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Buongiorno,
condivido la richiesta di Salvemini, il nostro senso civico, storico e culturale ci impone di provare a far qualcosa per poter accedere ai finanziamenti del bando Regionale, al 12 settembre manca ancora un mese, VOLERE E' POTERE.
Non continuiamo a sprecare occasioni.
Cordialmente
Giovanni Gorgoglione | |  |  | | | |  | | Santa Maria in Campo Commenta Vedi tutti gli argomenti
Gentilissimo Signor Oliveri
In quanto membro del Comitato per il recupero archeologico di S. Maria in
Campo sono lieto di rispondere, anche se con ritardo, alla sua legittima
richiesta di chiarimenti apparsa su questo sito. Confesso, però, di essere
sorpreso dal fatto che non sia al corrente della fiction che da anni gli
amministratori binaschini e casarilesi propongono periodicamente alla cittadinanza con grande abilità interpretativa: le ultime due repliche sono andate in scena il 2 giugno u. s. in occasione dell'inaugurazione della pista ciclabile Binasco-Casarile (v. discorso di rito: "Siamo interessati all'acquisizione della zona archeologica di S. Maria, ecc...); e il 28 settembre u. s., proprio dalle pagine di "Binasco 2000", con magistrale recitazione dell'assessore Paolo Frigerio, dopo il successo, riscosso con l'anteprima per gli addetti ai lavori, del 24 aprile nel municipio di Casarile, a cui hanno partecipato coralmente alcuni amministratori casarilesi.
Ma forse, non essendo un uomo di spettacolo, potrei anche sbagliarmi. Se
non si trattasse di una fiction ma di un reality show? In tal caso, in quanto
ex amministratore, potrebbe venire in aiuto per dipanare i miei dubbi. A
tal proposito le sottopongo i due problemi elementari che gli amministratori
locali, nonostante il più volte sbandierato interesse per S. Maria in Campo,
non sono riusciti a risolvere. Lungi da me il voler processare le intenzioni
e parlare di assenza di volontà politica, non posso esimermi dal sospettare
che a Palazzo le conoscenze matematiche siano molto lacunose. Ciò potrebbe
dipendere da un Q. I. limitato? Se invece si trattasse di qualcosa di più
grave? E se ci trovassimo di fronte ad una manifestazione della sindrome
di Pilato con complicanze dovute alla psicopatologia del fariseo, contagio
a cui sono esposti particolarmente i politici, cattolici popolari e non?
Lei che ne dice?
1° Problema.
Il Comune di Binasco in data 17/7/2003 approva una convenzione con il Comune
di Casarile per la realizzazione della pista ciclabile per un importo globale
di € 110.000,00 (di cui il 50% in accollo alla Regione ed il 50% a carico
del Comune di Casarile). In data 14/1/2004 viene deliberata in € 1,56 al
mq. (1 euro e 56 centesimi al mq.) l'indennità provvisoria destinata alle
proprietà dei terreni sui quali sarebbe passata la pista ciclabile, per
un totale di € 3.098,26.
Si chiede:
quanto sarebbe costato in più acquisire contemporaneamente anche l'area
sulla quale insistono i resti della chiesa di S. Maria in Campo, avendo
questa una superficie di 900 mq.?
Quanto avrebbe dovuto sborsare il Comune di Binasco, tenendo conto che nell?art.2 della convenzione "stipulata tra i due Comuni" si era stabilito che
gli oneri fossero a carico del Comune di Casarile e della Regione Lombardia,
senza alcun impegno economico per il Comune di Binasco?
2° Problema.
La Soprintendenza archeologica della Lombardia spende € 19.000,00 per il
diserbo dell'area degli scavi e per il consolidamento delle strutture al
fine di sotterrarle.
Si chiede:
se le amministrazioni di Binasco e Casarile avessero manifestato in tempo
utile la volontà di acquisire l'area, tale costoso intervento avrebbe potuto
essere effettuato nella prospettiva di lasciare a vista i resti della chiesa
così da rendere fruibile l'area archeologica da parte della cittadinanza?
In tal caso quanto sarebbe costato per i Comuni di Binasco e Casarile la
manutenzione dell'area (si consideri solo il diserbo, in quanto per la pulizia
sarebbero state coinvolte le associazioni ambientaliste operanti sul territorio,che già negli anni passati avevano operato in tal senso)?
