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| |  | | Un dialogo che....continua Commenta Vedi tutti gli argomenti
Gentile consigliere Vecchi, in attesa di un suo gradito cenno di riscontro alla mia precedente, altri dilemmi sulle dinamiche amministrative di Binasco scorrazzano nei miei pensieri.
Primo dilemma:
Il nostro cento storico è oggetto di ristrutturazioni che fanno capo ad un piano di coordinamento urbano realizzato dal nostro comune, al quale le proprietà dovranno attenersi. le informazioni in mio possesso dicono, che era previsto un "premio" incentivante in termini di volumetria per la realizzazione di portici. Il piano probabilmente non ha avuto corso in quei termini, perché i primi edifici ristrutturati non hanno portici.
Prima domanda: Gli incentivi in termini di volumetria riservati alla zona sono rimasti in essere oppure no?
Seconda domanda: Se non sono più in essere, sono stati sostituiti con altri "incentivi"? Se sì, quali?
Terza domanda: A chi fanno capo le proprietà? e quali gli eventuali enti economici che le supportano?
Secondo dilemma.
sempre nella stessa zona, sono in corso scavi per i box della nuova edificazione. Durante gli scavi, un vetusto edificio adiacente ha rischiato il crollo. Come racconta qualche vecchio binaschino, il paese galleggia sulle acque e in effetti nella buca si è formato quasi un laghetto.
Prima domanda: Come mai nell'elaborare il piano di ristrutturazione non si è tenuto conto di una realtà territoriale storicamente nota, che rende difficile se non impossibile interrare box?
Seconda domanda: Si dice che sono intervenuti i pompieri e hanno bloccato tutto. I lavori sono fermi da mesi. Qual' è lo stato di fatto? È vero che il previsto pompaggio continuo delle acque può mettere a rischio la stabilita della vicina parrocchiale? Come si pensa di risolvere il problema?
Terza domanda: A chi fanno capo le proprietà? e quali gli eventuali enti economici che le supportano?
Terzo dilemma.
L'area ex Sgea e stata acquisita da una cordata locale, ed è ovvio, non per elargire un futuristico terminal ai cittadini. Probabilmente all'interno di un piano di edificazione sarà prevista una sosta Bus. Alcuni cittadini sostengono di aver parlato con tecnici intenti a svolgere rilievi.
Prima domanda: È già in corso o è stato presentato un progetto di edificazione? Se sì, come è stato risolto il problema del terminal Bus? Quali le soluzioni per i parcheggi? Quali le compatibilità col verde e con il Ticinello?
Seconda domanda: A chi fanno capo le proprietà? e quali gli eventuali enti economici che le supportano?
Sempre certo della sua volontà di dialogo senza imbarazzi, e altrettanto certo di suoi graditi cenni di riscontro, distintamente la saluto.
Pierangelo F. | |  |  | | | |  | | Un dialogo che....continua Commenta Vedi tutti gli argomenti
Gentile consigliere Vecchi, leggo i suoi messaggi su questa rubrica e la ringrazio per essere l'unico politico della maggioranza che cerca di tenere un minimo di relazione pubblica con i cittadini. Le informazioni in mio possesso dicono che lei non è visto molto bene dai suoi compagni, su queste pagine qualcuno ha sostenuto che lei sarebbe considerato un po' come la ruota di "scorta".
La ringrazio per la sua esortazione al senso civico Binaschino (agonizzante), però a me farebbe piacere (e sono sicuro, farebbe piacere ad altri giovani binaschini), avere più notizie su quel che succede in giunta, sulle scelte strategiche, sui perché e sugli interessi locali che vi stanno dietro. Insomma.....Roba forte.
Mi risulta che lei sia stato strapazzato (e non poco) dai compagni, per l'astensione al voto su di un piano di edificazione, che sull'area ex Italora, lasciava libera la proprietà di deciderne la futura destinazione d'uso (o commerciale o residenziale) rendendo di fatto le strategie del territorio subalterne all'interesse privato.
Inoltre, in quello stesso piano, era previsto lo spostamento di un area residua a 167 in area parco sud, sostituendola con area a verde senza apparente motivazione, se non il fatto di elargire un favore ai proprietari di qualche villa che non volevano altre case "del popolo" nei paraggi.
Abbiamo anche letto su queste pagine, un interessante dibattito sulle case dell'acqua e, sulla gazzetta del sud Milano, che l'assessore Villa avrebbe detto sì. Ma non è una priorità. Come dire:
Qualche storico politico locale non ha ancora dato il placet e allora si rimanda?
Certo di una sua volontà di dialogo senza imbarazzi, distintamente la saluto.
Pierangelo F. | |  |  | | 
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