|
|
 
| |  | | Veronica da Binasco ed il suo Angelo Commenta Vedi tutti gli argomenti
Dal sito internet ( www.carloacutis.com) dedicato come detto in precedenza al giovane Carlo Acutis morto in odore di santità.
Quel che segue è il solo testo riferito alla Beata Veronica da Binasco ed il suo Angelo: mancano i relativi aspetti iconografici invece visibili sul sito stesso.
"B eata Veronica da Binasco 1445-1497 Nasce a Binasco nel 1445 da famiglia di contadini. A 22 anni entra nell’Ordine di Sant’Agostino, come sorella laica, presso il monastero di Santa Marta di Milano. Qui rimarrà per tutta la vita dedican- dosi alle faccende domestiche e alla questua. Fedele allo spirito dell’epoca, si sottopose ad una dura disciplina ascetica, pur essendo cagionevole di salute. Anima mistica, ebbe delle visioni frequenti. Sembra che proprio in seguito ad una rivelazione si sia recata a Roma, dove fu ricevuta con affetto paterno dal pontefice Alessandro VI. L’intensa vita contemplativa non le impedì però di vivere a pieno la sua condizione di questuante a Milano e nel circondario, sia per le necessità materiali del convento, sia per il soccorso ai poveri e agli ammalati. Muore il 13 gennaio 1497 dopo aver ricevuto per cinque giorni un riconoscente ed esultante saluto di addio da parte di tutta la popolazione. La beata Veronica aveva una grande familiarità con il mondo invisibile. Il suo Angelo custode, che ella vedeva sempre sotto le sembianze di un adolescente vestito con abiti splendenti, dal viso luminosissimo, l’accompagnava lungo tutto il percorso dell’Anno liturgico, spiegandole le preghiere, assistendola nella recita dell’Ufficio Divino, e mostrandole le celebrazioni liturgiche del Cielo: «Figlia mia, guarda il alto che ti mostro le Processioni che si preparano in Cielo in onore della festa del tuo Padre Sant’Agostino: è lui che marcia in testa e i due Santi che lo seguono immediatamente sono San Nicola da Tolentino e San Guglielmo». Al termine di queste liturgie celesti di cui ella era resa partecipe, gli donava sempre l’Eucaristia dicendole: «Alzati e vieni, figlia mia, a ricevere l’angusto Sacramento che ti invia il Signore! ».
Cordialità ggc | |  |  | | 
|
|