[Soluzione: 1° problema: a) € 1.248,00; b) € 0. 2° problema: a) Sì; b)
€ 1.200,00 € 1.400,00 all'anno]
Postilla ad Frigerium & C. Per quanto riguarda la proposta di lanciare una
sottoscrizione di € 3 pro capite per S. Maria (v. "Frigerio pensiero" del
28/9 u. s. divulgato da Binasco2000), l'idea mi sembrerebbe eccellente,
se non vi fosse il sospetto che in essa si celi la cronicizzazione della
suddetta sindrome di Pilato, con complicanze dovute alla nefasta psicopatologia
del fariseo. Per emettere una prognosi favorevole consiglierei il seguente
screening: sia l'ente locale a farsi promotore della raccolta di fondi (meglio
se con un accordo di programma col Comune di Casarile), rendendo ufficiale
la volontà di acquisire il sito archeologico e di allestire il museo di
S. Maria in Campo, così da consegnare alla cittadinanza e ai posteri un
patrimonio culturale di inestimabile valore storico, culturale e religioso.
Porgendole i più cordiali saluti, resto in scettica attesa dello screening.
Alberto Cuomo
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Gentile Sig. Aldo Oliveri,
accetto volentieri i contenuti della sua risposta, sicuramente dovuti a
spirito sincero ed aperto al dialogo. Purtroppo essa conferma un dubbio
che da tempo avevano i componenti dell’ex comitato e che la mia
provocazione alla sua video notizia voleva far emergere, ovvero: molti
Binaschini e Casarilesi, sommersi da mille preoccupazioni, non seguono
più le vicende di S.Maria in Campo e la mancanza di interventi concreti
ha fatto perdere loro quella spinta che li caratterizzò al tempo della
sua scoperta.
Se è comprensibile che una persona assente dalla scena amministrativa
da dieci anni non sia al corrente degli sviluppi della vicenda,
francamente non è accettabile che amministratori più o meno presenti da
tre lustri, abbiano dimostrato e dimostrino latitanza e
disinformazione, e non siano andati oltre il piano delle buone buone
intenzioni, quando si sa che di buone intenzioni sono lastricate le
strade dell’inferno.
Fa piacere il suo auspicio per un futuro intervento delle
amministrazioni interessate, ma, come avevo già detto in altra mail, a
fronte dei cospicui fondi profusi a suo tempo per la scoperta del sito,
dell’intero budget 2004 della sovrintendenza speso oggi per rimetterlo
sottoterra e della montagna di euro che si dovrebbero spendere in
futuro per acquisire l’area e rifare tutto da capo, un’operazione del
genere risulterebbe essere l’ennesimo spreco di risorse senza logica.
Il giorno in cui dovessi darne spiegazione ad un mio nipotino, sono
sicuro che mi guarderebbe con sospetto ed al medesimo tempo correrebbe
a nascondere il salvadanaio.
La ringrazio per il riconoscimento del lavoro svolto dal comitato, i
riconoscimenti fanno sempre piacere, in modo particolare quando vengono
dalla gente comune, tuttavia le assicuro che non è stata la ricerca di
banali investiture o di micro prestigio sociale a caratterizzare il
nostro operato, quanto il desiderio di fare qualcosa di importante per
la storia e la cultura e del nostro territorio e di lasciarne
testimonianze tangibili ai futuri abitanti.
Purtroppo, nonostante la convinzione di aver fatto tutto il possibile,
ci siamo riusciti solo in parte. L’augurio è che altri in futuro
possano avere le condizioni per fare meglio.
Cordialità
Gianfranco Salvemini
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Gentile Sig. Gianfranco Salvemi,
la ringrazio per la risposta datami quale membro dell'ex- comitato di Santa Maria in Campo, e sono dispiaciuto se il comitato è diventato ex e se l'area viene ricoperta per sempre. Spero non sia la soluzione definitiva e che i due Comuni interessati possano fare in un prossimo futuro, disponibilità permettendo, qualcosa di meglio per valorizzare l'area.
