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Una bacheca vuota - Un percorso ineludibile e uno scatto di orgoglio.
Una bacheca vuota non comunica, non informa, non si relaziona, non fa riflettere, non fa opinione, non aggrega.
Rinunciare ad essere partecipi a quel "magnifico salotto" comunicativo e informativo, costituito dalle bacheche dei Portici di Binasco, è come limitare un dialogo, il diritto a conoscere e a partecipare. Eppure questa straordinaria novità e opportunità che si propone sullo scenario politico italiano, la nascita del Partito Democratico, che interseca e unisce, dopo decenni di divisioni e lacerazioni e dopo un percorso comune, le culture e i valori di riferimento degli storici schieramenti politici non è poca cosa! Non è da tacere! Varrà pure una curiosità?
Poco importa se dubbiosi, scettici, malpensanti, anche piccoli opportunismi locali sono da ostacolo e fanno da sponda a chi vorrebbe dell'Italia un Paese immobile, che riperpetui i balletti di potere di antica memoria, le politiche dei veti e controveti, i miserevoli scenari dei ribaltoni e dei disinvolti cambi di schieramento, senza alcuna utilità per la soluzione dei problemi e delle condizioni di vita della Popolazione. Il percorso tracciato per la costituzione di una Forza Politica, il Partito Democratico, che possa rappresentare le ambizioni, i bisogni ed essere il riferimento di gran parte del popolo italiano è ineludibile.
A proposito...Caro Gianfranco rispetto le tue perplessità, ma alla presenza e all'attività di questo nuovo e inedito soggetto politico dovrai farci "l'abitudine". Accetteremo, comunque, volentieri i tuoi "pungoli".
Positivo è che, anche a Binasco, diverse sensibilità, politiche e della società civile, hanno sentito il bisogno di intraprendere questo "viaggio" ed è nato, nonostante tutto, il Comitato promotore per il Partito Democratico.
Abbiamo fortemente creduto e lavorato affinchè ci fossero altri e più numerosi compagni di viaggio. Avremmo voluto che gli esponenti locali del Partito della Margherita si liberassero dalla zavorra e dal condizionamento derivante dalla loro presenza nel governo locale e liberamente contribuissero alla costruzione di un possibile futuro per Binasco e per il Paese Italia. Questo "desiderato" oggi purtroppo non è presente. Lo testimonia "il silenzio assordante" della loro bacheca. Partendo da questa realtà qualcuno insinua l'ormai imminente confluenza degli esponenti locali del Partito della Margherita locale nell'UDC, permettetemi di dissentire, non solo perchè ciò offenderebbe l'intelligenza di chi questo atto si appresterebbe
a compiere, oltre che ad essere mortificante per i propri elettori, ma perchè percepisco un fermento latente in molti cattolici democratici che, auguro, preluda a un possibile scatto di orgoglio.
Domenica 14 per tutta la giornata si vota "Per il Partito Democratico" al Centro Civico - Castello Visconteo.
VI ASPETTIAMO!
Pino Vella | |  |  | | | |  | | Una bacheca vuota Commenta Vedi tutti gli argomenti
Ok, mi merito (ci meritiamo) la tirata d’orecchi. Siamo stati latitanti su queste pagine e non voglio cercare alibi nella difficoltà di conciliare il fatto di essere madre, moglie, professionista e consigliere di minoranza (e faticosamente promotrice di quel partito Democratico che domenica dovrebbe finalmente nascere). Abbiamo comunque cercato (e cercheremo di farlo meglio) di usare le poche occasioni che ci sono concesse (i consigli comunali) per stimolare, punzecchiare, sottolineare, proporre. Abbiamo segnalato i bandi per i contributi sulle manutenzioni scolastiche e quelli per le aree archeologiche (leggi Santa Maria in Campo), abbiamo chiesto lumi sul funzionamento della Rsa (a proposito: 5 dipendenti binaschini assunti, al momento nessun accreditamento con la Regione, nessuna convenzione per riduzione della retta per i residenti), abbiamo chiesto di poter discutere dei Piani Integrati di intervento che ridisegneranno il nostro paese, della possibilità che venga venduto parte del patrimonio immobiliare comunale (e siamo ovviamente preoccupati per gli inquilini), abbiamo chiesto che ci venga spiegato quale sarà il nostro futuro viabilistico, abbiamo chiesto di poterci confrontare anche sul tema delle commissioni consiliari, visto che dovrebbe essere istituita soltanto quella per sport, cultura e tempo libero. Abbiamo segnalato un bando per il finanziamento di compagnie teatrali e per i corpi bandistici (ma ci è stato detto che la banda Santa cecilia non ha uno statuto e quindi non può accedere, e alla nostra obiezione che forse l’assessorato alla cultura potrebbe essere di supporto anche in questo senso ci è stato risposto che ci stavamo arrampicando sui vetri, perché il comune ha ben altro da fare).
Abbiamo proposto, ma come da regolamento ci risponderanno nel prossimo consiglio, che Binasco si unisse al nutrito gruppo dei comuni che si stanno opponendo alla legge regionale che vuole privatizzare l’ACQUA, il bene pubblico per eccellenza, strumento primario di dignità e di vita civile, che non può finire nelle mani della grande multinazionale di turno. Ci stiamo provando, stiamo provando a fare il nostro meglio ma, lo sappiamo, non basta.
