|
|
 
| |  | | Tassa su pc e telefonini Commenta Vedi tutti gli argomenti
La SIAE da tempo immemorabile cerca in tutti i modi di stare a galla imponendo le gabelle più assurde.
Di non molto tempo fa l'accordo tra SIAE ed ENPALS (Ente Nazionale Previdenza Lavoratori dello Spettacolo) secondo cui chiunque praticasse una attività artistica doveva versare i contributi ENPALS.
Succedeva quindi che anche i componenti delle band amatoriali dovevano singolarmente pagare per una previdenza sociale che non avrebbe mai incassato (visto il l'ammontare dei versamenti che avrebbe effettuato). La battuta del periodo era "vado a suonare per pagare la pensione a Vasco Rossi" (senza avercela con Vasco eh).
L'accordo prevedeva che la rete di ispettori SIAE effettuasse nei locali e alle manifestazioni anche i controlli ENPALS. L'ENPALS incrementava gli introiti (....a fondo perso) e la SIAE si intascava il compenso per il servizio prestato.
Risultato: proliferazione di pseudo-cooperative alle quali si associavano i "musicisti" (parliamo di dilettanti) per avere assistenza contabile e altro.
Quindi nelle richieste di compenso, se non voleva rimetterci la band doveva tenere conto di quota Enpals, IVA, spese per i servizi forniti dalla cooperativa.
A tutto ciò, gestori e organizzatori dovevano aggiungere la consueta ...."tassa" SIAE.
Ovviamente i costi lievitarono e molti gestori preferirono rinunciare a proporre musica dal vivo nei loro locali.
Credo che la normativa sia ancora in vigore ma ci furono alcune modifiche e soprattutto alcune sentenze di tribunale che praticamente la "ammazzarono".
La SIAE, sempre affamata di soldi, ha evidentemente trovato nel ministro Bondi un altro "complice" per inventarsi qualcosa di nuovo e mettere a segno l'ennesima ruberia legalizzata (che ovviamente sarà economicamente vantaggiosa per entrambi i soggetti).
Roberto Gerli | |  |  | | | |  | | Tassa su pc e telefonini Commenta Vedi tutti gli argomenti
http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/01/15/news/tassa_pc_telefonini-1953830/
Cellulari, decoder, computer, lettori mp3: qualunque dispositivo abbia una memoria verrà colpito da una nuova "tassa", fra qualche giorno. È quanto deciso dal decreto firmato il 30 dicembre dal ministro dei Beni e delle attività culturali Sandro Bondi. Il decreto aggiorna ed estende, a livelli inauditi in Europa, il cosiddetto "equo compenso": una somma che i produttori di beni tecnologici devono versare a Siae, a "compenso" della copia privata. Cioè del fatto che l'utente può usare quelle tecnologie per fare un (legittima) copia personale di cd e film acquistati.
Finora però l'equo compenso è gravato solo su supporti (cd, dvd) e su masterizzatori. Adesso viene esteso a tutti i prodotti dotati di memoria. Un bel colpo, per Siae: "dall'equo compenso finora ha ricavato circa 70 milioni di euro. Dal 2010 passerà a circa 300 milioni,(...)
????????? ? ? ? ? ?
Ma questo governo - il governo del fare - il governo dell'amore- il governo dell'ottimismo - il governo del "ghe pensi mi" - il governo del faremo le grandi opere - il governo delle tre "I" (Inglese/Internet/Impresa).... Non era anche il governo del: "Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani????
Quando si dice..... predicare bene e razzolare da schifo.
Bertoldino da Cicognola | |  |  | | 
|
|