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| |  | | Troll...una materia di studio Commenta Vedi tutti gli argomenti
Caro Roberto, forse hai frainteso il mio post: citavo soltanto alcune delle categorizzazioni di comportamento nei confronti di veri troll o di fake o di trollatori con interesse specifico, non semplicemente connotabili con l'impulso a distorcere/distruggere comunità web, ma spinti da un interesse "locale" ( nel senso del forum/blog e nel senso degli argomenti); nella letteratura a riguardo sono considerati positivamente sia i comportamenti definiti "nobili" che quelli "moderanti", mentre vengono descritti come pericolosi quelli dei cosidetti "cacciatori di troll ( ricordi l'accenno alla caccia di settimana scorsa?)" Hai letto il libro di Ciro Ascione, "Troll"? comunque non vedo proprio presunzione da parte tua, anzi: segnalazione doverosa, non a caso nient'affatto commentata. Volevo segnalarti che mi ero fatta una ricerca/approfondimento per comprendere i tuoi avvisi e le tue preoccupazioni, e così segnalarlo anche a tutti gli altri "amici di tastiera": vedi che anche Laura ha apprezzato. Senza il tuo avviso, sarei rimasta ignorante. Anche intuendo i rischi veri di operazioni trolleggianti: distruggere il dialogo e deprimere lo scambio. Per Laura: la mia proposta di dibattito, ovviamente, era un po' ironica, vista la costante mole di nuovi argomenti lanciati, ed abbandonati immediatamente quando non scatenano polemica o non alzano la palla ad arguti commenti sulle nostre capacità o sensibilità. Per Veronica: io sono ancora più piccola, 1 metro e 56, ma al banco di scuola arrivo bene. Resta nella classe, e continuiamo a parlare fra noi.
Cristina Gallione | |  |  | | 
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