Ci abbiamo provato anche con il Partito Democratico. Abbiamo telefonato, mandato lettere, interpellato direttamente il segretario binaschino, ma non abbiamo mai avuto risposta se non un “dopo, fra qualche giorno, vi farò sapere”. E non abbiamo potuto far altro che continuare per la nostra strada, organizzando quelle primarie che domenica spero coinvolgano chi pensa che è sempre più necessario mettersi in gioco in prima persona, non lasciarsi andare alle facili sirene dell’antipolitica, ma trovare un modo diverso, più etico, più dignitoso, ma anche più vicino alla gente.
Questo per il momento siamo riusciti a fare. Cercherò di essere in futuro più precisa e puntuale sulle informazioni dal Consiglio comunale. Intanto ringrazio chi ha aperto il libro dei ricordi: molte cose (il negozio di giocattoli…) non le ricordo, ricordo il mio nonno materassaio che cardava la lana sul balconcino che dava sul Ticinello, ma penso che se si perdono i ricordi si perde l’identità e il senso della comunità. Quindi grazie a chi ha aperto il baule, e a chi vorrà farlo ancora.
Daniela Fabbri
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Riccardo, magari i "dubbiosi" potrebbero esserlo proprio per il pensiero di passare all'UDC...!
L'Italia dei Valori (che non aderirà al Partito Democratico) è disponibile a confrontarsi con quei soggetti che sposano la linea della politica "DEL FARE" tanto proclamata dal nostro Di Pietro!
e poi chissà...
Cordiali Saluti.
Christian Giancola
- referente locale dell'Italia dei Valori per Binasco e Casarile-
mail: giancola.idv@gmail.com
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Caro Riccardo,
nella mia mail del 31 Maggio 2007 dicevo:
........A Cristina Gallione, che spera sugli effetti taumaturgici del futuro Partito Democratico, dico che: Se da un lato non sono sicuro che in Italia il nuovo soggetto politico (per usare un eufemismo) possa acquisire grandi consensi e fare bene, dall'altro ho l'assoluta certezza che a Binasco non nascerà mai, salvo che, la componente di sinistra, non sottoscriva col sangue un impegno imperituro a fare la donna di servizio della Margherita o chi per essa. Nel qual caso saranno riammessi alla rocca con tutti gli onori.....
Preveggenza o semplice constatazione? Tengo valida la seconda ipotesi, altrimenti finisce che compro una sfera di cristallo, mi vesto da mago e faccio un sacco di quattrini speculando sulle disgrazie della gente.
Ameno di una settimana dalle primarie, nessuna indicazione di voto da parte della Margherita. La contraddizione sembrerebbe rilevante, ma se la cosa si legge in un'ottica di potere da cortile, forse tutto diventa più chiaro. Ovvero: fin tanto che esistevano due soggetti politici distinti, era possibile per la Margherita di Binasco (nonostante le alleanze di governo), stipulare alleanze amministrative con altri soggetti che non fossero i DS. Nel momento in cui i due soggetti politici si sciolgono per confluire in uno solo, non è possibile essere contemporaneamente maggioranza ed opposizione.
E poi: come dovrà essere strutturato il "nuovo" partito democratico a livello locale? Quali "nuovi" persponaggi formeranno gli apparati? Con quali criteri saranno ripartite le cariche?
Problemini non da poco per soggetti politici che fino a ieri l'altro (recenti amministrative) hanno mostrato una diversa visione del mondo e della politica amministrativa locale.
Per concludere:
era nel genoma della vecchia DC: a secondo della bisogna un salto a destra, poi uno a sinistra, poi ancora a destra, ancora a sinistra.....immancabile il ritorno al grande centro.
Bel colpo Casini! Tu l'avevi capito da tempo come sarebbe andata a finire.
Saluti
Gianfranco Salvemini
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Manca una settimana alle primarie per il Partito Democratico e la bacheca della "Margherita" è desolatamente vuota. Non un avviso, un'indicazione di voto, un invito. Vuota. Eppure la bacheca era stata tirata a lucido non più tardi di cinque mesi fa, quando forse serviva ribadire la presenza della locale Margherita: era comunque un simbolo da gettare nella mischia per attrarre qualche voto utile. Una bella targa nuova, in metallo colorato. Ed oggi? Vuota. Certo i locali esponenti non sono obbligati ad aderire al nuovo soggetto politico, ma allora perchè non metterlo nero su bianco? Un bel volantino: "DA OGGI SI PASSA TUTTI ALL'UDC, grazie a tutti e arrivederci". Macchè...Vuota.
Forse ci stanno ancora pensando su...del resto mai simbolo fu più appropriato, l'innamorato dubbioso la sfoglia....m'ama non m'ama, entro non entro, sinistra destra, mi alleo o non mi alleo, ....speriamo che i petali siano sempre dispari.
Riccardo Benvegnù
p.s.: Allego stralci della delibera del Congresso Federale della Margherita del 20/21/22 aprile 2007
La Margherita si impegna a dare vita al Partito Democratico come partito nuovo e unitario, capace di coinvolgere le espressioni migliori delle culture democratiche e riformiste fondato sulla partecipazione e sulla adesione personale e diretta dei cittadini.....
Entro l'ottobre 2007 dovrà essere eletta l'Assemblea costituente del Partito Democratico.....
All'atto di nascita del Partito Democratico verrà conclusa l'autonoma attività politica della Margherita.
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