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Ringrazio Luca Garancini per aver fatto un po' di luce sulla vicenda (e vorrei sorvolare sull'ironia un po' grezza di tal Sceriffo di Sherwood: certo, come tutte - o quasi - le donne di questa terra faccio il bucato e assolvo ai compiti "muliebri", oltre a molto altro). Ne sapremo di più (spero) quando verrà data una risposta ufficiale all'interrogazione presentata in Consiglio Comunale, ma l'importante è che la situazione pare essersi sbloccata.
Anche perché ci sono molti punti da chiarire: perché la Cooperativa lavora in perdita? qual è il centro estivo che ha gestito nel 2008 visto che il Comune non aveva i soldi? Qual è di preciso l'attività che svolge? In che modo? Domande non di poco conto. E se poi effettivamente lavora in perdita forse bisognerebbe trovare una soluzione, perché com'è giusto per tutti, chi lavora deve essere regolarmente retribuito.
Sul Consiglio Comunale aperto: ricordo benissimo il consiglio comunale sulla statalizzazione della scuola materna che Luigi Celussi ha citato. Come quelli cui hanno partecipato gli eletti del consiglio comunale dei ragazzi (a proposito, che fine ha fatto? in altri comuni funziona ancora...). Quello che volevo ricordare è che, non essendoci una norma precisa che dica per quali motivi e con quali meccanismi si possa chiedere un consiglio comunale aperto, tutta la discrezionalità sta nelle mani del sindaco, che può decidere se "concederlo o meno".
Tutto si può fare (anche interrompere il consiglio per far intervenire un esperto, ecc, ecc.) basta volere.
Ma considerando che il nostro sindaco non ha mai risposto neppure alla nostra innocua richiesta di spostare il consiglio comunale dalle 15 alle 18.... Daniela Fabbri | |  |  | | 
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