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Aldo Oliveri scrive:"... se un terreno viene acquistato al prezzo di terreno edificabile perché previsto nel PRG e poi il nuovo PRG toglie la possibilità di costruire l’abitazione e viene messo a verde o artigianale non credo che si compia un atto onesto nei confronti del cittadino".
Giusto. Ma non dovrebbe prevalere l'interesse pubblico su quello del singolo?
Insomma ha più importanza la villetta del singolo rispetto al verde di cui tutti possono usufruire?
E come la mettiamo invece con quegli "onesti cittadini" che acquistano (per investimento s'intende, mica per speculazione!) i terreni agricoli ai margini dei nostri paeselli in attesa che qualche amministratore li trasformi in terreni edificabili, moltiplicando di parecchio il valore di quel pezzo di terra?
Un dubbio mi assale.....
Saluti terreni
Dolores Panza
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Ho solo fatto la storia dei fatti accaduti per informare di come l’ultimo PRG approvato dal Consiglio Comunale di allora alla unanimità è nato senza incremento del numero di abitanti rispetto al PRG precedente, è stato messo a disposizione di tutti i cittadini secondo quanto stabilito dalla legge, i quali cittadini hanno avuto la possibilità di fare le loro osservazioni per eventuali osservazioni e cambiamenti, ed alla fine è entrato in vigore.
Viene criticato anche il fatto che tutte le forze politiche si sono accordate per fare un PRG ben strutturato e condiviso e si interpreta questa condivisione delle responsabilità come uno spartirsi interessi e poltrone. Se una forza politica agisce da sola viene accusata di interessi specifici. Mi pare la storia di quel povero proprietario dell’asino che criticato prima perché andava a piedi trascinando l’asino, poi perché era salito sopra l’asino perché lo stancava, aveva finito col prendere in spalla l’asino e portarselo fino a destino.
Ho chiarito,anche con forza, che la DC di allora aveva accettato la proposta del PCI per dare incarico ad un architetto da loro proposto, per dire che nella nostra gestione non c’è stato nulla di ideologicamente imposto, ma vi è stata una apertura che oggi viene considerata una spartizione di poltrone. E’ stato invece un atto di grande responsabilità, di grande intuizione e di grande lungimiranza come è sempre stato negli uomini della DC di Binasco.
A Roberto voglio chiarire, non da tecnico perché non lo sono, che se un terreno viene acquistato al prezzo di terreno edificabile perché previsto nel PRG e poi il nuovo PRG toglie la possibilità di costruire l’abitazione e viene messo a verde o artigianale non credo che si compia un atto onesto nei confronti del cittadino.
Per quanto riguarda le abitazioni costruite con la legge 167 (per intenderci, per riservare le aree per edilizia convenzionata ) Binasco è uno dei paesi che maggiormente ha riservato un’alta percentuale di aree, rispetto al numero di abitanti.
I PRG poi danno i parametri fra aree coperte e non, la cubatura costruibile e tutti i parametri cui le costruzioni si devono attenere.
Dire che un PRG di 14 anni fa (dal 1994 al 2008) può calpestare i diritti acquisiti dai cittadini sulla base dei PRG in vigore è pura e inutile demagogia e come tutte le demagogie è solo seminatrice di negatività.
Per quanto riguarda i miei riferimenti alla DC alla quale sono sempre orgoglioso di essere iscritto da più di 50 anni, (sono sempre il segretario locale del PPI anche se il partito è attualmente inattivo) ed al PCI, non capisco perché sembra ci si voglia scusare chiarendo che non si è mai stati iscritti ad alcun partito. Da uomo di partito ritengo la cosa molto negativa.
I Partiti sono il luogo dove si elaborano le strategie per attuare il bene dei cittadini; in più si è nei Partiti e meglio si raggiungano i risultati.
Chiudo qui per non rischiare di finire in sterili polemiche.
Aldo Oliveri
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