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| |  | | Scuola, banche, tasse e c. Commenta Vedi tutti gli argomenti
"Poi non si capisce perchè lo Stato debba rimborsare i debiti di
Alitalia e sostenere le banche nella crisi e invece affamare la
scuola, ma ce lo dicessero chiaro saremmo tutti più contenti"
- giusto. chiediamolo anche alla famiglia colaninno e agli industriali amici di veltroni & c. magari anche ai banchieri amici del pd (ci ricordiamo di fassino? "adesso abbiamo una banca anche noi")
- ma forse bisognerebbe chiede anche ad altri "non prendeterci più per il culo", oltre che a berlusconi, gelmini & c.
se non ci sono soldi (e sempre meno ce ne saranno in futuro) la colpa è in parte degli sprechi, da ridurre, ma in parte anche dei soldi in cassa che calano per via delle riduzioni delle tasse a tutti e in modo indiscriminato.
- a tutti fa piacere non pagare più l'ici, ma poi ci lamentiamo se il comune aumenta le rette dell'asilo, se aumenta i prezzi dei pasti a domicilio per gli anziani, se non eroga più i buoni sociali, se aumentano le multe erogate dai vigili urbani per incamerare denato, se...
- insomma, quando soldi in cassa ne entrano pochi è ovvio che ce ne saranno pochi anche per i servizi pubblici come scuola, sanità ecc.
o no?
forse sarebbe meglio avere entrate in tasse spese meglio e che ritornino ai cittadini sotto forma di servizi gratuiti o a prezzi accessibili, anzichè tagliarle a tutti (in particolare ad aziende e benestanti) e poi far pagare quelli che per tutti sarebbero diritti basilari (scuola, sanità e servizi sociali appunto).
forse sarebbe meglio praticare la riduzione fiscale in modo differenziato.
- ad esempio, nei paesi scandinavi la pressione fiscale è sempre stata alta, più che in italia, ma i benefici per i contribuenti sono fuori discussione: completi e di alto livello.
altro esempio: in danimarca le accise sui carburanti sono alte ma i trasporti pubblici consentono di spostarsi comodamente in qualunque angolo del paese. non si può certo dire la stessa cosa da noi.
- vale la pena di ricordare che a favore della riduzioni delle tasse a tutti senza differenze si è detto spesso anche veltroni, facendone uno dei caposaldi della sua campagna elettorale scorsa (quella con cui perse le elezioni): c'è da chiedersi come avrebbe coperto la spesa pubblica lui, riducendo le entrate dell'erario.
giusto per ricordare:
INCONTRO SANGALLI (presidente Confcommercio) - VELTRONI
Secondo Veltroni, le ricette per rimettere in moto la macchina Italia sono: semplificazione della vita pubblica, riduzione fiscale e nuovo ossigeno per il Pil”. Parlando di tasse, Veltroni ha sottolineato che in Italia “la pressione fiscale è eccessiva, pari al 43% del reddito. Una quota che “viene divorata da una parte dal debito e dall’altra dall’inefficienza della pubblica amministrazione”. “In questo momento – ha aggiunto il segretario del Partito Democratico – è necessario agire per la riduzione della pressione fiscale, semplificare la vita pubblica e snellire le procedure per le decisioni per le infrastrutture, perché non ci vogliono anni per fare una Tav”.
luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 24-10-08
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