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| |  | | SPAZI APERTI Commenta Vedi tutti gli argomenti
Per rispondere a Monsieur Gerard La Tortue, che ci spiace non si firmi e non
metta la faccia come facciamo noi sui calendari e sui blog (ma questi adulti
sono tutti così? Ma che insegnamento possono dare ai loro figli?):
L'Ausilia (Cooperativa sociale di tipo "A", destinata cioè all'assistenza,
riabilitazione ed educazione di disabili, minori, persone con disagio
psichiatrico...) è stata l’unica che abbiamo trovato in questi anni disposta
a sostenere il nostro spazio senza guadagni, anzi sostanzialmente in
perdita, arrivando inoltre a coprire le spese di un riuscitissimo Centro
Estivo, tra giugno e luglio 2008, che il Comune non aveva i fondi per
sostenere e in cui si è attuato un efficace inserimento nelle attività del
Centro di un soggetto portatore di disabilità psichica, proseguendo
un'azione concertata con l'Oratorio San Luigi di Binasco.
Nel nuovo progetto avremo inoltre la possibilità di essere noi a scegliere,
insieme agli utenti, i nuovi educatori che ci affiancheranno, senza
imposizioni dall'alto... perchè forse non è chiara una cosa: siamo stati noi
ad averli richiesti... ad aver scritto il progetto!
Siamo noi quelli della "vecchia gestione di spazi aperti". Tutti volontari
non pagati (6 appena maggiorenni + 6 attorno ai 25 anni) più Giacomo Gatti,
responsabile del progetto, che percepiva un modesto indennizzo annuale per
aiutarci a programmare e organizzare settimanalmente le attività e che fino
all'ultimo si è battuto - e si sta battendo - al nostro fianco
(gratuitamente ora, perchè non gli è più stato rinnovato l'incarico) per non
disperdere tutto quello che abbiamo creato in questi anni.
Se Monsieur Gerard La Tortue conosce altre cooperative disposte a
co-finanziare il nostro piano, e nel contempo a lasciarci la libertà di
autorganizzarci che abbiamo avuto in questi 12 anni, non manchi di
segnalarcele… tutte quelle interpellate ci hanno sempre fatto preventivi
esorbitanti.
Mi appare veramente strano che Monsieur Gerard La Tortue ferisce e mette in
dubbio quanto di "sano" c'era nel progetto. Chi vuole colpire? Vuole creare
ulteriori ostacoli oltre a tutti quelli che abbiamo collezionato?
Il Centro è stato chiuso perchè non sempre i ragazzi tengono comportamenti
che piacciono agli adulti, talvolta sbagliano, talvolta non capiscono,
talvolta vengono fraintesi, ma questo a noi sembra un processo necessario
per imparare.
Speriamo per il futuro di poterci confrontare con interlocutori disposti ad
ascoltarci IN TUTTI I SETTORI E IN TUTTI GLI UFFICI DELLA PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE e anche verso quegli adulti che hanno vergogna di scrivere
il proprio nome.
Grazie.
Un saluto.
PS: Io faccio parte di SPAZI APERTI (ex legge 285) da quando ho 14 e adesso
a 25 anni mi trovo ancora qui a lottare per questo progetto forte e
convinto che il processo di maturazione che un adolescente può trarre
da tale esperienza è importantissimo per la sua crescita individuale e
collettiva .... e lei Monsieur Gerard La Tortue chi è ? Luca Garancini | |  |  | | | |  | | SPAZI APERTI Commenta Vedi tutti gli argomenti
Cari amici dei Portici,
Grazie per l’attenzione che ci avete rivolto in tutti questi giorni.
Una nostra rappresentanza è stata convocata proprio lunedì sera, 31 maggio
2010, dall’assessore Giuseppe Re.
L’assessore si è mostrato disponibile ad accogliere il nostro "Progetto
Spazi Aperti 2010", che gli avevamo presentato in data 2 febbraio.