In quanto alla sua vena polemica l'avevo messa in conto. La conosco troppo bene sotto questo aspetto che fa parte del personaggio, ma è anche una caratteristica che non disprezzo. Ognuno di noi ha valori che esprime secondo le proprie caratteristiche. Apprezzandoci l'un l'altro avremo sempre un dialogo aperto.
Dopo 20 anni di amministratore comunale in minoranza prima ed in maggioranza poi, da 10 anni ne sono fuori; ecco perchè non sono così informato di tutto ciò che accade. Mi sono dedicato ad altre attività di volontariato sociale.
Credevo, rivolgendomi al Comitato, di dare la dovuta importanza al Comitato stesso che sicuramente è più attento ed informato di ogni altro Ente e di dargli così un riconoscimento anche se piccolo, ma significativo. Avevo anche messo in conto che mi avrebbero dirottato verso altri Enti, (i Comuni) ma speravo che questo non avvenisse.
Come vede sono anch'io polemico, ma spero in modo positivo ed accettato.
Di nuovo grazie per l'informazione che spero sia giunta a tutti i naviganti in Binasco2000.
Aldo Oliveri | |  |  | | | |  | | Santa Maria in Campo Commenta Vedi tutti gli argomenti
Dopo aver letto i due messaggi di Stefano e Gianfranco voglio tornare
brevemente sull'argomento.
Spiace sentirsi dare dell'imbecille senza poter replicare immediatamente,
non mi sembra corretto anche se posso capire che l'amarezza di chi vede
andare in frantumi il lavoro seguito costantemente per quindici anni, possa
per un attimo offuscare la capacità di ragionare serenamente e con l'ironia
che Gianfranco ha sempre posseduto.
Quando ho partecipato all'ultima riunione a Casarile con la Dirigente della
Soprintendenza ho visto (e udito) la delusione cocente del Prof. Cuomo e di
sua moglie ma voglio anche precisare i termini della questione che qui
viene troppo sbrigativamente assunta come semplice incapacità di chi
amministra.
Il problema è essenzialmente economico: per risistemare i resti e
consolidarli al fine di reinterrarli la Soprintendenza ha messo a
disposizione 13.000 €, somma che rappresentava tutta la disponibilità del
2004 per questo tipo di interventi sulla territorio della Provincia di
Milano.
Per lasciare i muri all'aperto si sarebbe dovuto operare diversamente
arrivando a spendere circa tre volte tanto.
Ma il problema vero non è certamente questo: il problema sono i costi del
"dopo"; a che serve infatti mantenere delle mura all'aperto se non si
acquista l'area e non la si tiene diserbata e curata, non si organizzano
giornate per far conoscere il patrimonio, la sua storia ecc. ecc.? Credo
sia veritiero stimare costi intorno ai 30.000 € all'anno.
In questo momento i Comuni non hanno risorse da incanalare in questo tipo
di interventi, perchè le rimesse statali diminuiscono ogni anno, mentre
aumenta, almeno con il valore dell'inflazione, il costo dei servizi che
l'ente eroga ai cittadini.
Ecco che allora diventa prioritario centellinare i quattrini e
inevitabilmente si lasciano al primo posto i servizi indispensabili quali i
servizi alla persona in primis, e tutti gli interventi che vanno a
beneficio della maggioranza dei cittadini e per la conservazione dei luoghi
in cui vivono e lavorano le persone.
Mentre riflettevo su ciò, avendo sempre presente la delusione dei membri
del comitato mi domandavo: "ma siamo davvero così egoisti da non poter
donare 3 € all'anno per persona tra Binasco e Casarile e pagare di tasca
nostra come cittadini i costi per mantenere in vita S. Maria?" Perchè alla
fine le istituzioni sono fatte da cittadini e se i bilanci statali non lo
permettono, forse le nostre tasche lo possono fare, sempre che ci sia la
volontà!
Paolo Frigerio | |  |  | | | |  | | Santa Maria in Campo Commenta Vedi tutti gli argomenti
Scusate, ma è veramente triste vedere che il danno non è procurato dalla natura e dal tempo, ma da noi esseri umani. Come si può coniugare "pista ciclabile" quindi rispetto per la natura con il non rispetto per la storia? Mi piacerebbe far vedere più cose belle alla mia bimba.
Saluti da Roberto Zucchi | |  |  | | 
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