguarda l'utilizzo di questi dati, considerata la peculiare esigenza di tutela del diritto di difesa, la legge sulla privacy prevede alcune eccezioni alla disciplina ordinaria. Una serie di articoli regolano la materia.
L'art.10, comma 4, della legge n.675 del 1996 consente di non informare l'interessato dell'avvenuta raccolta delle informazioni quando: a) i dati siano utilizzati solo per "far valere" o "difendere" un diritto in sede giudiziaria o ai fini dello svolgimento delle investigazioni svolte dai difensori di un imputato allo scopo di ricercare elementi di prova...
In questi casi, inoltre, non è necessario acquisire il consenso dell'interessato.
L'art.20, comma 1 lettera g), ammette la comunicazione ad un determinato soggetto dei dati personali da parte dei privati o di enti pubblici economici, quando questa sia necessaria all'esercizio di un diritto in sede giudiziaria o per le investigazioni..."
quindi come si evince, IO non ho commesso alcun illecito.
tenga conto che NON sono andato a cercare dati di nessuno.
è lo stesso interessato a inviarmeli liberamente. assieme alle minacce.
luigi colombo
luigi colombo | |  |  | | 
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