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Testa di pelato che ho.
Devo dire che dopo tanti anni ci ho fatto l'abitudine.
Quando fa freddo la senti diretta sul copino come quella sberletta che si prendeva da ragazzi.
Vi ricordate la macchinetta per tagliare i capelli che ci faceva delle rasate terrificanti.
Ogni tanto s'inceppava su qualche pelo e faceva male.
Quanti bei ricordi,dai calzunetti curti, ai soppelei (calzoncini corti e zoccoli)in giro con 3/4 gradi sotto zero.
Gli inverni duravano veramente tanto.
Si giocava sulle lastre di ghiaccio dei fossi,rischiando di cadere in acqua gelida. La candela al naso, a quell'età non si sente il freddo.
Bellissimi ricordi legati agli amici delle case popolari,visto da quelli del centro come i ragazzi del Bronx.
D'estate poi si facevano i casottrini cun i erbason,facevamo i fuciletti per la mèlga e via a fa dispresi.
Imparavamo l'arte da quelli più grandi,a cui portavamo un gran rispetto.
Maestri nel costruire fuciletti di legno,cerbottane super veloci per i bussolotti.
Tornando al periodo natalizio da ragazzo,mi ricordo bene la gara dei Presepi.Ognuno faceva quello che poteva ingegnandosi nel costruire un bel presepe, la Domenica dopo il Natale,veniva eletto il vincitore.
L'organizzazione era curata dal parroco e i ragazzi dell'oratorio.
Quando ci penso mi vengono in mente tanti ricordi legati alle case popolari comunque tutti belli.
Saluti
Sergt.Maggiore.
Uolter Pellegrin
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