|
|
 
| |  | | Scienza o Scie(me)nza Commenta Vedi tutti gli argomenti
Gentile Signora o Signorina Dolores....Ops, chiedo scusa, dimenticavo che per legge il signorina è stato proibito, perché limitativo della personalità femminile. Mi fa piacere che lei condivida molti dei miei scritti. Per le cose "bizzarre", come detto in precedente mail, io credo molto nell'ironia che pur pratico male, ed essendo un creativo di professione debbo essere anche bizzarro. Uno dei miei autori preferiti è Erasmo da Rotterdam, del quale il suo Elogio della pazzia resta per me una pietra miliare.
Ovviamente avrà colto che lo scenario descritto a proposito delle "edificanti" conquiste della scienza non è reale, ma potrebbe esserne la conseguenza. Sembrerebbe scontato, che la la decisione di utilizzare le tecnologie riproduttive dovrebbe spettare al singolo individuo, ma per chi conosce la storia il "dovrebbe" è quanto mai appropriato. Non è passato un secolo da quando l'umanità a corso il rischio di essere dominata da Hitler, il quale faceva della selezione finalizzata alla ricerca della pura razza ariana, uno dei suoi obiettivi qualificanti. Io non ho nulla contro la ricerca genetica, purché ricondotta in un ambito dove ETICA e MORALE laiche e rispetto delle FEDI RELIGIOSE siano i punti di riferimento. D'altro canto non è la prima volta che la cosiddetta scienza si rivela essere scie(me)nza, lo dimostrano le battaglie per il libero utilizzo degli embrioni, che sembravano l'unico mezzo per avere cellule staminali, mentre recentissime scoperte hanno dimostrato, che si possono ricavare da cellule adulte successivamente fatte regredire allo stato embrionale.
Pe quanto possa apparire democratica, la possibilità di poter scegliere su un grande ventaglio di opportunità riproduttive, in realtà nasconde pericoli serissimi. Negli Stati Uniti sono attive le banche del seme cui attingono diverse coppie o singoli; dopo anni, è risultato che la maggior parte di coloro che ne hanno fatto utilizzo hanno in sostanza richiesto il bimbo su misura, ovvero: seme proveniente da tipo bianco senza nessuna influenza afro/ispanica, con particolari preferenze per colore degli occhi, dei capelli, struttura fisica e Q.I. del donatore. In pratica la selezione della razza di Hitleriana memoria. Tutto ciò risulta accettabile nella misura in cui viene messa a disposizione una tecnologia genetica che prescinde da ETICA e MORALE. Ma il problema più grave, mi faceva notare un amico agronomo anni fa, si verifica a livello di degenerazione biologica. Nelle foreste naturali, che come sappiamo si sono formate nel corso dei millenni, la variabilità genetica è massima; quando un virus prende il sopravvento e diventa patogeno possono morire molti alberi, ma sicuramente, quelli dotati di un patrimonio genetico insensibile a quel virus sopravviveranno e genereranno una nuova foresta. I boschi che si devono alla riforestazione operata dall'uomo, sono nella maggioranza dei casi formati da alberi di vivaio dotati dello stesso patrimonio genetico; quando arriva il virus giusto crepano tutti. Nella selezione animale, dove lo scambio genetico è ridotto, a lungo andare ne risultano individui fragilissimi e dai comportamenti deviati. I cuccioli di animali selvatici privati delle cure parentali di specie e allevati dall'uomo, hanno rivelato comportamenti deviati e suicidi in età adulta. Difficile pensare che un sistema autoriproduttivo femmina/femmina, o magari maschio/maschio (hai visto mai) dove lo scambio genetico sarà praticamente assente, possa dare buoni risultati a livello biologico.
È accertato, l'unico modo sicuro per evitare il degrado e garantire il perpetuarsi della vita sul pianeta, consiste nell'incrocio cromosomico, nella massima variabilità genetica e, per le specie animali, nelle cure parentali di specie.
Quello che la natura fa da sempre col suo onesto e infaticabile lavoro.
A ben vedere non siamo liberi, dobbiamo fare i conti con questa realtà.
Ma allora se è così, a chi giovano le ricerche genetiche finalizzate alla "democratica" possibilità di scegliere?
Anni fa, Henry Kissinger in un'intervista ebbe a dichiarare: "L'unica ragione per la quale non è ancora scoppiato un conflitto nucleare, consiste nel fatto che non siamo ancora stati in grado di creare individui in grado di sopravvivere alle conseguenze"
Pensare ad altri scopi, forse è meno bizzarro di quanto sembra.
Cordialità
Gianfranco Salvemini
P.s.: Io non lo so perché i messaggi su questa rubrica sono in prevalenza firmati dagli "ometti", probabilmente, come lei dice, avendo le "donnette" sicuramente "qualcosa in più" - da fare, a causa degli "ometti" maschilisti, schiavisti e vessatori - gli resta poco tempo per dedicarsi ad altro.
Ovviamente scherzo, non vorrei che scadessimo in battaglie vetero/femministe.
Simpaticamente le rinnovo l'invito per un caffè.
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | 
|
|