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| |  | | Sbattezzo, ateismo, coraggio... Commenta Vedi tutti gli argomenti
.......forse il problema non sta nell'aver coraggio di professare una fede ma nell'esatto contrario, rispettando comunque il diritto di ognuno a credere nel proprio dio se lo vuole ma garantendo la laicità delle istituzioni per tutti, atei compresi....
Caro sig. Colombo, lo vada a raccontare al regime (comunista?) Cinese, che sta decimando monaci buddisti e popolo Nepalese, che pretende di nominare Vescovi cattolici e incarcera chi si oppone al sopruso, che non rispetta i "laicissimi" diritti umani, che sta trasformando un popolo in macchina da produzione e pratica un "razionalissimo" aborto di stato. Lo vada raccontare ai "regimi" mussulmani che fanno oggetto di ogni angheria Cristiani, Indù e quant'altro, o che "segano letteralmente i maroni" a chi si permette di mettere in discussione il "LORO" soprannaturale. Lo vada a raccontare a tutti coloro che si sono convertiti all'islam in quei paesi dove sono presenti gli eserciti occidentali per "come dice lei" imporre le loro regole e che invece lo hanno fatto semplicemente per salvare la pelle dai terroristi islamici. Lo vada a raccontare a tutti quei Cristiani che in Italia, ogni giorno sempre di più, si vedono negare il loro il loro diritto a manifestare il proprio credo per non "OFFENDERE" ateisti e altre confessioni religiose (feste di Natale negate nelle scuole). Ma per cortesia cerchiamo di essere obiettivi. Ma di quale coraggio vogliamo parlare. Nel moderno e democratico Occidente non mi risulta che cristiani diventati mussulmani o atei o "sbattezzati" come dice lei, rischino un granché. Altro che coraggio di professare l'ateismo. A me pare più che altro la solita moda consumistica all'occidentale, oltre che un comodo modo per non porsi problematiche esistenziali.
Quanto ai 12.000 "sbattezzati" (che meritano tutto il rispetto possibile), trovo la citazione comunque risibile, sia per i numeri, ma anche perché le convinzioni profonde non hanno bisogno di carte bollate firmate da sedicenti "UAAR". Ho molti amici non credenti, che con buona pace degli "autorevolissimi" personaggi pubblici da lei citati, non hanno mai avuto bisogno del patentino di chicchessia per manifestare il proprio pensiero.
Quanto al citato (troppo spesso a sproposito) razionalismo, non è male ricordare che la massima applicazione nella vita pratica, la si ebbe nella germania nazista.
A proposito di completezza dell'informazione: un famoso detto dice che un cane che morde un uomo non fa notizia, un uomo che morde un cane sì.
Qundi sul perché l'informazione faccia eco alla conversione di Magdi Allam, i motivi sono abbastanza chiari - Stà rischiando le palle - Un Cristiano che diventa mussulmano non rischia niente. Non fa notizia.
Nel "pieno e vero" rispetto di tutti, guardare avanti non sarebbe male, come non sarebbe male ogni tanto, a prescindere dalle personali convinzioni religiose o filosofiche "comunque" garantite dalla nostra costituzione, riflettere sui fatti che ci circondano e che condizionano o condizioneranno il nostro futuro. A questo proposito mi sarei aspettato dal sig. Colombo, oltre al suo ampio ed articolato pensiero su Veltroni e il PD, un parere sul futuro piano di sviluppo del territorio di Binasco. Pensiero ancor più gradito nel caso lui fosse un Binaschino.
Cordialità
Gianfranco Salvemini
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