E' un progetto che ci vede organizzatori e protagonisti, assieme a uno o più
educatori professionisti, che quotidianamente ci saranno inviati dalla
Cooperativa Ausilia che ci ha seguito in questi anni.
Per mancanza di fondi però, serve uno sponsor esterno, che dovremmo definire
nei prossimi giorni. Purtroppo i tagli in bilancio di quest’anno hanno
ulteriormente diminuito il già risicato contributo economico disponibile…
In ogni caso ci piacerebbe poter incontrare il Consiglio Comunale per un
dialogo aperto sui modi e le forme del nuovo progetto e sui rapporti con i
funzionari, gli uffici e gli assessori, in modo da garantire una futura
pacifica convivenza basata su accordi comuni di comprensione e amicizia.
Grazie. Luca Garancini | |  |  | | | |  | | Spazi aperti Commenta Vedi tutti gli argomenti
Non dico neanche che sono esterrefatta, non ci riesco più... Neanche per la forma della comunicazione. La chiusura dell'unico centro di aggregazione giovanile che ha faticosamente funzionato in questi anni, qualsiasi sia la motivazione (e vorrei che su questo ci fosse una risposta chiara...), è una scelta miope, dannosa, controproducente, che va in direzione opposta rispetto a quello che qualsiasi comunità con un minimo di buonsenso dovrebbe fare: investire sui giovani, farli crescere, responsabilizzarli, metterli in condizioni di fare delle scelte, offrire delle alternative alla strada.
Lo Spazio Giovani è qualcosa da difendere con le unghie e con i denti, non soltanto da parte dei giovani, ma anche e soprattutto dei genitori. NOn è un problema LORO, è un problema NOSTRO, che implica la scelta di quale modello vogliamo offrire alle nuove generazioni.
Al di là dello sdegno e delle affermazioni di principio, penso che per capire sia fondamentale avere delle risposte sul perché di questa decisione, per poter in qualche modo verificare se ci sono delle strade per delle possibili soluzioni.
Domani alle 15 (orario infelice, ma magari non per gli studenti...) c'è in programma un Consiglio Comunale. Sicuramente come minoranza presenteremo una interpellanza per capire i perchè di questa decisione. Come da regolamento non avremo una risposta immediata (ma nel consiglio comunale successivo) e evidentemente non c'è possibilità per il pubblico di intervenire al dibattito. Ma a mio parere sarebbe importante che almeno una delegazione di Spazi aperti trovasse modo di intervenire, perché il Consiglio Comunale è comunque il luogo dove, attraverso gli eletti, la cittadinanza ha diritto di fare sentire la propria voce.
In attesa di questo faccio un appello all'assessore competente: qualsiasi siano le motivazioni della chiusura, fermiamoci un momento e troviamo il modo di discutere e confrontarci, per trovare il modo migliore per risolvere la questione e non azzerare quello che è comunque un patrimonio della nostra Comunità.
Pragmaticamente, penso che non ci siano problemi irrisolvibili, solo problemi che non si vuole risolvere.
E, per quello che possiamo, come consiglieri comunali dell'Unione per Binasco siamo naturalmente a disposizione dei ragazzi per un parere, un confronto, o per iniziative a sostegno di Spazi Aperti Daniela Fabbri | |  |  | | | |  | | Spazi Aperti Commenta Vedi tutti gli argomenti
Ammetto che la prima reazione è stata più personale che professionale....sono sconcertata, stupita e...delusa.
