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| |  | | Settimo non rubare Commenta Vedi tutti gli argomenti
E si Messer Loris. "....Santificare i ladri vuol dire prenderci in giro...." anche, se per correttezza, tradurrei con un più appropriato "Prenderci per il culo". Perfino quel galantuomo del presidente Napolitano ha fatto un discorso che ci ha "signorilmente" preso per il culo.
Ovviamente, gli interessati (tutti amici degli amici degli amici degli amici di mastro Bettino), che alla bocciatura del lodo Alfano si erano stracciati le vesti definendo il capo dello stato una fetenzia senza paragoni, ieri si sono affrettati a definire il suo discorso su Craxi un discorso di "alto profilo morale e istituzionale" (vedi Cicchitto da Vespa).
In questi giorni ci stiamo facendo un idea di quanto il potere possa bellamente prendere per il culo una nazione stravolgendo i cardini dell'etica e della morale. Recita il settimo comandamento: "Non rubare". Dalle tavole di Mosè alle società laiche il significato è univoco e non ammette deroghe. Rubare è colpa, che non prevede sconti se il ladro agisce in un sistema di ladri; men che meno riconoscimenti di eroismo o "beatificazioni". Per chi ruba le leggi di tutto il mondo prevedono la galera, per i credenti anche l'inferno.
La presa per il culo suona come vero e proprio insulto verso tutti quei vecchi onesti socialisti (e democristiani) usciti dal fascismo pieni di speranze verso un mondo che volevano etico ed onesto e che all'esplodere di tangentopoli sono quasi morti di crepacuore per il tradimento. La presa per il culo è un vero sberleffo verso tutti coloro che, impegnati nel difficile compito di trasmettere valori alle giovani generazioni, prendono atto che da domani perderanno parte della loro credibilità ed autorevolezza.
La presa per il culo politica è pimpante più che mai e la lotta per le candidature alle prossime regionali lo conferma. Casini stà ricordando a tutti che "IL FINE (IL POTERE) GIUSTIFICA I MEZZI" e che nella democrazia italiana il vero potere ERA -È–SEMPRE SARA' democristiano.
Non credo che le Elezioni regionali cambieranno un gran che. Troppo diffuso il piccolo interesse di bottega, troppo profondo l'italico torpore, troppi conigli che stentatamente ruggiscono il loro disappunto.
In attesa che torni a ruggire il Leon di Castiglia.... Evviva Re Artù!!!!!! Il gran consiglio degli Chevalier de la table..... | |  |  | | 
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