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Tema: "se un caso simile si presentasse a Binasco voi cosa direste?
Difendereste il diritto dei bambini ad accedere agli asili e alla scuola dell'obbligo, garantedo così il diritto all'istruzione a tutti?
Oppure preferite discriminare i pargoli ma garantire la "tolleranza zero" verso i loro genitori non in regola col permesso di soggiorno?"
Svolgimento: i minori non possono trarre dalla condizione personale dei genitori alcuna discriminazione: c'è una carta internazionale dei diritti del fanciullo, una carta europea ed una buona dose di "norme nostrane" che lo affermano, e c'è anche una motivazione sociale che ci dice che la scuola è il primo strumento di concordia e di inclusione sociale, anche perché dovrebbe operare - in funzione di uguagliamento costituzionale - per la promozione attiva delle pari opportunità.
La "tolleranza zero" non riguarda nè il minore, soggetto di propri riconosciuti diritti, né le istituzioni scolastiche chiamate a rispondere a bisogni di educazione ed istruzione. Se le Dirigenze scolastiche di Binasco ( non ci sono più scuole comunali a Binasco, no?, mentre a Milano ancora molte materne sì) operassero una qualunque forma di discriminazione sulle iscrizioni a scuola, diretta o "indiretta" ( il consiglio, ad es., di andare ad iscriversi altrove), sarei pronta con le mie poche forze a contrastare tale anticostituzionale comportamento.
Sperando di mantenere la media dei voti fin qui assicuratami dalla maestra, temo fortemente che la proposta di componimento nasconda un "tranello" tipico degli insegnanti impazienti. Infatti, stavo preparandomi per l'interrogazione su Walter ( nel senso del segretario del PD, non in quello di Littizzettiana memoria) ed ecco che sbuca la verifica a sorpresa!
I tempi di apprendimento, sig.ra maestra, i tempi di apprendimento!
Speriamo bene, adesso che ho finalmente la pagella più bella del compagno di banco Gianfranco. Che però, vedo, cerca di impressionare con dotte ed erudite citazioni..... oltre a ribadire impegno nello studio e nella meditazione.
Cristina Gallione
PS: in attesa di mobilitarmi per le eventuali discriminazioni perpetuate sul mio territorio di residenza, propongo un tema di più basso profilo, che avevo già in mente prima delle incursioni tematiche di Dolores.
Da 6 mesi sono "nonna" di una graziosa beagle tricolore ( da caccia, infatti è primariamente del mio virilissimo ultimogenito); mi chiedo, andando a spasso con Lei, se non sarebbe possibile recintare uno spazio adeguato per la libera espressione del gioco e della socialità fra cuccioli, ad esempio il pratone presente nella zona artigianale, che è già servito da un bel sentiero, o l'area intorno al laghetto, nella stassa zona. Ed in più chiedo a chi ha passioni cinofile, recenti o meno, quanti sarebbero disposti anche a sostenere eventuali spese di avvio- anche al fine di non gravare la fiscalità generale con un intervento a vantaggio solo di alcuni - , laddove l'Amministrazione Comunale non disponga di risorse da dedicare ma fosse interessata al progetto. Grazie per le vostre opinioni e, se divenissero adesioni, parliamone.
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