Poi mi sono messa nei panni ( o nelle scarpe...) del sig. Cattalini, che è qui a Binasco dal 2006, e ho pensato che forse è importante fare un po' di storia. Spazi aperti nasce come iniziativa pubblica, con i finanziamenti di una legge nazionale, la legge 285/'97 " diritti per l'infanzia e l'adolescenza", che hanno garantito per 6 anni finanziamenti dedicati all'agio e disagio delle giovani generazioni. Il Comune di Binasco, con altri 9 Comuni del territorio ( Rozzano - capofila - Pieve Emanuele, Opera, Locate Triulzi, Basiglio, Zibido San Giacomo, Casarile, Lacchiarella), ha attuato 2 Piani d'azione per l'infanzia e per l'adolescenza ( adottati con Accordi di Programma, atti d'intesa pubblici amministrativi fra Amministrazioni Comunali) che comprendevano azioni per la prima infanzia, cioè uno spazio di gioco e incontro per bambini 0-3 anni e i loro adulti di riferimento ( l'avventura di nascere e crescere che è stata - mi pare - messa a regime dal nostro Comune), il Consiglio Comunale dei Ragazzi ( ...e anche di questo, finiti i finanziamenti, mi pare nulla si sia più fatto...o forse nulla si è più saputo), azioni culturali e di sistema per promuovere il protagonismo delle giovani generazioni e SPAZI APERTI, dedicato all'aggregazione ed alla promozione del protagonismo/ partecipazione attiva degli adolescenti. Un'opportunità pubblica, per molti anni finanziata dal pubblico e - pareva - messa a regime dal Comune con la destinazione di una sede presso la ex scuola elementare ( prima le attività si svolgevano presso il centro civico con non poche difficoltà ...forse qualcuno si ricorda i "venerdì d'effetto"), e un piccolo budget dedicato. L'attività contava su giovani promotori iniziali ( ora hanno una media di 25/27 anni) che hanno passato il testimone a molti loro "fratelli minori" , sottolineo hanno saputo passare il testimone a ragazzi più piccoli, e sul far crescere direttamente le attività dai bisogni e dai desideri dei ragazzi,
dalle loro curiosità e dai singoli e collettivi talenti ( che ci sono..eccome se ci sono! ). Del tutto immeritatamente e fuori target ( essendo classe 1958) ho anche partecipato a molte iniziative di Spazi aperti, sempre gradevolmente sorpresa di quanta professionalità, capacità, empatia e competenze riuscissero a mettere in campo i ragazzi e le ragazze coinvolti.
Certo, così come quando si parla di cani si pensa solo alle loro produzioni intestinali, quando si parla di giovani si pensa solo a "vita sregolata e viziosa ( sesso, droga e rock and roll)", vandalismi, schiamazzi e lordume prodotto nelle strade del paese....non offendetevi ragazzi, è per far capire la forza dei pregiudizi diffusi, che molti adulti covano e pascolano, più rassicuranti - ahimè - del guardare, ascoltare, chiedersi i perché e magari...confrontarsi faccia a faccia. Lo si può comprendere e giustificare, anche se con fatica, dalla cosiddetta "opinione comune"...ma da chi governa la cosa pubblica magari ci si aspetta di meglio. Soprattutto nella comunicazione con i ragazzi, se è vero che lo stop è arrivato con un sms.
Nel mio piccolo, allora, nel 1998, ho contribuito come funzionario responsabile di quei piani d'azione per l'infanzia e l'adolescenza ( presso il Comune di Rozzano) ....ed alla loro realizzazione, anche a Binasco.... e per questo la mia reazione..... SCONCERTATA E DELUSA. Giunga a chi viveva gli spazi aperti il mio personale dispiacere, ma anche la mia disponibilità - se c'è da fare o pensare qualcosa - a darmi da fare: "non di solo cane vive la donna", anche se più conosco gli uomini, più apprezzo gli animali da affezione.
Cristina Gallione | |  |  | | | |  | | Spazi Aperti Commenta Vedi tutti gli argomenti
Grazie Cristina per aver ricordato che " Spazi Aperti è uno dei pochi esempi di progettazione partecipata degli ultimi 10 anni; 10 anni di crescita fra mille difficoltà di un gruppo promotore di giovani, e del loro impegno volontario e sociale." Ci auguriamo tutti vivamente che Spazi Aperti sia nuovamente riconosciuto - da chi ci amministrerà - come un servizio sociale necessario e che da parte dell'intera cittadinanza ci sia la volontà di sostenere e capire la difficoltà e la delicatezza delle questioni che si vanno a toccare lavorando con i ragazzi e tra i ragazzi.
Valentina Maggio
Promotrice Spazi Aperti
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