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| |  | | Strettamente personale, ma finisce qui ... Commenta Vedi tutti gli argomenti
Mi sono collegato per lanciare un altra curiosità su S.Maria in Campo. Mi
accorgo però che la mia iniziativa manda il messaggio sbagliato. Ho incominciato ad interessarmi del sito di S.Maria in Campo quattro o cinque anni fà, e da allora non perdo occasione per sollevare il problema. Ho tentato, nel mio piccolo, di rendermi utile. Ma ho capito che qualsiasi iniziativa burocratica che possa essere intrapresa sull'argomento finisce nella ragnatela dei cavilli legali e non; ho visto persone demotivarsi dopo anni di impegno; ho scritto più volte sulla rubrica "I portici" (secondo me un'altra fortuna di Binasco), ma tutto è risultato inutile. Tre anni fa ho iniziato a "disboscare" il sito con altri volontari, ma dopo sei mesi le erbacce ricrescevano (non ci sono più le piante del 2001, ma fra un pò ...). La penultima volta addirittura ci hanno mandato i vigili, che fortunatamente ci conoscono. L'ultima volta (settembre 2003) eravamo solamente in due, e ci siamo presi gli insulti dai ciclisti in transito perchè avevamo parcheggiato la macchina sulla ex stradina.
Ho quindi deciso di riscrivere sui portici perchè ho capito che:
i ruderi sono un patrimonio collettivo, non mio o di qualcun'altro;
il proprietario del terreno ha tutto il diritto di "utilizzarlo" (il problema
è che un sito del genere dovrebbe essere di proprietà del demanio);
il recupero e il mantenimento di un bene comune non può essere regolamentato
da singole iniziative private, ma deve essere almeno patrocinato da qualche
autorità o da qualche associazione; una associazione costa, e soprattutto va gestita a norma di legge.
Per tutti questi motivi ritengo di non riuscire a far altro che urlare ai
quattro venti cosa rappresenta il sito di "Santa Maria in Campo".
Domenica pomeriggio sono rimasto per circa due ore in zona; era uno spettacolo
vedere quante persone scopriano il sito, e dopo qualche spiegazione storica
la risposta era "ma se po minga lasal insci" oppure "bisogna fare qualcosa".
Il problema è che fra privati non si riesce a concludere nulla. Secondo me la situazione si sblocca se l'argomento diventa "una discussione popolare" di portata tale da far interessare le autorità casarilesi. Dico casarilesi
perchè il sito è in territorio di Casarile, e comunque l'accennato interessamento dell'assessore Frigerio è per me motivo di speranza (lo conosco da quando eravano bambini, e lui è persona seria che stimo moltissimo).
Concludo con la curiosità che volevo scrivere: Forse non sapevate che ...
Beatrice di Tenda è sepolta la sotto. A Binasco esiste una associazione
omonima, che tra l'altro si è dimostrata eccezionale nell'organizzazione
del "Napoleone a Binasco". Chissà se un eventuale interessamento congiunto,
magari con il Rotary Club e il Comitato di Recupero di Santa Maria, con
il patrocinio dei comuni di Binasco e Casarile...
Ops. Stavo iniziando a sognare, ma ecco la doccia fredda (vedi comunicato
dell'assessore alle comunicazioni...)
Stefano Pedrazzoli
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