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"... Rimane il fatto che il consiglio è sì pubblico (tutti possono assistere da uditori) ma né nel regolamento né nello Statuto si fa cenno al Consiglio Comunale APERTO, cioè con la possibilità per il pubblico di prendere la parola (sarà un caso?)....
Daniela Fabbri "
E' già successo in passato, quasi 20 anni addietro, durante il passaggio della scuola materna da comunale a statale, municipio pieno e parola al pubblico. Luigi Celussi | |  |  | | | |  | | Spazi aperti e dintorni Commenta Vedi tutti gli argomenti
Vedo con piacere che la discussione attorno a Spazi Aperti (chiusi) si è allargata e visto che sono stata più volte chiamata in causa tento di rispondere. Intanto per dire che non sono "latitante": ero solo all'estero per qualche giorno e senza la possibilità di collegarmi a internet...
Per il resto: non abbiamo richiesto la conferenza dei capigruppo per "limitare" la discussione ai soliti tre amici al bar, ma solo perché era il primo atto formale (oltre all'interrogazione per capire le motivazioni della chiusura), che si potesse intraprendere. Nella stessa interrogazione richiedevamo infatti "CHE VENGA LA PIU' PRESTO ORGANIZZATO UN CONFRONTO CON GLI UTENTI DEL CENTRO STESSO, PER SPIEGARE LE MOTIVAZIONI CHE HANNO PORTATO ALLA DECISIONE". Il nostro intento era evidentemente quello di costruire un "ponte" fra i ragazzi e l'amministrazione, con l'obiettivo molto pragmatico di individuare tutte le possibilità e gli strumenti per arrivare alla riapertura.
Sulla richiesta di consiglio comunale sul tema sono assolutamente disponibile (e lo farò da domani) a verificare la possibilità di trovare le altre due firme che servono per richiedere la convocazione, partendo dall'altra minoranza. Rimane il fatto che il consiglio è sì pubblico (tutti possono assistere da uditori) ma né nel regolamento né nello Statuto si fa cenno al Consiglio Comunale APERTO, cioè con la possibilità per il pubblico di prendere la parola (sarà un caso?).
Da parte nostra c'è tutta la disponibilità a individuare i mezzi, gli strumenti, i percorsi per arrivare a un confronto sereno fra i giovani e l'amministrazione. Però mi sembra che in questo momento siano loro i grandi assenti: dopo il primo appello non si sono più fatti sentire, e di tutto quello che stiamo discutendo su queste pagine non sappiamo cosa ne pensino loro. Vogliono andare a discutere in consiglio comunale? Sentono il bisogno di essere "rappresentati" o pensano di agire autonomamente? Quali sono le loro richieste? Si possono combattere tutte le battaglie (e questa è una battaglia sacrosanta) ma se non si ha la certezza di combatterle in nome dei diretti interessati tutto diventa più difficile... Daniela Fabbri | |  |  | | 
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