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Basta poco a vivacizzare le discussioni che languono, neh?
Ma entriamo nel vivo: prima gli "aumma aumma" non spiegati pubblicamente ma sussurrati nelle orecchie di pochi, poi altre affermazioni tipo "Non sempre è facile intervenire (o non tutti se la possono sentire) toccando certi argomenti/ambienti/personaggi"
Quindi non sono molto lontana dal vero quando affermo che Binasco, in un match contro Corleone, in quanto a omertà non rischierebbe di fare brutta figura, eh?!
Anche qui ci sono argomenti e soprattutto persone che è meglio non toccare?!!!
Del resto il "Tengo famiglia" è più noto refrain italiano... buono in ogni occasione.
Qui si parla dei problemi ma mai dei... problematici.
Mi torna alla mente una vecchia canzone di inizio secolo (scorso) ripresa dal sublime Paolo Poli:"Si fa ma non si dice! E chi l'ha fatto tace, lo nega e fa il mendace ma non ti dice mai la verità. Si fa, poi si rifà...".
Un po' come le corna.
"sono una commerciante quindi ritenuta 'responsabile' del caro vita che affligge molti...Insomma, sono un concentrato di qualità negative!"
Capisco sia più facile fare del vittimismo piuttosto che entrare nel merito degli argomenti, ma mi scusi, dati alla mano, è forse falso che i negozi di Binasco hanno avuto per molti anni (e forse ancora tutt'oggi) i prezzi più alti del circondario? nessuno ha detto che LEI sia responsabile del carovita a Binasco, tuttavia questa codina di paglia che prende fuoco facilmente non depone a favore.
E' significativo anche il fatto che nessuno risponda in merito all'unico supermercato che vi sia qui e ai suoi proprietari (almeno quelli iniziali). Comunque, dato che specifica di non essere proprietaria di supermercati (e qui la coda di paglia sembra inzuppata nella benzina), se legge bene il mio post precedente ho scritto "un gruppo di commercianti locali", non tutti. Considerato che questa voce gira da anni in paese e i meglio informati sembrano essere proprio i commercianti, lei, pur essendo stata esclusa dalla partita, ne ha mai sentito nulla dai suoi colleghi?
O anche questo è meglio non dirlo perchè rientra negli argomenti e tocca quelle persone di cui sopra?
Per quanto riguarda la valorizzazione delle vecchie corti e cascine da valorizzare, anzichè perseverare nelle nuove edificazioni, concordo poerfettamente con lei: sarebbe la strada più logica. In molte zone del pavese si sta perseguendo questa via.
Qualche riflessione invece mi suggerisce la lamentela sullo scarso passaggio a Binasco: io mi riferivo al TRAFFICO di passaggio che fa danno, cosa ben diversa dal passaggio di persone. Si tratta di veicoli che attraversano il paese per abbreviare il percorso da un'estremità all'altra, mancando altre scorrevoli circonvallazioni.
Questo paesello era (alcuni decenni fa) un punto di riferimento per tutto il circondario, anche per gli abitanti dei paesi circostanti. Ora cosa c'è di peculiare a Binasco? a parte la moltitudine di agenzie immobiliari cosa offre questo paese? fare la spesa qui, coi prezzi che ci sono? e la sera?è mai uscita la sera, in piazza? non c'è più un bar aperto, non c'è vita e non è granché gratificante starsene desolatamente seduti sulle nuove panchine (scomodissime senza schienale!!!) a contemplare la rinnovata piazza e la facciata della chiesa tirata a lucido.
E di chi è la colpa di questo mortorio? questo non è forse un modo per spingere i binaschini ad andarsene altrove?
Tasse al 20% : io penso che il problema non stia tanto nel quanto paghiamo in tasse ma nel quanto ci ritorna in servizi.
Mi spiego: parlando con la mia amica danese mi dice che il suo stipendo finisce per oltre metà in tasse ma poi tutto ciò le ritorna in servizi (sanità, istruzione e sotto molte altre forme). Quel che dà fastidio a me è che invece oltre a pagare le tasse debbo anche pagare i servizi e pure a prezzi esagerati! Chi ha fatto un prelievo di sangue o un'ecografia sa di cosa parlo.
Abolire le tasse come vuole qualcuno significa alzare ancor di più le tariffe dei servizi sociali e se li potrà permettere solo chi guadagna molto, gli altri... ciccia.
Infine, come passatempo per la primavera si potrebbe cercare qualcosa di più stimolante, non crede? dice un proverbio: "Quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito".
Vuole un'altra metafora? ogni volta che un politico viene intercettato telefonicamente per qualche malefatta non risponde nel merito dell'argomento ma si indigna del fatto che è stato ascoltato nella riservatezza delle sue conversazioni (truffaldine) e che le conversazioni sono state rese pubbliche.
Singolare, no?
Si tranquillizzi, sono una donna almeno quanto lei e circa la mia identità non c'è nulla da scoprire, anche se fa sorridere l'accanimento su questa sciocchezza del "chi è". Non le piace il mio nome? lo italianizzi pure: può chiamarmi Addolorata se lo preferisce.
Ma molto meglio sarebbe dedicare la mente al nocciolo dei problemi seri, non continuando a spostare l'attezione su aspetti assai futili.
Un saluto cordiale
Dolores Panza
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