|
|
 
| |  | | Vigilia Commenta Vedi tutti gli argomenti
24 Dicembre - grande centro commerciale - ressa moderata - banco del pesce - coda. Sono il numero 48 - attesa.
Chiamano il numero 47, è una piccola signora anziana, chiede un pesce e ne indica uno piccolo piccolo. "Però prima di incartarlo me lo pesi e mi dica quanto costa". L'addetto esegue e comunica il costo, la signora sconcertata e triste dice: "Mi spiace, per Natale volevo mangiare un pesce....ma non posso" L'addetto ripone il piccolo pesce, prende una vaschetta e vi pone due pesci grossi "Ma io non potrò pagare" dice la signora imbarazzata. "Non si preoccupi, con questa etichetta vada pure alla cassa e non le faranno problemi".
Forse il centro commerciale attua qualche forma di aiuto per i meno abbienti, o forse l'addetto ha applicato un' etichetta che ha caricato il costo sul suo conto personale, o forse altro. Non ha molta importanza il come, ciò che conta è la nobiltà del gesto, che deve far riflettere: Quante persone oggi avranno conosciuto l'umiliazione di non potersi permettere nemmeno un un piccolo pesce per festeggiare il Natale? Forse troppe. Ogni giorno i media ti dicono che l'economia è in crisi e la povertà in aumento; ma ti perdi nel marasma virtuale e non te ne rendi conto fino a quando il mondo reale non ti sbatte in faccia la cruda verità. E allora ti chiedi come sia possibile che la tua nazione, la tua democrazia e la tua costituzione conquistate a caro prezzo, non siano state in grado di dare a tutti l'opportunità di essere felici. E ripensi alla superficialità di chi ti ha dato del disfattista, del comunista e del pessimista, solo perché ti sei rifiutato di continuare a spendere e consumare come non fosse successo niente. E ti chiedi quale senso etico abbia combattere la povertà umiliando il povero con il calvario delle social card da 40€, e allo stesso tempo premiare gli evasori con gli scudi fiscali. In un momento di crisi come questo dovresti pensare con orgoglio alle radici millenarie del tuo popolo e agli uomini che hanno costruito la tua storia e la tua cultura. Dovresti essere fiero delle magiche mani dei tuoi padri, che hanno scolpito capolavori come il Davide, dipinto la Cappella Sistina e la Vergine delle rocce, scolpito le pietre del duomo di Milano e la facciata del duomo di Orvieto. Dovresti amare profondamente la terra in cui sono fioriti alcuni tra i più grandi poeti e pensatori del mondo. Dovresti... ma proprio non ci riesci. L'umiliazione di quella piccola signora ti inchioda alle tue/nostre responsabilità, ti dice che storia, cultura, progresso tecnologico e benessere non avranno senso fintanto che anche ad una sola persona non sarà riconosciuto il diritto alla felicità.
Buon Natale
Gianfranco Salvemini | |  |  | | 
|
|